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Condominio: il danneggiato va risarcito ma anche lui paga in millesimi

26 Giugno 2014
Condominio: il danneggiato va risarcito ma anche lui paga in millesimi

Il condomino danneggiato riveste anche la qualità di danneggiante e, quindi, è tenuto a pagare sé stesso in proporzione ai propri millesimi.

 

Quante volte si sentono le lamentele di condomini che pretendono il risarcimento per danni dovuti a infiltrazioni o ad altre cause provenienti da parti di proprietà del condominio e, quindi, rientranti nella comunione. In questi casi, di certo, l’amministratore si dovrà attivare per verificare l’effettiva origine del danno e, se di competenza del condominio, disporre le pratiche per liquidare l’indennizzo.

In particolare, le parti dell’edificio come muri e tetti, o le opere e i manufatti, fognature, canali di scarico e simili che servono a preservare l’edificio condominiale dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni d’acqua, piovana o sotterranea, rientrano, per la loro funzione, fra le cose comuni. Ebbene, le spese per la loro conservazione sono assoggettate alla ripartizione in misura proporzionale al valore delle singole proprietà esclusive, ossia per millesimi [1].

Così, se il danno provocato a unità immobiliari proviene da parti o servizi comuni dell’edificio (tetto, lastrici, muri, pluviali), e ciò viene accertato da una perizia, è il condomìnio a dover rispondere dei danni e a risarcire il proprietario [2]. L’amministratore dovrà, quindi, incaricare una ditta per la rimozione dei danni e dividere la relativa spesa tra tutti i condomini, in base ai rispettivi millesimi. A ciò si aggiungerà l’eventuale risarcimento del danno per il disagio provocato.

Ma attenzione: se il condomìnio non ha un’assicurazione contro danni, il risarcimento da versare al proprietario danneggiato deve essere ripartito tra i condòmini. E qui viene il bello (se di “bello” si può parlare). Infatti il soggetto danneggiato riveste sia la qualità, appunto, di “danneggiato che la qualità di “danneggiante”, in quanto appartenente al condominio. Pertanto egli, pur percependo il risarcimento, dovrà comunque partecipare alle spese di riparazione del bene comune e alla ripartizione delle spese di risarcimento, in proporzione ai suoi millesimi.

In altre parole, il proprietario danneggiato non potrà esimersi dal pagare sé stesso, in proporzione alla quota dei propri millesimi.


note

[1] Art. 1123 cod. civ. Cfr. Cass. sent. n. 64 del 3.01.2013.

[2] Art. 2051 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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