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Quando si prende la multa al semaforo?

4 Novembre 2021
Quando si prende la multa al semaforo?

Semaforo giallo o rosso: quando scatta la fotografia della telecamera e che succede se si supera di poco la linea di stop.

A prima vista, può apparire facile stabilire quando si prende la multa al semaforo: succede nel momento in cui si attraversa con il rosso. Ma tra il bianco e il nero c’è un ampio spazio grigio. Ad esempio, ci si potrà chiedere: se passo col giallo prendo la multa? E se mi fermo al rosso ma le ruote dell’auto superano di poco la striscia di stop sulla strada vengo ugualmente fotografato? Che succede, infine, a chi procede dritto nonostante il rosso ma poi, preso da un ripensamento, fa marcia indietro e torna dietro la linea di arresto? 

A queste domande ha fornito le risposte, in più occasioni, la giurisprudenza. Ecco allora alcune indicazioni che potranno risultare importanti.

Multa per semaforo rosso: cosa si rischia?

Nonostante il comportamento sia abbastanza frequente, le multe per il passaggio col rosso sono tra le più salate. In particolare, se la violazione avviene tra le ore 7 e le 22, scatta una sanzione da 163 a 646 euro. Se la violazione avviene tra le 22 e le 7, la multa va da 200 a 646 euro. 

È inoltre prevista la decurtazione di 6 punti dalla patente, che diventano 12 per i neopatentati.

Se l’infrazione viene ripetuta una seconda volta nell’arco di un biennio è prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi (è la cosiddetta recidiva). 

Se si paga la multa nei primi 5 giorni è possibile usufruire di uno sconto del 30%.

Multa al semaforo rosso: quando arriva?

La multa deve essere spedita dall’agente accertatore – ossia consegnata all’ufficio postale – entro 90 giorni dall’infrazione. Quindi, non conta la data in cui il trasgressore riceve il verbale ma quella di invio.

Se il termine non viene rispettato, la multa può essere impugnata.

Multa per chi passa col giallo: cosa si rischia?

Col semaforo giallo ci si deve fermare a meno che la luce si illumini proprio quando l’automobilista è a ridosso dell’incrocio e non può più fermarsi, non almeno senza creare un pericolo per chi gli sta dietro. In tal caso, deve attraversare l’incrocio e liberarlo nel più breve tempo possibile. Invece chi, da lontano, vede agevolmente il semaforo diventare giallo e ciò nonostante non si ferma, anzi accelera per passare prima che diventi rosso, può essere multato. La multa è identica a quella che si è appena visto per il passaggio con il rosso. Anche in questo caso, dunque, la multa varia a seconda della fascia oraria nella quale si commette l’infrazione:

  • dalle 07:00 alle 22:00: la multa è pari a 163 euro;
  • dalle 22:01 alle 06:59: la multa è pari a 200 euro.

Oltre a ciò è prevista la decurtazione di 6 punti dalla patente (12 per i neopatentati).

In sintesi, si può passare col semaforo giallo solo quando si è già prossimi all’incrocio.

Quando si può passare col semaforo rosso?

Si può passare col semaforo rosso quando si è in una situazione di necessità: si deve trattare di un grave ed urgente stato di pericolo proprio o di terzi. Si pensi a chi è stato chiamato dalla madre anziana che si è sentita male a casa propria o che deve portare al pronto soccorso un parente convivente. Non è invece il caso di chi deve accorrere in ospedale dove è ricoverato un caro o la moglie incinta che sta per partorire: non sarà infatti la guida imprudente dell’automobilista a scongiurare la situazione di pericolo, essendo il soggetto interessato già affidato alle cure dei sanitari. 

La situazione deve essere urgente e porre in condizioni di pericolo la vita o l’integrità fisica di una persona. 

Quando si prende la multa al semaforo rosso?

Affinché si possa prendere la multa al semaforo rosso bisognerebbe, in teoria, superare anche di poco lo stop disegnato sull’asfalto, anche solo con le ruote anteriori. Non tutti i giudici però condividono questa tesi tant’è che le telecamere sono tarate in modo da fotografare l’auto solo quando ha occupato in buona parte l’incrocio. 

Ad esempio, proprio di recente, il giudice di pace di Trani [1] ha scagionato un automobilista che aveva superato di poco la linea d’arresto non avendo attraversato l’incrocio.

Dai fotogrammi della telecamera deve quindi risultare sia la targa davanti del veicolo che quella posteriore; deve poi emergere che l’auto abbia superato la zona centrale dell’incrocio.

Non può essere invece perdonato chi, dopo essere passato col rosso e raggiunto l’incrocio, fa marcia indietro: ormai, la foto è stata scattata e per essere multato non è necessario aver completamente attraversato l’incrocio. In tal caso, quindi, la multa è valida. 

Altri casi in cui si prende la multa al semaforo

Il superamento dello stop nonostante il rosso e (in alcuni casi) il giallo non sono gli unici casi in cui si prende la multa al semaforo; la si prende anche quando:

  • si parla al telefono o si chatta o comunque lo si consulta: lo sguardo non può distrarsi e le mani devono stare sullo sterzo;
  • ci si incolonna in una fila diversa dalla direzione che si intende percorrere;
  • si legge il giornale;
  • si accelera a folle, senza quindi che ve ne sia necessità, solo per far sentire il motore ai vicini o sfidare qualche automobilista in una gara;
  • si scende dall’auto col motore acceso.

note

[1] G.d.P. Trani, sent., 2 settembre 2021, n. 224

G.d.P. Trani, sent., 2 settembre 2021, n. 224

Giudice Giangregorio

Fatto e diritto

1. Con ricorso ex art. 6 d.lgs. 150/2011 parte ricorrente, nella qualità in atti, impugnava L’Ordinanza e il verbale in epigrafe chiedendone, previa sospensione, l’annullamento. Deduceva irregolarità e illegittimità formali, oltre che sostanziali, relative sia all’apparecchio rilevatore che al verbale di accertamento.

Si costituiva la Prefettura, a mezzo di proprio funzionario delegato, producendo comparsa e le foto relative alla contestazione de qua, per chiedere il rigetto del ricorso perché infondato in fatto e diritto.

La causa sulla base degli atti, a seguito di discussione, veniva decisa all’udienza del 31.05.2021 con lettura e pubblicazione del dispositivo.

2. Dai fotogrammi prodotti non emerge che l’auto in questione avesse superato la zona centrale dell’incrocio; anzi si intuisce (essendo state prodotte in bianco e nero) che l’auto fosse ferma “in sicurezza” di poco oltre la linea di arresto, senza attraversare l’incrocio, al fine di consentire alla moto proveniente dal senso inverso di completare la manovra di svolta a sinistra. Peraltro, dall’esame complessivo di entrambe le foto risulta che la zona dell’incrocio fosse stata interessata da “intralcio della circolazione” le cui cause non sarebbero state accertate e comunque nemmeno potrebbero imputarsi all’auto del ricorrente.

Nella fattispecie, pertanto, in cui l’onere della sussistenza della violazione incombe, ex art. 2697 c.c., necessariamente a carico dell’Organo accertatore (nemmeno presente sul posto al momento del sinistro) laddove affermi la responsabilità del ricorrente, deve ritenersi l’annullamento del verbale quantomeno ex art. 6, co. 11, D.Lgs. 150/2011.

L’oscillazione giurisprudenziale sulle questioni affrontate e l’annullamento per insufficienza di prove induce a compensare le spese di causa fra le parti.

Ogni altra questione ed eccezione assorbita e rigettata.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Trani definitivamente pronunciando visto l’art. 6 d.lgs. n.150/2011

1) Annulla l’Ordinanza impugnata e il Verbale presupposto;

2) Spese di causa compensate;

3) Sentenza esecutiva ex lege.


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