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Contratti a tempo, oltre il limite solo il risarcimento al dipendente

7 Giugno 2015
Contratti a tempo, oltre il limite solo il risarcimento al dipendente

Tempo determinato: se l’azienda sfora il tetto del 20% scatta la sanzione del 50% della retribuzione che sarà percepita dal lavoratore; lavoratori con oltre 50 anni fuori dal conteggio.

Arrivano novità interessantissime, per i lavoratori, dai decreti di attuazione del Job Act: se il datore di lavoro supererà il tetto massimo, consentito dalla legge, di utilizzo dei contratti a termine (tetto fissato nella misura del 20%) non scatterà più l’automatica trasformazione del rapporto “a tempo indeterminato”. Al contrario, l’azienda sarà solo tenuta a pagare una sanzione pari al 50% della retribuzione mensile percepita dal lavoratore. Tuttavia, tale sanzione non andrà all’Erario, ma finirà nelle tasche del dipendente. Pertanto, a ben vedere, non si tratta di una vera e propria sanzione, ma di una sorta di risarcimento danni forfettario.

Aumentano inoltre le deroghe al limite del 20% dell’uso dei contratti a termine. Eccole.

Innanzitutto il tetto non opererà nei contratti collettivi, quindi pure attraverso la contrattazione aziendale e con intese con Rsa e Rsu.

Inoltre, i lavoratori over 50 anni non rientreranno nel conteggio del tetto del 20%, in tal modo agevolandosi l’assunzione di soggetti che, proprio per via dell’elevata età, avrebbero maggiore difficoltà a trovare occupazione, qualsiasi sia il contratto previsto.

Sono esenti dal limite del 20% i contratti a tempo conclusi per le attività stagionali, che saranno individuate con un decreto ministeriale.

Sono esentati pure dal 20% i contratti a termine stipulati da start-up innovative o da imprese nella fase di avvio di nuove attività, definite dai contratti collettivi nazionali, o, come detto, per assumere lavoratori con oltre 50 anni.

Gli accordi aziendali non potranno più derogare al divieto di ricorrere a contratti a termine nelle unità produttive in crisi e nelle imprese che hanno fatto licenziamenti collettivi.

Restano confermate anche le 5 proroghe e l’acausalità fino a tutti e 36 i mesi di durata.


note

Autore immagine 123rf com


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