Diritto e Fisco | Articoli

Chi svolta con diritto di precedenza ha sempre ragione?

7 Novembre 2021 | Autore:
Chi svolta con diritto di precedenza ha sempre ragione?

Quando c’è responsabilità con concorso di colpa del conducente che compie la manovra senza prestare attenzione ai veicoli che sopraggiungono?

Sei a un incrocio e devi svoltare a sinistra. Ti sei posizionato sulla corsia giusta, quella esterna, e prima di iniziare la manovra ti accerti che non provengano macchine in senso opposto e dai lati. Ma proprio mentre stai svoltando, dietro di te arriva ad alta velocità una motocicletta che sta sorpassando. Lo scontro è inevitabile. Tu credi di non avere nessuna colpa, ma il motociclista sostiene che avresti dovuto vederlo e fermarti. Chi svolta con diritto di precedenza ha sempre ragione?

Devi sapere subito che la precedenza non attribuisce un diritto automatico e incondizionato di passare. Il Codice della strada impone a tutti i conducenti un obbligo di prudenza e di attenzione quando si approssimano ad un incrocio. Così anche chi ha la precedenza a suo favore, se è stato distratto e non ha fatto tutto il possibile per evitare il sinistro, può incorrere in un concorso di colpa. Dunque, dovrà pagare almeno una parte dei danni causati a chi – automobile, bicicletta o pedone – aveva impegnato la carreggiata pur essendo in torto.

A ciò si aggiunge la possibile responsabilità penale per lesioni o per omicidio stradale colposo; nei cambiamenti di direzione di marcia spesso gli scontri sono violenti e uno dei due veicoli – specialmente se è a due ruote – finisce facilmente fuori strada e può morire nell’impatto contro il veicolo investitore, l’asfalto o un altro ostacolo fisso. Adesso, vediamo con più chiarezza perché chi svolta con diritto di precedenza non ha sempre ragione e cosa bisogna fare in questi casi per evitare incidenti.

Precedenza stradale: le regole

La precedenza stradale in auto viene disciplinata dall’articolo 145 del Codice della strada, che la attribuisce, di regola, a chi proviene da destra, «salvo diversa segnalazione», come nel caso di stop o di semaforo rosso. Ma per tutti i conducenti che si avvicinano a un’intersezione o a un incrocio vale l’obbligo generale di «usare la massima prudenza al fine di evitare incidenti». Questo significa che bisogna moderare la velocità, procedere con cautela e controllare sempre, prima di passare, se sta sopraggiungendo qualche veicolo o pedone.

Tieni presente che esistono due tipi di precedenza: la precedenza di diritto, che è quella attribuita in base alla segnaletica stradale, e la precedenza di fatto, che spetta a chi già ha impegnato l’incrocio e per questo acquisisce il diritto di passare.

Incidente per mancato rispetto della precedenza: chi è responsabile?

In caso di incidente per mancata precedenza vige la regola generale, sancita dall’art. 2054 del Codice civile, secondo cui: «Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli». È una presunzione di pari responsabilità di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro, ben conosciuta come la regola del concorso di colpa al 50%.

Normalmente, chi nel punto e nel momento in cui si è verificato il sinistro aveva la precedenza in proprio favore può superare con facilità questa presunzione di colpa a carico di entrambi: essa è solo relativa e viene meno quando il conducente dimostra l’assenza di propria responsabilità e offre elementi che dimostrano la responsabilità esclusiva dell’altro guidatore. Tuttavia, non è sempre così e, in alcuni casi, il concorso di colpa permane, anche se in misura ridotta.

Svolta con diritto di precedenza: quando c’è concorso di colpa?

Una recente sentenza del tribunale di Brindisi [3] si è occupata del caso del conducente di un’auto che, mentre stava svoltando a sinistra con diritto di precedenza, non si era accorto del sopraggiungere di una motocicletta che stava eseguendo un sorpasso vietato; il centauro era stato anche contravvenzionato ai sensi dell’art. 148 del Codice della strada. Nonostante ciò, i giudici hanno stabilito un concorso di colpa a carico del conducente con diritto di precedenza, nella misura del 30%, perché non aveva tenuto una condotta prudente durante l’esecuzione della manovra, pur avendo azionato regolarmente la freccia che segnalava il cambio di direzione.

Dalla ricostruzione dell’incidente era emerso che l’automobilista aveva la visuale libera alla propria sinistra, e dunque aveva la possibilità di avvistare la moto in fase di sorpasso che stava arrivando dalla parte posteriore. Se lo avesse fatto, avrebbe potuto arrestarsi in tempo e così scongiurare l’incidente. Ma non aveva fatto tutto il possibile per evitarlo e così gli è stato attribuito il concorso di colpa nella causazione del sinistro, che lo ha obbligato a risarcire il motociclista infortunato.

I giudici brindisini, richiamando l’obbligo generale, imposto dall’art. 140 del Codice della strada, di non creare mai alcun «pericolo o intralcio per la circolazione», hanno ribadito che «in tema di circolazione stradale l’obiettivo essenziale di ciascun conducente è, e deve essere, quello di adottare ogni misura precauzionale per evitare eventi lesivi». Lo stesso principio è stato recentemente affermato anche dalla Suprema Corte di Cassazione [2]: il conducente «favorito dal diritto di precedenza deve comunque non abusarne, non trattandosi di un diritto assoluto e tale da consentire una condotta di guida negligente e pericolosa per gli altri utenti della strada, anche se eventualmente in colpa».

Approfondimento

Per conoscere altre pronunce in materia leggi “Diritto di precedenza: ultime sentenze”.


note

[1] Trib. Brindisi, sent. n. 1422/21 del 03.11.2021.

[2] Cass. sent. n. 33984 del 15.09.2021.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube