Nasce l’ufficio del processo nei Tribunali: giovani di supporto per i giudici

28 Giugno 2014
Nasce l’ufficio del processo nei Tribunali: giovani di supporto per i giudici

Personale per recuperare il ritardo della giustizia: i nuovi coadiuvatori.

 

Puntare a un recupero di produttività degli uffici giudiziari anche con misure di natura strutturale. Il decreto legge sulla competitività [1] è appena intervenuto su questo fronte rivitalizzando l’ufficio del processo, struttura di supporto all’attività giudiziaria, con il compito di coadiuvare i giudici, per esempio, nel reperimento della documentazione giuridica o nel pieno sfruttamento degli strumenti informatici.

Per soddisfare queste esigenze si introduce, per le Corti di appello, i tribunali ordinari e le Procure della Repubblica presso i tribunali ordinari, l’ufficio per il processo, costituito con l’inserimento in una specifica struttura organizzativa di personale di cancelleria e giovani laureati scelti fra i più meritevoli ammessi al tirocinio formativo [2].

Per quanto riguarda, invece, la magistratura onoraria, l’ufficio per il processo, costituito presso le Corti di appello, verrà composto dai giudici ausiliari istituiti dal medesimo decreto legge dell’anno scorso e quello presso i tribunali ordinari dai giudici onorari di tribunale.

Per incentivare il ricorso allo stage formativo si prevede il ripristino di una norma già contenuta nel decreto legge “del fare” e poi venuta meno con la legge di conversione, a causa della netta opposizione delle scuole di specializzazione. Il riferimento è alla disposizione che prevedeva la possibilità, per lo stagista che ha terminato il percorso formativo di 18 mesi presso gli uffici giudiziari, di accedere al concorso in magistratura, senza dover conseguire il diploma presso una scuola di specializzazione.

Le misure di natura organizzativa hanno poi un impatto anche sul personale delle cancellerie e segreterie giudiziarie e dei dattilografi, prevedendo la riduzione, per i soli uffici giudiziari delle Corti di appello e dei tribunali ordinari, dell’orario di cancelleria di apertura al pubblico, da cinque a tre ore, con l’obiettivo di permettere loro di dedicare una parte dell’orario di ufficio allo svolgimento delle attività connesse al deposito telematico degli atti.

Come pure un impatto sul piano del recupero di efficienza degli uffici dell’amministrazione potrebbe avere la norma che indirizza verso la strada telematica le procedure di vendita delle cose mobili pignorate.


note

[1] DL n. 90/2014.

[2] Di cui all’art. 73 del decreto legge 69 del 21 giugno 2013.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Mi viene da ridere…con il pct si dovrebbe arrivare a una totale meccanizzazione del processo in modo da rendere minimo il carico di lavoro delle cancellerie fino a farle scomparire. Invece qui si crea un altro ufficio in aggiunta al personale già esistente…!!!

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