Addio allo sci senza l’assicurazione

10 Novembre 2021 | Autore:
Addio allo sci senza l’assicurazione

Chi non avrà la polizza sulla responsabilità civile non potrà accedere agli impianti. Tutte le nuove norme, dal casco all’alcoltest fino al divieto di sosta.

Stagione invernale all’insegna della sicurezza sulle piste da sci. Dal 1° gennaio 2022, sarà in vigore un codice di condotta che obbligherà gli appassionati delle discese a rispettare certi vincoli. Si tratta delle «Norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili» contenute in un decreto approvato dal Governo [1]. Probabilmente, la novità più importante è l’obbligo di avere una polizza assicurativa per poter salire sugli sci. Una sorta di Rc auto ma per circolare sulle piste anziché sulle strade. Si legge sul decreto: «È fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose». Ecco, appunto: l’assicurazione Rc che potrebbe essere ribattezzata «assicurazione Erre-Sci».

La polizza, quindi, va sottoscritta al momento di acquistare il biglietto per accedere alle piste. Ed il mancato possesso dell’assicurazione obbligatoria potrebbe risultare ben più caro dello skipass: per i trasgressori, infatti, è prevista una multa da 100 a 150 euro.

Riprendendo sempre la logica di chi si mette al volante, anche chi «viaggia» a bordo degli sci potrà essere sottoposto all’alcoltest o ai controlli sul consumo di stupefacenti. Le nuove norme, infatti, vietano l’accesso alle piste in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Ci saranno, dunque, degli accertamenti alcolemici e tossicologici. In caso di positività ad uno di questi test si rischia una sanzione da 250 a 1.000 euro.

Non poteva mancare, in questo «nuovo codice delle piste da sci», il limite di velocità: gli sciatori dovranno prestare attenzione all’apposita segnaletica. Non è dato a sapere se ci saranno degli autovelox o dispositivi simili per controllare eventuali eccessi, anche perché lo stesso sciatore non ha la percezione esatta della velocità a cui sta andando: può soltanto calcolarla «a occhio». Ad ogni modo, dice il decreto, occorrerà «adeguare la propria andatura alle condizioni dell’attrezzatura utilizzata, alle caratteristiche tecniche della pista e alle condizioni di affollamento della medesima». Quindi, bisognerà ridurre la velocità agli incroci o per entrare in un’altra pista, così come sarà necessario controllare che non arrivi qualcuno quando si riprende a sciare dopo una pausa.

Non è vietato il sorpasso (a sinistra o a destra) ma è obbligatorio verificare che ci sia lo spazio sufficiente per compiere la manovra senza rischiare qualche incidente.

Come in città, anche sulle piste da sci ci sarà il divieto di sosta in presenza di dossi, nei passaggi obbligati o in luoghi con poca visibilità. Chi deve fermarsi, può farlo solo a bordo pista.

Altra importante regola riguarda l’obbligo di casco per i minori di 18 anni. La testa dei minorenni dovrà essere protetta dal momento in cui agganciano gli sci agli scarponi.

L’ultima norma ci fa ritornare alla prima, cioè a quella sull’assicurazione obbligatoria. Sulle piste da sci non esisterà il diritto di precedenza. Questo, da una parte, è un ulteriore invito a prestare ancora più attenzione durante le discese. Dall’altra, però, significa che in caso di incidente ci sarà il concorso di colpa. Non essendoci, infatti, il diritto di precedenza, nessuno può dire di avere ragione o torto, per cui tutte le persone coinvolte nello scontro saranno ritenute responsabili alla pari del danno provocato a sé stessi e agli altri.


note

[1] Dl n. 40/2021.

Autore immagine: canva.com/


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