Strisce pedonali: cosa cambia con il nuovo Codice

10 Novembre 2021 | Autore:
Strisce pedonali: cosa cambia con il nuovo Codice

La riforma del Codice della strada insiste sull’obbligo di dare la precedenza sugli attraversamenti. Ma anche se il pedone non è ancora sulla strada?

Nella veste di pedone, ti capiterà spesso quando stai per attraversare la strada sulle strisce di guardare da una parte e dall’altra per vedere se arriva qualche macchina e, soprattutto, se l’auto si ferma per farti passare. Già, il solito discorso: fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio. Nella veste di automobilista, invece, facendo un esame di coscienza, quante volte ti capita di guardare da una parte e dall’altra della strada per vedere se c’è qualche pedone che sta per attraversare sulle strisce? Bene, sarà il caso che cominci a farlo perché la riforma del Codice della strada prevede delle novità in questo senso. Farai bene, quindi, a sapere sulle strisce pedonali cosa cambia con il nuovo Codice.

Considera che ciò che spesso si dà per stabilito ogni tanto risulta la cosa più sbagliata. Nel nostro caso: la maggior parte degli automobilisti ritiene che il pedone abbia la precedenza sulle strisce nel momento in cui inizia ad attraversare la strada, cioè quando ha messo il piede pressappoco sulla prima o sulla seconda striscia. In realtà, come vedremo tra poco, fermarsi a quel punto potrebbe essere troppo tardi per evitare la multa (sperando di evitare solo quella e non qualche danno più grave). Vediamo cosa dice ora la normativa sulle strisce pedonali e quando scatta la multa per il conducente.

L’articolo 145 del Codice della strada dà una descrizione delle strisce pedonali o, per meglio dire, delle «zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle strisce e degli intervalli è di 50 cm». Ecco, questa è la descrizione esatta che il Codice fa delle strisce pedonali.

Descrizioni grafiche a parte, quello che a noi interessa è quale deve essere la condotta dell’automobilista una volta arrivato nei pressi delle strisce, o delle «zebrature» che dir si voglia. Dobbiamo, allora, scorrere il Codice fino all’articolo 191, dove si legge: «Quando il traffico non è regolato da agenti o da semafori, i conducenti devono fermarsi quando i pedoni transitano sugli attraversamenti pedonali. Devono altresì dare la precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che si accingono ad attraversare sui medesimi attraversamenti pedonali».

Due le situazioni, dunque: la prima, quella che chiede al conducente di fermarsi quando il pedone «transita sugli attraversamenti pedonali», cioè quando sta già camminando sulle strisce. La seconda, la regola che impone all’automobilista di «rallentare e, all’occorrenza, di fermarsi» per dare la precedenza al pedone che «si accinge ad attraversare» sulle strisce. È quel «si accinge» che va interpretato. Significa che deve aver messo almeno un piede sulla strada? Che deve far capire che sta per attraversare?

Il nuovo decreto che riforma una parte del Codice della strada precisa questo aspetto e dice: «Sulle strisce pedonali gli automobilisti devono dare la precedenza non soltanto ai pedoni che hanno iniziato ad attraversare la strada ma anche a quelli che sono in procinto di farlo».

Il concetto, praticamente, non cambia. Diciamo che il legislatore ha voluto riformulare lo stesso articolo 190 in modo ancora più chiaro, sottolineando l’obbligo di dare la precedenza non solo a chi si trova già sulla terza o la quarta striscia ma anche a chi sta guardando di fronte l’attraversamento pedonale ed è sul punto di scendere dal marciapiede. Anche in quest’ultimo caso toccherà rallentare o fermarsi se necessario. L’automobilista sappia che se non lo fa rischia una multa da 167 a 665 euro.



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4 Commenti

  1. Giusto, ma a quei pedoni che si fermano a chiacchierare sul marciapiede davanti alle strisce cosa gli diciamo? Fate con comodo?

  2. Perfettamente d’accordo, ho la patente da più di 25 anni, ma tanti automobilisti si credono di essere su una formula 1 a circuito chiuso. Li vedo spesso fare le “rase” ai pedoni senza fermarsi ,sia sulle strisce che senza, Alcuni non si rendono conto del grave danno che possono fare investendo, anche mortale purtroppo. Il pedone anche se attraversa fuori dalle strisce ci si deve fermare, l’automobilista DEVE sempre fare attenzione.

    1. Tutti devono fare attenzione, inclusi i pedoni. Se guidi capirai quanto difficile sia, anche andando a 50km ora capire cosa vogliono fare mentre camminano sul marcialiede. Così si incoraggia la noncuranza, tanto è sempre colpa dei guidatori. Per non parlare della follia degli attraversamenti pedonali per le biciclette, come si fa ad evitarle mentre sfrecciano ai lafi delle strade e te le trovi davanti magari da dietro un angolo coperto? Chi è quel pazzo che si è inventato questa cretinata?

  3. Bravi. Quindi un pedone fermo a guardarsi in giro che poi immediatamente attraversa diventa oggetto di precedenza …mi devono spiegare come fa un auto a fermarsi immediatamente… la stupidità non ha limiti nemmeno in chi dovrebbe usare il buonsenso

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