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Apertura cassetta di sicurezza dopo la morte dell’intestatario

20 Novembre 2021
Apertura cassetta di sicurezza dopo la morte dell’intestatario

Devo aprire una cassetta di sicurezza dopo il decesso dell’intestatario (io sono uno degli eredi e mio padre era l’intestatario). Ci tengo a precisare che non ci sono disaccordi o contese tra gli eredi (io, mia sorella e mia madre). Mia madre ha la delega per l’apertura della cassetta di sicurezza. Come procedere?

Ai sensi dell’art. 1840 cod. civ., in caso di morte dell’intestatario o di uno degli intestatari, la banca che ne abbia ricevuto comunicazione non può consentire l’apertura della cassetta se non con l’accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria.

Premesso che serve il consenso di tutti gli eredi e che, nel caso dal lettore descritto c’è accordo di tutti, occorre precisare che l’apertura della cassetta di sicurezza deve comunque avvenire mediante la procedura formale prevista dal Testo unico in materia di successioni (n. 346/1990).

In particolare, l’art. 48 stabilisce che le cassette di sicurezza, dopo la morte del concessionario o di uno dei concessionari, possono essere aperte solo alla presenza di un funzionario dell’Amministrazione finanziaria o di un notaio, che redige l’inventario del contenuto, previa comunicazione da parte della banca all’ufficio del registro, nella cui circoscrizione deve essere redatto l’inventario, del giorno e dell’ora dell’apertura. Tale procedura non è derogabile neppure nell’ipotesi in cui uno degli eredi abbia ricevuto delega dal de cuius per la gestione della cassetta di sicurezza. La ratio nella norma è, infatti, quella di consentire un inventario formale, alla presenza di un pubblico ufficiale, del contenuto della cassetta, ai fini della corretta applicazione delle imposte sulla successione.

Dunque, il possesso di una delega non consente di derogare alle regole procedimentali formali.

Per completezza, si precisa che la violazione della procedura sopra descritta comporta l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie ai sensi dell’art. 53 del citato Testo unico.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Maria Monteleone



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