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Dopo quanto tempo si smaltisce l’alcol?

9 Novembre 2021
Dopo quanto tempo si smaltisce l’alcol?

Guida in stato di ebbrezza: da cosa dipende la capacità di assorbimento e che valore ha la curva di Widmark. 

Se hai bevuto da poco tempo e devi metterti alla guida di un’auto farai bene a comprendere se il valore di alcol nel sangue è superiore alla soglia consentita dalla legge. Diversamente, rischierai un procedimento penale e la sospensione della patente per un periodo piuttosto lungo. Per fare questo esistono diversi misuratori. Procedere però per via empirica richiede innanzitutto la conoscenza di alcune variabili come la quantità di alcol ingerita e il tempo trascorso da tale azione. 

Stabilire dopo quanto tempo si smaltisce l’alcol non è cosa semplice perché può variare da soggetto a soggetto. Ecco però alcune considerazioni che potranno tornarti utili. 

Qual è il livello di tolleranza di alcol di una persona?

Non si può stabilire con certezza il livello di tolleranza all’alcol. Esso varia su base individuale a seconda della quantità di alcol assorbita nel sangue, che è direttamente proporzionale alla concentrazione contenuta nell’aria espirata.

Ci sono poi ulteriori variabili che influiscono sulla capacità di assorbimento dell’alcol: peso; età; sesso (le donne metabolizzano una quantità di alcol 4 volte inferiore a quella degli uomini); quantità di cibo assunta (a digiuno, l’alcol viene assorbito in 1 ora; dopo i pasti occorrono da 2 a 6 ore); tempo intercorso dall’assunzione (la curva di assorbimento ed eliminazione, curva di Widmark, raggiunge la massima concentrazione tra la mezz’ora e le due ore dall’assunzione); stato di salute generale; affaticamento, stress e stanchezza generalizzata; associazione con psicofarmaci e sostanze psicoattive; abitudine alcolica; temperatura esterna; quantitativo di enzimi nell’organismo in grado di neutralizzare gli effetti dell’alcol (per fattori genetici, tali enzimi sono maggiormente presenti in alcuni corpi piuttosto che in altri).

Come si stabilisce se sei in grado di guidare?

Gli effetti sul sistema nervoso centrale dell’individuo non sono determinati dalla quantità di alcol ingerita (depressore non selettivo), ma da quella che viene assorbita nel sangue.

Dalle analisi di campioni si evince che il tasso di g/l produce i seguenti effetti:

  • da 0,2 a 0,5 gr/l: tendenza a guidare in modo rischioso e lieve alterazione psicomotoria e psicosensoriale: disturbo dei riflessi, riduzione delle cautele, manovra di frenata più brusca, alterazione della funzione visiva e della percezione dei segnali stradali;
  • da 0,6 a 0,9 gr/l: compaiono errori di guida, dilatazione dei tempi medi di reazione, riduzione della capacità di adattamento al buio, di regolare la velocità, di valutare le distanze e le manovre di guida;
  • da 1,0 a 1,5 gr/l: netto peggioramento dei tempi di reazione e della capacità di attenzione; inabilità a valutare le distanze e i tempi;
  • da 1,5 a 2 gr/l: sonnolenza, attimi di assenza dall’attenzione alla guida;
  • da 2 a 3 gr/l: incapacità di avviare e guidare veicoli;
  • da 3 a 4 gr/l: incoordinazione motoria;
  • oltre 4 gr/l: perdita di coscienza.

Come si stabilisce se una persona è ubriaca?

La polizia accerta il livello di alcol nel sangue tramite la strumentazione detta etilometro. In assenza di essa può procedere sulla base di due elementi: 

  • sintomi del soggetto: alito fortemente vinoso, linguaggio sconnesso, difficoltà di espressione verbale e di coordinamento motorio, tono di voce immotivatamente alto, eccessiva loquacità, forte euforia, stato confusionale, eccessiva sudorazione, andatura barcollante, respirazione affannosa;
  • condotta di guida quali: andatura a zigzag, ingiustificati e improvvisi scarti laterali, utilizzazione dei dispositivi luminosi senza necessità, imprudenze varie anche con tono di sfida verso gli agenti del traffico, reazioni inconsulte e scoordinate all’intimazione dell’alt, ecc.

Che valore ha la curva di Widmark?

La cosiddetta curva di Widmark viene utilizzata per rappresentare come varia nel tempo la concentrazione di alcol nel sangue di una persona. Secondo tale curva, la concentrazione di alcol ha un andamento crescente tra i 20 e i 60 minuti dall’assunzione della bevanda, per poi decrescere dopo aver raggiunto il picco massimo di assorbimento in detto intervallo di tempo.

Ma che valore ha la curva di Widmark nel caso in cui venga contestata la guida in stato di ebbrezza? A spiegarlo è stata più volte la Cassazione [1].

Stando alla curva di Widmark, la velocità di assorbimento dell’alcol nel corpo umano non è sempre uguale. Di solito, il picco ematico viene raggiunto dopo circa 5/10 minuti a stomaco vuoto e in 40 minuti circa a stomaco pieno dopo l’assunzione della bevanda. Poi, la curva inizia poco alla volta a decrescere finché l’alcol non viene completamente smaltito dal corpo. 

Secondo la Suprema Corte, la curva di Widmark non costituisce regola avente valore scientifico universale, tenuto conto della variabilità soggettiva dell’ascesa della curva in relazione alle caratteristiche fisiche del singolo soggetto.

Sempre secondo la Suprema Corte [2], le tempistiche di assorbimento e di smaltimento dell’alcol ingerito non costituiscono dati determinabili in astratto e validi per la generalità dei casi, ma, posto un andamento generale basato sulla nota curva di Widmark, che prevede che la concentrazione di alcol ha un andamento ascendente tra i 20 e i 60 minuti dall’assunzione, per poi procedere in via decrescente dopo aver raggiunto il picco massimo di assorbimento, variano da soggetto a soggetto e dipendono da numerosi fattori che sfuggono alla possibilità astratta di previsione. Pertanto, il giudice di merito non può fondare la condanna sulla mera attribuzione di certezza assoluta di tale regola.

Dunque, la curva di Widmark non salva l’automobilista dalla multa per guida in stato d’ebbrezza. E ciò pure nell’ipotesi più lieve che costituisce soltanto illecito amministrativo e non reato. Non costituisce una regola che ha valore scientifico universale la teoria secondo cui la concentrazione di alcol nel sangue è in andamento ascendente tra i venti e i sessanta minuti dall’assunzione per poi decrescere dopo aver raggiunto il picco massimo di assorbimento: l’ascesa, infatti, varia a seconda delle caratteristiche del singolo soggetto. 

La formula punta a stabilire una relazione fra la concentrazione ematica al momento dell’alcoltest, quella estrapolata al momento dell’assunzione e ulteriori elementi che possono rilevare ai fini della velocità di eliminazione dell’alcol dall’organismo: il tutto per risalire, almeno in teoria, al livello di concentrazione nel sangue nei diversi momenti successivi all’assunzione dell’alcol. 

Sanzioni per guida in stato di ebbrezza

Le sanzioni per la guida in stato di ebbrezza sono diverse a seconda del grado di intensità di tasso alcolemico accertato, cui corrispondono 3 livelli sanzionatori differenti:

  • lieve: da 0,51 a 0,8 g/l, punito come illecito amministrativo con la sanzione pecuniaria da 543 a 2.170 euro. All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da tre a sei mesi; 
  • intermedia: da 0,81 a 1,5 g/l, punito con l’arresto fino a 6 mesi e l’ammenda da 800 a 3.200 euro. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno; 
  • grave: oltre 1,51 g/l, punito con l’arresto da 6 mesi a 1 anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente di guida è raddoppiata. 

note

[1] Cass. sent. n. 19552/21.

[2] Cass. sent. n. 38382/2019.

Autore immagine: depositphotos.com


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