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Termine per annullare il matrimonio

11 Novembre 2021
Termine per annullare il matrimonio

Azione di nullità e annullamento del matrimonio da parte del tribunale civile e dei tribunali ecclesiastici: i termini per agire. 

Il matrimonio può essere annullato dinanzi al giudice civile o a quello ecclesiastico. In entrambi i casi, bisogna agire per tempo: difatti, il termine per annullare il matrimonio è molto breve. Ce ne occuperemo qui di seguito in modo da fare chiarezza e sapere entro quanto tempo va proposta l’azione. 

Per prima cosa però bisogna distinguere tra nullità e annullabilità del matrimonio. 

Cause di annullamento del matrimonio

Due sono le categorie di vizi del matrimonio: i meno gravi implicano l’annullabilità, che viene dichiarata solo a richiesta del coniuge; i più gravi, invece, implicano la nullità che invece può essere richiesta da chiunque. La differenza incide anche sul termine per annullare il matrimonio: come vedremo infatti più avanti è previsto un termine solo in caso di annullabilità.

Partiamo dai vizi meno gravi del matrimonio e quindi dall’annullabilità.

Il matrimonio può essere annullato, su richiesta del coniuge, per:

  • violenza morale;
  • timore di eccezionale gravità derivato da cause esterne;
  • errore sull’identità dell’altro coniuge;
  • errore sulle qualità personali dell’altro coniuge;
  • simulazione;
  • interdizione per infermità di mente.

Violenza

Il coniuge può domandare l’annullamento del matrimonio quando ha subìto una violenza morale in grado di condizionare il suo consenso. La violenza deve essere grave, tale da incidere in modo determinante sulla volontà dello sposo. Deve essere idonea a far temere un male ingiusto e notevole, tenendo conto della sensibilità soggettiva del coniuge. Non deve essere per forza una violenza fisica, potendo anche essere verbale o psicologica o esercitata con una minaccia.

Timore

Il timore deve essere di eccezionale gravità e consistere in un grave sentimento di paura in grado di condizionare la manifestazione del consenso. Esso deve essere valutato in base alle condizioni personali e alla sensibilità del coniuge e derivare da una causa esterna ossia una persona o un fatto naturale. Si pensi al caso di un soggetto che si sposa per sottrarsi a una violenza o a una persecuzione politica, sociale o familiare. 

Errore

L’errore sull’identità della persona è quando una persona contrae matrimonio sotto falso nome o spacciandosi per una persona che non è.

L’errore sulle qualità personali può riguardare lo stato di salute (ad esempio, la presenza di una malattia psichica o fisica, una deviazione sessuale, un diverso orientamento sessuale); una sentenza penale di condanna per un delitto grave (sfruttamento prostituzione, delitto doloso sanzionato con reclusione non inferiore a 5 anni; dichiarazione di delinquenza abituale o professionale); uno stato di gravidanza.

Quanto alla malattia, questa doveva sussistere prima del matrimonio; non deve quindi essere sopravvenuta. 

Simulazione

Ciascuno dei coniugi può impugnare il matrimonio se prima della sua celebrazione gli sposi hanno concluso un accordo per non adempiere agli obblighi e non esercitare i diritti matrimoniali.  

Cause di nullità del matrimonio

Il matrimonio può essere dichiarato nullo, su richiesta di chiunque vi abbia diritto, per:

  • violenza fisica;
  • mancanza assoluta del consenso (come nel caso di matrimonio contratto per gioco all’estero);
  • mancanza di diversità di sesso tra gli sposi;
  • coniuge già sposato.

Termine per impugnare il matrimonio civile

Nel caso di annullabilità del matrimonio, il termine per l’azione in tribunale è di 10 anni. L’azione di nullità invece è imprescrittibile e può essere fatta valere in qualsiasi momento. 

In entrambi i casi, tanto la nullità quanto l’annullabilità non possono essere proposte se gli sposi hanno coabitato per 1 anno dopo la cessazione o dalla scoperta della causa invalidante. 

Annullamento matrimonio dal tribunale ecclesiastico: termine per la delibazione

Differenti sono le cause di annullamento del matrimonio da parte del tribunale ecclesiastico (Sacra Rota). 

Tuttavia, affinché tale pronuncia abbia effetti anche civili e non si risolva solo in una nullità operante esclusivamente per la chiesa cattolica, è necessario che la pronuncia del tribunale ecclesiastico sia “delibata” (ossia convalidata) dal tribunale dello Stato italiano. Ebbene, questa delibazione è possibile solo se, prima del giudizio, la coppia ha convissuto per almeno 3 anni. È questo dunque il termine per la delibazione.

La convivenza triennale come coniugi rappresenta una situazione ostativa alla delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio.

Secondo la Cassazione, la convivenza deve intendersi conformemente alla Costituzione, alle Carte Europee dei diritti e al Codice civile, quale elemento essenziale del matrimonio/rapporto, che si manifesta come consuetudine di vita coniugale comune, stabile e continua nel tempo ed esteriormente riconoscibile.

I motivi di annullamento del matrimonio da parte della Sacra Rota sono i seguenti:

  • impotenza sessuale;
  • matrimonio non consumato ovvero senza rapporti sessuali completi;
  • assenza del desiderio di prole da uno o ambedue i coniugi;
  • infedeltà e tradimento da parte di uno dei coniugi;
  • matrimonio celebrato senza il consenso di uno dei coniugi;
  • violenza fisica o intimidazioni da parte di uno dei coniugi;
  • mammismo, nuova condizione coniata dalla Sacra Rota secondo la quale viene dimostrato che uno dei coniugi non riesce a recidere il cordone ombelicale con la famiglia di origine creando difficoltà psicologiche e di quotidianità alla nuova famiglia.


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