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Condomini: diventano obbligatori i contatori individuali per l’efficienza energetica

1 Luglio 2014
Condomini: diventano obbligatori i contatori individuali per l’efficienza energetica

Aumentano le spese per proprietari e condomini, tuttavia, secondo il ministro, il pacchetto delle nuove misure dovrebbe consentire di migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la riduzione dei costi energetici.

Arrivano rilevanti novità per i condomini con il pacchetto sull’efficienza energetica approvato ieri, con decreto legislativo, da parte del Consiglio dei ministri [1].

Diventa obbligatoria, entro il 31 dicembre 2016, l’installazione di un contatore di calore per ciascun edificio nel caso in cui il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda siano effettuati da una rete di teleriscaldamento o, nel caso di supercondomini, da una centrale termica che serve più palazzi.

Entro la stessa data è obbligatoria l’installazione di contatori individuali per ciascuna unità immobiliare. L’obbligatorietà, in questa seconda ipotesi, viene meno se non è tecnicamente possibile, oppure se l’operazione non è efficiente in termini di costi e proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali. Sarà però necessaria apposita relazione tecnica del progettista o del tecnico abilitato.

I casi di esenzione non lasciano, però, il condominio privo di altri obblighi. Infatti si dovrà ricorre all’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno delle unità immobiliari dei condomini. Anche in questo caso è fatta salva l’ipotesi in cui l’installazione di tali sistemi risulti essere non efficiente in termini di costi. Se così fosse, dovranno essere presi in considerazione metodi alternativi per la misurazione del consumo di calore.

Il cliente finale potrà affidare la gestione del servizio di termoregolazione e contabilizzazione del calore ad altro operatore diverso dall’impresa di fornitura.

Il decreto chiarisce anche quale sia il criterio per ripartire le spese di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria se prodotta in modo centralizzato. L’importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica Uni 10200 e successivi aggiornamenti.

È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà.

In caso di violazioni, la mancata installazione dei dispositivi e la ripartizione della spesa non conforme a quanto previsto dal legislatore comportano una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro.


Un’attenzione speciale va però rivolta a quei condomìni che hanno adottato un regolamento condominiale, in relazione alla nuova norma che specifica il criterio per la ripartizione della spesa del riscaldamento.
Già la legge [2] prevede che la spesa deve essere ripartita in base ai consumi effettivi. Ora, la nuova norma dispone che l’importo complessivo debba essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell’impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200. È fatta salva la possibilità, per la prima stagione termica successiva all’installazione dei dispositivi, che la suddivisione si determini in base ai soli millesimi di proprietà. È soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio che non ripartisce le spese in conformità a queste disposizioni.
Occorrerà pertanto che venga modificato il regolamento nella parte in cui disciplina la ripartizione delle spese del riscaldamento. La maggioranza è quella degli intervenuti ed almeno la metà dei millesimi di tutti coloro che sono serviti (compresi i distaccati).

note

[1] Il dlgs. attua la direttiva europea 2012/27/Ue.

[2] Art. 26, comma 5, della legge 10/1991.

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. L’unico modo per togliere i viveri a questi parassiti è vivere senza quei fogli di carta chiamati soldi!

  2. io ho un appartamento di 154 mq e ci abitiamo in 4 , il mio vicino ha un appartamento di 72 mq e ci abitano in6 , io pgo 420,00 euro di acqua e loro solo132,00 euro , perchè non ci sono i contatori e la ripartizione è per millesimi , ora posso pretendere di avere una ripartizione per numero di persone o pretendere di mettere i contatori per singola unità abitativa ? grazie per chi mi risponderà . simona

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