Diritto e Fisco | Articoli

Facebook: bannare è reato?

13 Novembre 2021
Facebook: bannare è reato?
Sono stato bannato senza motivo da un gruppo privato di Facebook  senza motivazione; credo solo per invidia o vecchi disguidi con l’amministratore. Posso chiedere la riammissione al gruppo o un risarcimento del danno?

L’azione compiuta dagli amministratori del gruppo privato può configurare in astratto una fattispecie di reato, quale la diffamazione o, nei casi di plurima condotta, anche lo stalking sui social.

Tuttavia, per provare l’esistenza di questa condotta, a rilevanza penale, occorre precostituirsi delle prove utili a dimostrare quanto si sostiene, onde evitare di avviare un’azione giudiziaria infruttuosa.

Facciamo un esempio.

Se l’amministratore di questo gruppo ha deciso di bannare il Suo profilo dal gruppo in questione, giustificando l’estromissione sulla base di false rappresentazioni, coinvolgenti la Sua persona e la Sua dignità/reputazione personale, allora ci ritroveremmo dinanzi ad un caso classico di diffamazione aggravata dall’uso dei social. Se, invece, l’estromissione si ripete in vari gruppi, sempre ad opera delle stesse persone, allora potrebbe configurarsi anche il reato di atti persecutori (stalking).

Tutto, però, passa dalla motivazione che ha provocato la Sua estromissione; senza di quella non siamo in grado di comprendere il gesto. Per tali ragioni, il mio consiglio è quello di scrivere una lettera di messa in mora, meglio a firma di un legale, con la quale ottenere chiarimenti per il gesto subito e, al contempo, intimare loro l’immediata riammissione al gruppo, perché importante per i contenuti che la pagina può offrire alle singole famiglie e, in questo caso, alla Sua.

In questo modo, si costringe l’amministratore, o gli amministratori, a dare risposta a quella diffida, consapevoli che, un riscontro negativo, non supportato da idonea motivazione, potrebbe causare loro l’avvio di una procedura penale, o anche civile, finalizzata al risarcimento dei danni morali subiti in capo alla Sua persona.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube