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Dove lasciare la macchina senza assicurazione?

9 Novembre 2021
Dove lasciare la macchina senza assicurazione?

Auto priva di copertura Rc-auto: dove si può parcheggiare. Dal cortile condominiale al garage. Le sanzioni per la strada pubblica e quella privata aperta al pubblico. 

Dove lasciare la macchina senza assicurazione? Secondo le Sezioni Unite della Cassazione [1], le regole sull’assicurazione obbligatoria – e quindi anche sul risarcimento del danno a carico della compagnia – si applicano a prescindere dal tipo di strada e dalla titolarità della stessa. Sono esclusi solo i casi in cui l’auto viene utilizzata per scopi diversi da quelli che le sono propri. 

In buona sostanza, sia che il luogo ove si verifica l’incidente è una strada pubblica che un’area privata aperta al pubblico o condominiale, è necessaria l’assicurazione.

Un’altra sentenza della stessa Corte [2] ha più di recente convalidato la multa nei confronti di una vettura parcheggiata con l’assicurazione scaduta. Irrilevante che il veicolo fosse fermo: se il controllo della polizia locale evidenzia che il mezzo non è coperto da polizza scatta la sanzione amministrativa.

Di qui la domanda dove lasciare la macchina senza assicurazione?

Per rispondere bisognerebbe innanzitutto sapere che la Comunità Europea ha di recente approvato una direttiva – che entro due anni dovrà essere attuata anche dall’Italia – con cui si impone l’assicurazione obbligatoria Rc-auto anche nelle aree private, pertanto anche in un garage. Questa riforma potrebbe togliere ogni valore alla questione da cui siamo partiti perché non ci sarà alcun luogo ove lasciare la macchina senza assicurazione: ovunque venga parcheggiata, questa dovrà essere assicurata.

In attesa però che la nuova normativa venga recepita vediamo dove lasciare l’auto senza assicurazione.

Dove non lasciare la macchina senza assicurazione

Non è certamente possibile posteggiare il veicolo in una strada, in un parcheggio pubblico o privato (anche se munito di sbarra di ingresso), in uno slargo adiacente a un rifornimento di carburante, nell’area antistante un supermercato o un centro commerciale e così via.

Non si può lasciare l’auto priva di copertura assicurativa nel cortile condominiale o in una stradina di campagna, priva di alcun recinto ove possano transitare altri veicoli (si pensi al caso in cui su un tratto di strada penda una servitù di passaggio). 

Quanto al condominio è sì un luogo privato ma è anche vero che l’accesso al giardino o al cortile è aperto ai condomini, anche se c’è una sbarra che inibisce l’entrata a terzi estranei. Quindi, si può porre una situazione di potenziale pericolo derivante dalla circolazione (si pensi a un conducente che, nel fare manovra – come purtroppo è più volte accaduto – investa un bambino mentre gioca a pallone).

Dove lasciare l’auto senza assicurazione

È possibile lasciare la macchina senza assicurazione solo in un luogo privato ove sia interdetto il traffico esterno e quindi sia chiuso il passaggio anche a terzi. Il caso tipico è proprio il box auto chiuso con saracinesca: il classico garage monouso (almeno fino a quando non verrà recepita la nuova normativa comunitaria).

In buona sostanza, l’auto non deve entrare in contatto – neanche potenziale – con altri veicoli ai quali deve essere ostruito il passaggio non solo giuridicamente ma anche fisicamente. 

Quindi, il fatto di esporre, in un cortile condominiale, il cartello «vietato l’accesso agli estranei» oppure «accesso consentito solo ai condomini» non consente la possibilità di parcheggiare la macchina priva di copertura assicurativa.

Il pagamento dell’assicurazione dopo la multa ha valore retroattivo?

Attenzione poi a un dato non da poco: se, all’eventuale controllo, il veicolo dovesse risultare sprovvisto dell’assicurazione, non è andando a pagare il premio nello stesso giorno che si risolverebbe il problema e si potrebbe evitare la sanzione. E ciò perché l’illecito si è già consumato. Bisogna infatti considerare che il pagamento del premio assicurativo non ha effetti retroattivi. 

La copertura assicurativa decorre dal momento del pagamento della polizza. Impossibile, quindi, riconoscere l’effetto sanante alla circostanza per cui l’assicurazione venga pagata con retrodatazione della copertura al giorno in cui l’illecito viene accertato. Ciò che conta è quindi il momento in cui il poliziotto si accorge della presenza dell’auto senza polizza.

Sanzione auto senza assicurazione

Ricordiamo infine le sanzioni per chi contravviene a tali regole. Per i veicoli in circolazione sprovvisti di assicurazione, sono previste sanzioni pecuniarie di tipo amministrativo. In particolare, è prevista una multa da 849 euro a 3.396 euro che si riduce se pagata entro 15 giorni. A ciò si aggiunge la decurtazione di cinque punti dalla tua patente di guida ed il sequestro del veicolo nell’immediatezza dell’infrazione.

Il proprietario dell’auto senza assicurazione che è stata sequestrata può ottenerne il dissequestro, ossia prenderne di nuovo regolare possesso e tornare a circolare solo se:

  • paga la multa per come indicato nel verbale (cosiddetto pagamento in misura ridotta);
  • paga il premio dell’assicurazione per almeno sei mesi. In particolare, è necessario aver stipulato un contratto annuale con un’assicurazione e aver pagato il premio per almeno i primi sei mesi;
  • garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro.

Per ottenere la riduzione dell’importo si può comunicare all’organo che ha accertato l’infrazione la volontà di procedere alla demolizione del veicolo.


note

[1] Cass. S.U. sent. n.  21983/21.

[2] Cass. ord. n. 32191/21 del 5.11.2021.

Cass. civ., sez. VI – 2, ord., 5 novembre 2021, n. 32191

Presidente Orilia – Relatore Abete

Motivi in fatto ed in diritto

1. Con verbale di accertamento n. 915 del 21.5.2018 la polizia locale di Mori contestava ad Annalisa S. – peraltro, irrogandole la sanzione amministrativa di Euro 594,30 – che l’autovettura di sua proprietà, targata […], dagli accertamenti eseguiti, era risultata sprovvista di copertura assicurativa.

2. S.A. proponeva opposizione.

Deduceva che copertura assicurativa vi era, come da polizza n. (omissis) stipulata con la compagnia di assicurazioni “HDI” e decorrente dalle ore 24.00 del 15.5.2018.

Instava per l’annullamento del verbale di accertamento.

3. Resisteva il Comune di Mori.

4. Con sentenza n. 19/2019 l’adito giudice di pace rigettava l’opposizione.

5. Proponeva appello S.A. .

Resisteva il Comune di Mori.

Non si costituiva la Polizia Locale di Mori – Brentonico – Ronzo Chienis.

6. Con sentenza n. 260/2019 il Tribunale di Rovereto rigettava il gravame e condannava l’appellante alle spese.

Rilevava il tribunale, da un lato, che all’atto del controllo, alle ore 10.30 del 21.5.2018, non si era acquisito riscontro della copertura assicurativa; dall’altro, che la polizza n. (OMISSIS) , rilasciata all’esito del pagamento del premio a mezzo bonifico bancario del 21.5.2018, con valuta del 22.5.2018 ed esibita al locale comando della polizia locale il 23.5.2018, contemplava la copertura assicurativa con decorrenza dal 15.5.2018.

Esplicitava tuttavia che al momento dell’accertamento l’illecito amministrativo si era comunque già consumato.

7. Avverso tale sentenza ha proposto ricorso S.A. ; ne ha chiesto sulla scorta di un unico motivo la cassazione con ogni conseguente statuizione in ordine alle spese.

Il Comune di Mori non ha svolto difese.

Del pari non ha svolto difese il Corpo di Polizia Locale di Mori – Brentonico – Ronzo Chienis.

8. Il relatore ha formulato proposta di manifesta infondatezza del ricorso ex art. 375 c.p.c., n. 5); il presidente ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., comma 1, ha fissato l’adunanza in camera di consiglio.

9. Con l’unico motivo la ricorrente denuncia ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3, 4 e 5, la violazione di legge, la carenza e/o la contraddittorietà della motivazione con riferimento all’art. 193 C.d.S. ed agli artt. 1901 e 2702 c.c.; la nullità della sentenza per omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c..

Deduce che ha offerto prova documentale che l’autovettura, parcheggiata e non circolante, risultava, in data 21.5.2018, in occasione dell’elevazione del verbale di accertamento, munita di copertura assicurativa per danni a terzi dalle ore 24.00 del 15.5.2018.

Deduce altresì che le attestazioni rilasciate dalle compagnie di assicurazione prevalgono su quanto risultante dalla consultazione della banca dati.

Deduce quindi che ha errato il tribunale a ritenere che la copertura assicurativa decorresse dal momento del pagamento della polizza.

10. Si premette che il collegio appieno condivide la proposta del relatore, che ben può essere reiterata in questa sede.

D’altronde, le argomentazioni di cui alla memoria che la ricorrente, a seguito della notificazione del decreto presidenziale e della proposta, ha provveduto a depositare, non sono – si dirà – da condividere.

11. Il ricorso è dunque da respingere.

12. Vanno previamente ribaditi il difetto di legittimazione a resistere del Corpo di Polizia Locale Mori – Brentonico – Ronzo Chienis e l’esclusiva legittimazione passiva del Comune di Mori (cfr. Cass. 22.3.2017, n. 7308, secondo cui, in tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, la legittimazione passiva spetta all’amministrazione dalla quale dipendono gli agenti che hanno accertato la violazione, sicché, ove il verbale sia stato elevato dalla polizia municipale, legittimato a resistere all’opposizione è il Comune).

13. Si premette che è irrilevante che il veicolo di proprietà della ricorrente fosse semplicemente parcheggiato (cfr. Cass. sez. un. 29.4.2015, n. 8620).

Indi si rappresenta che, in tema di assicurazione obbligatoria della R.C.A., la sospensione della copertura può essere invocata dall’assicuratore nei confronti del danneggiato in caso di mancato pagamento del premio o della rata del premio inerente al periodo successivo alla scadenza del certificato, come nel caso in cui il premio successivo al primo sia stato pagato dopo la scadenza del periodo di tolleranza di quindici giorni di cui all’art. 1901 c.c., comma 1, richiamato nella L. n. 990 del 1969, art. 7 (cfr. Cass. 19.4.1996, n. 3726; Cass. 22.5.2006, n. 11946).

14. In questo quadro si evidenzia nel caso di specie quanto segue.

La copertura assicurativa – con la “HDI Assicurazioni” – era scaduta in data 16.2.2018 (cfr. sentenza impugnata, pag. 4).

Alle ore 10,30 del 21.5.2018, momento di contestazione della violazione il periodo di tolleranza di quindici giorni era ampiamente decorso.

Alle ore 10,30 del 21.5.2018 la copertura assicurativa era di certo sospesa.

15. Su tale scorta si reputa quanto segue.

Il pagamento del premio eseguito il 21.5.2018 senza dubbio non ha esplicato effetti retroattivi (cfr. Cass. 22.5.2006, n. 11946, secondo cui non rileva, con riferimento al sinistro accaduto nel periodo in cui la garanzia assicurativa sia sospesa, il pagamento del premio successivamente effettuato, stante che la mancanza della copertura assicurativa al momento del verificarsi del sinistro ha irrevocabilmente prodotto la irrisarcibilità dello stesso da parte dell’assicuratore; cfr. Cass. 31.10.2014, n. 23149).

Cosicché, per un verso, va condiviso il rilievo del Tribunale di Rovereto, secondo cui non aveva avuto effetto sanante la circostanza per cui successivamente il premio fosse stato pagato con retrodatazione della decorrenza della copertura assicurativa (cfr. sentenza d’appello, pag. 8).

Cosicché, per altro verso, vanno disattesi gli assunti della ricorrente secondo cui “è assolutamente irrilevante la scadenza della precedente polizza di assicurazione” (così memoria, pagg. 3 – 4), secondo cui ciò che rileva è la data di decorrenza – dalle ore 24.00 del 15.5.2018 – indicata nel certificato di assicurazione (cfr. memoria, pag. 6), secondo cui, se l’assicurato non paga il premio, la sospensione della copertura assicurativa non è opponibile al danneggiato (cfr. memoria, pag. 9).

16. Del resto, questa Corte spiega che, in tema di infrazioni al codice della strada, l’illecito previsto dall’art. 193 C.d.S., comma 2 (circolazione senza la copertura dell’assicurazione) ricorre anche nel caso in cui sia sospesa la copertura assicurativa del veicolo, in quanto la sospensione non riguarda i soli rapporti di natura contrattuale tra assicurato ed assicuratore, ma anche la posizione degli eventuali terzi danneggiati (cfr. Cass. 13.4.2010, n. 8764).

17. Il Comune di Mori ed il Corpo di Polizia Locale di Mori – Brentonico – Ronzo Chienis non hanno svolto difese. Nonostante il rigetto del ricorso nessuna statuizione in ordine alle spese di lite va assunta.

18. Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso ai sensi del citato D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 bis, se dovuto (cfr. Cass. sez. un. 20.2.2020, n. 4315).

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso; ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti processuali per il versamento, da parte della ricorrente, di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello previsto per il ricorso citato D.P.R. n. 115 del 2002, ex art. 13, comma 1 bis, se dovuto.


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