Diritto e Fisco | Articoli

Come difendersi dal vicino

4 Novembre 2021
Come difendersi dal vicino

Cosa sono gli atti emulativi del proprietario confinante e del vicino del condominio: tutela legale. 

Una norma che in pochi conoscono è l’articolo 833 del Codice civile che vieta di arrecare molestie ai vicini di casa. La norma parla chiaro: il proprietario non può compiere atti che non abbiano altro scopo che quello di nuocere e recare molestia ad altri. La legge li chiama «atti emulativi», che sono tutti gli atti di esercizio del proprio diritto di proprietà compiuti però con un unico fine: quello di infastidire i vicini. Non è un atto emulativo l’esercizio della proprietà da cui il proprietario ricavi una minima utilità. 

Atteso però che le molestie tra confinanti e tra chi vive all’interno del medesimo condominio sono all’ordine del giorno è normale chiedersi come difendersi dal vicino. Cercheremo di chiarirlo in questa guida. Ma procediamo con ordine.

Quando c’è un atto emulativo?

Abbiamo appena detto che la legge definisce atti emulativi quelli consistenti nell’esercizio del proprio diritto di proprietà rivolto non già a trarne un’utilità ma a infastidire. Si pensi al caso di chi accenda il barbecue non già per arrostire la carne ma per far arrivare fumo e fuliggine ai confinanti o di chi accenda l’aspirapolvere solo per dar fastidio al proprietario del piano di sotto pur non usandola. 

Perché si abbiano atti emulativi è necessario che il titolare di un immobile eserciti uno dei diritti che gli spettano in quanto proprietario dell’immobile:

  • senza tuttavia che ciò abbia per lui alcuna utilità;
  • ma solo l’intenzione di nuocere o arrecare molestie al vicino.

Devono ricorrere entrambi questi elementi. Quindi, non è sufficiente che un comportamento arrechi disturbo al vicino ma è necessario che esso sia posto solo per tale finalità senza essere giustificato da altri motivi.

La caratteristica degli atti emulativi è quindi data dal fatto di compiere un atto che, di per sé, sarebbe lecito ma che diventa illecito perché compiuto solo per dispetto ossia con l’intenzione di dare fastidio al vicino.

Diverso è il caso degli atti che nascono già come illeciti e che quindi possono essere vietati anche se arrecano un’utilità al proprietario dell’immobile. Si pensi a chi ascolta la televisione ad alto volume di notte o che affumica la carne sul balcone tanto da imporre al vicino di chiudere le finestre. In tal caso, però, non saremo più nell’ambito degli atti emulativi ma negli atti illeciti vietati dall’articolo 844 del Codice civile: le cosiddette immissioni superiori alla normale tollerabilità, per le quali è possibile proporre, il più delle volte, un ricorso in via d’urgenza al giudice per chiedere l’interdizione di tale azione. 

In sintesi, un comportamento di per sé lecito perché tollerabile, ma eseguito al solo scopo di danneggiare il vicino, diventa illecito perché rientra negli atti emulativi.

Invece, un comportamento illecito in quanto vietato da altra norma di legge, anche se sorretto da una soggettiva utilità, pur non costituendo atto emulativo, resta comunque vietato.

Esempi di atti illeciti del vicino

Ecco un elenco di atti molesti del vicino che rientrano negli atti emulativi:

  • installare, sul muro di recinzione del fabbricato comune, un contenitore avente aspetto di telecamera nascosta fra il fogliame degli alberi posto in direzione del balcone del vicino al solo scopo di arrecare molestie [1];
  • collocare le piante in modo che riducano la vista dell’appartamento del confinante se non giustificata da esigenze obiettive di privacy che non ricorrono ove l’appartamento sia comunque sottoposto alla visuale di altri soggetti [2];
  • stendere il bucato in modo da oscurare la finestra dell’appartamento sottostante, quando è possibile utilizzare altre posizioni o, comunque, stendere in modo da evitare l’oscuramento delle aperture sottostanti [3];
  • apporre sulla siepe di confine stracci maleodoranti, al fine di impedire al vicino di trovare un conduttore per il proprio immobile [4].

Come difendersi dagli atti di molestie del vicino

In presenza di un atto emulativo si può inviare una diffida scritta al responsabile intimandogli di interrompere il comportamento molesto. Se ciò non dovesse sortire effetti si potrà agire in via civile per ottenere un ordine del giudice che interdica il responsabile dalla ripetizione del comportamento molesto. Il giudizio accelerato non consente di chiedere anche il risarcimento del danno, per il quale pertanto bisognerà procedere con un’autonoma e ordinaria causa. 

Nei casi più gravi, è anche possibile sporgere una querela per stalking condominiale che si verifica tutte le volte in cui il comportamento del vicino molesto diventa tanto martellante, insistente e pericoloso da generare ansia e stress nella vittima, o da farle temere per l’incolumità propria o dei suoi cari, oppure da costringerla a cambiare le abitudini di vita pur di non incontrare il persecutore. In tal caso, bisogna rivolgersi ai carabinieri o alla polizia e narrare l’accaduto, anche senza un avvocato. Diversamente, è possibile anche presentare la querela direttamente alla Procura della Repubblica. Si instaurerà un procedimento penale e, dopo le indagini, si arriverà al giudizio vero e proprio in cui verranno analizzate le prove per la condanna. La vittima può costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno.

Quali comportamenti del vicino non sono illeciti

La giurisprudenza ha poi evidenziato una serie di comportamenti che non rientrano negli atti emulativi. Eccoli:

  • delibera del condominio che dispone il ripristino della recinzione della terrazza a livello attraverso l’installazione di una rete divisoria fra la parte di proprietà esclusiva del condòmino e quella di proprietà comune [5];
  • sostituzione di una siepe con un muro in cemento, volto a precludere ai vicini di affacciarsi nel proprio fondo, in quanto, rimanendo la funzione del manufatto identica a quella della siepe, tale sostituzione non può dirsi manifestamente priva di utilità;
  • richiesta di riduzione della costruzione realizzata dal vicino violando gli accordi negoziali sulle dimensioni del manufatto ed arrecando pregiudizio estetico [6];
  • richiesta di eliminazione di una veduta aperta dal vicino a distanza illegale [7];
  • pretesa del proprietario di un immobile volta ad ottenere il possesso del bene in conseguenza della finita locazione, pur in presenza della trascrizione della sentenza di esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto preliminare di compravendita stipulato tra locatore e conduttore con riguardo al medesimo immobile [8];
  • apposizione di un telo verde sulla rete divisoria tra due proprietà, per tutelare la propria privacy [9];
  • creazione di un terrapieno in un terreno agricolo, non sussistendo nel nostro ordinamento una generale proibizione per il proprietario di un fondo di sopraelevare lo stesso, in modo da pregiudicare il panorama visibile da altro fondo, salva l’eventuale costituzione della servitù [10].

  


note

[1] Cass. 11 aprile 2001 n. 5421.

[2] Trib. Napoli 20 febbraio 1997.

[3] Trib. Genova 3 gennaio 2006.

[4] Trib. Ivrea 3 agosto 2016 n. 700.

[5] Cass. 27 giugno 2005 n. 13732.

[6] Cass. 16 gennaio 1996 n. 301.

[7] Cass. 3 aprile 1999 n. 3275.

[8] Cass. 22 aprile 2013 n. 9714.

[9] Cass. 28 marzo 2013 n. 7805.

[10] Cass. 19 marzo 2013 n. 6823

Autore immagine: depositphotos.com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube