Diritto e Fisco | Articoli

Contratto bancario: obblighi dell’istituto di credito

27 Novembre 2021
Contratto bancario: obblighi dell’istituto di credito
Mia madre ha in portafoglio titoli azionari acquistati oltre 10 anni addietro. Non trovando il contratto quadro ci siamo rivolti alla banca che ha però affermato di non disporne. L’azione di restituzione dei pagamenti indebiti risulterebbe prescritta o ci sarebbe possibilità di recupero?

Il fatto che non sia, ad oggi, esistente un contratto riguardante i titoli azionari acquistati, perché non in mano all’istituto di credito, potrebbe creare una serie di problematiche relative agli accordi presi a suo tempo con la banca, e alle clausole sino ad oggi applicate: tasso di interesse, annualità, quantità azioni e varie clausole di salvaguardia.

Tuttavia, nella fattispecie, è venuto meno l’obbligo di conservazione previsto dalla legge, in quanto questo onere di conservazione dei contratti non è a tempo indeterminato, ma viene contenuto nel limite temporale di 10 anni, decorrenti dalla stipulazione, in applicazione a quanto previsto dall’art. 2220 del Codice civile, relativo alle scritture contabili.

Decorso questo tempo, l’onere di produzione in giudizio del contratto deve essere assolto dalla parte interessata a far valere un diritto.

Ad esempio, se la banca avesse la necessità di produrre il contratto per assolvere l’onere probatorio in un processo (si pensi, ad esempio, ad una domanda di adempimento), non potrà certo giustificare il mancato assolvimento di tale onere sulla base del lasso di tempo trascorso dalla stipula, ma fuori da questa situazione, non è considerato ragionevole dalla legge (art.2220 del Codice civile) e dalla giurisprudenza (tribunale Chieti, 28/12/2020, n. 179) imporre alla banca la consegna di un documento redatto da oltre 10 anni.

Inoltre, con riguardo alla prescrizione, in questi casi, il termine decennale decorre dai singoli versamenti effettuati dal cliente e che si reputano ingiustamente effettuati.

Per tali motivi, le somme indebitamente pagate negli ultimi dieci anni potranno essere recuperate, mentre quelle corrisposte oltre i dieci anni saranno considerate prescritte e, quindi, non recuperabili.

Ma tutto ciò passa ovviamente dal diritto al rimborso, che deve essere contenuto nel contratto che dovrà prodursi in giudizio dal cliente, interessato ad ottenere il rimborso.

In quel giudizio dovrà dimostrarsi, tramite la produzione di quel contratto, che la banca ha compiuto un inadempimento contrattuale che ha provocato un indebito versamento delle somme a Suo danno.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube