Politica | News

Manovra 2022, tutti i dietrofront sui bonus: cosa cambia

10 Novembre 2021 | Autore:
Manovra 2022, tutti i dietrofront sui bonus: cosa cambia

Resta il tetto Isee a 25mila euro per le villette: ci penserà il Parlamento. Misure più stringenti per il reddito di cittadinanza. Opzione donna così com’era.

Come non detto. Molte delle misure annunciate giorni fa per la legge di Bilancio 2022 finiscono per subire un ritocco degno di un chirurgo plastico di Hollywood. I dietrofront del Governo sulla manovra interessano diversi settori, dal superbonus 110% agli aiuti sugli affitti dei giovani, dalla pensione anticipata con Opzione donna al reddito di cittadinanza. Vediamo cosa cambia nella versione che, per la seconda volta, verrà sottoposta al Parlamento.

Bozza manovra 2022: il superbonus 110%

Tra le misure della manovra 2022 che più rumore hanno fatto nelle ultime settimane c’è quella inerente al superbonus 110%, cioè la maxi-agevolazione fiscale sugli interventi di miglioramento energetico degli edifici.

L’aspetto che ha creato maggiori polemiche era quello del tetto Isee a 25mila euro per i proprietari delle villette che intendono beneficiare del superbonus. All’interno della maggioranza era stato chiesto di eliminare questa soglia e di lasciare le cose come stanno. Fatica inutile: il Governo mantiene la proroga per le villette solo se il nucleo familiare ha un Isee inferiore a quella cifra. Il motivo: mantenere il superbonus alle attuali condizioni costa troppo. Parola, quindi, al Parlamento, dove potrebbe essere applicato un ulteriore lifting a questa misura. A patto, però, che trovino i soldi per pagare l’intervento.

Bozza manovra 2022: il reddito di cittadinanza

Altro capitolo che attira come il ferro alle calamite: il reddito di cittadinanza. Nella bozza di manovra 2.0, ci sono delle modifiche al reddito di cittadinanza. Il nuovo testo prevede la decadenza dal sussidio dopo il rifiuto di due proposte di lavoro congrue. Ma questo lo si sapeva già. La novità è che verrà tolto il reddito di cittadinanza a chi non si presenterà ogni mese senza giustificato motivo presso un Centro per l’impiego. Una sorta di «firma obbligata»? Se volete, possiamo chiamarla così. Probabilmente, si tratta di capire se il percettore del sussidio è veramente interessato a risolvere la sua situazione economica e a trovarsi un lavoro.

Per quanto riguarda i criteri con cui viene definita «congrua» un’offerta di lavoro sarà ritenuta tale quella che prevede un impiego a non più di 80 km dal luogo di residenza oppure in un posto che si raggiunge in 100 minuti con i mezzi pubblici.

Attenzione, però: dalla seconda offerta salta il vincolo territoriale, il che significa che per la prima volta si tiene conto dei parametri sopra indicati mentre per la seconda offerta si ritiene congrua in tutto il territorio nazionale. La terza offerta non ci sarà: rifiutata la seconda, addio al reddito di cittadinanza. Inoltre, dopo il primo rifiuto, l’assegno calerà di 5 euro ogni mese.

Bozza manovra 2022: la pensione con Opzione donna

Doveva sparire dall’anno prossimo, poi è stata ripescata, riparametrata e, ora, ulteriormente modificata per lasciarla così com’era. Opzione donna, la formula che consente alle lavoratrici di andare in pensione anticipata a certe condizioni, viene prorogata per un anno con gli attuali requisiti da rispettare al 31 dicembre 2021 ed entro il 28 febbraio 2022. In pratica, avranno diritto le dipendenti di 58 anni e le lavoratrici autonome di 59 anni.

Bozza manovra 2022: il bonus affitti per i giovani

Il tetto massimo del bonus per l’affitto dell’abitazione da parte dei giovani sarà pari a 2.000 euro. Nella nuova bozza della manovra 2022 si legge che «ai giovani di età compresa fra i 20 e i 31 anni non compiuti, con un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro spetta una detrazione dall’imposta lorda pari a 991,60 euro». Se il reddito complessivo è superiore, spetta una detrazione «pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione e comunque entro il limite massimo di euro 2.000 di detrazione».

Nella precedente versione della manovra il tetto era fissato a 2.400 euro.

Bozza manovra 2022: i certificati anagrafici online

Viene, infine, confermato anche per il 2022 lo stop all’imposta di bollo per certificati anagrafici online. «L’Anagrafe nazionale della popolazione residente – si legge nella bozza della manovra – consente ai Comuni la certificazione dei dati anagrafici, anche in modalità telematica». Tale tipo di certificazione «è assicurata dal ministero dell’Interno tramite l’Anpr mediante l’emissione di documenti digitali muniti di sigillo elettronico qualificato, esenti da imposta di bollo non più solo per il 2021, come previsto finora, ma anche per il 2022».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube