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Incidente in moto senza casco: spetta il risarcimento?

12 Novembre 2021 | Autore:
Incidente in moto senza casco: spetta il risarcimento?

Quando il mancato uso del dispositivo di sicurezza esclude, o riduce notevolmente, l’indennizzo per l’infortunio?

Mentre guidavi il ciclomotore, un’auto che non ha rispettato la precedenza ti ha urtato e ti ha fatto cadere. Nell’impatto, hai riportato lesioni alla testa e alle gambe e hai chiesto il risarcimento all’assicurazione. La compagnia, però, ha rifiutato il pagamento, perché dai rilievi svolti è emerso che eri senza il casco di protezione. Ora, per ottenere l’indennizzo sei costretto a instaurare una causa e, prima di farlo, ti chiedi: in caso di incidente in moto senza casco, spetta il risarcimento?

Sicuramente, saprai che l’uso del casco alla guida di motocicli e ciclomotori è obbligatorio, sia per i conducenti sia per i passeggeri trasportati a bordo del veicolo. Probabilmente, sai pure che chi trasgredisce questo obbligo (o indossa un casco non omologato, come quelli del tipo “a scodella”) incorre in una severa multa e subisce il fermo amministrativo del mezzo. Ma non è questo il punto, perché la posta in gioco nel risarcimento danni per lesioni personali che potresti ottenere è molto più elevata della multa da pagare. A te interessa sapere se hai diritto o no all’indennizzo, visto che ti sei comunque infortunato e forse avresti riportato lesioni – ad esempio, a un ginocchio o a una caviglia – anche se avessi indossato correttamente il casco.

La stessa domanda, se spetta il risarcimento per un incidente in moto senza casco, vale anche per una caduta autonoma, ad esempio in una buca stradale o in curva a causa del brecciolino. Qui, il risarcimento è dovuto dall’Ente proprietario o gestore della strada. In tutti i casi, si tratta di capire se può essere attribuita una percentuale di corresponsabilità a chi guida un veicolo a due ruote senza indossare il casco protettivo, o portandolo slacciato, o usando un tipo non a norma, e se questo rilievo di colpa può incidere sull’entità del risarcimento dei danni per l’infortunio.

Uso obbligatorio del casco in moto

L’art. 171 del Codice della strada impone a tutti i conducenti e passeggeri di veicoli a motore a due ruote di indossare il casco e di tenerlo allacciato durante la marcia. Chi viola questa norma è punito con una sanzione amministrativa da 83 a 332 euro, cui si aggiunge il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni (in caso di recidiva nel biennio la durata del secondo fermo è protratta a 90 giorni).

Il dispositivo deve essere omologato e deve essere costruito in modo tale da proteggere integralmente la testa; perciò, non è a norma il casco DMG (detto “a scodella”) che è espressamente vietato per ciclomotori e motocicli, mentre è ammesso per le biciclette [1]. Indossare un casco non omologato equivale a non averlo affatto, sia ai fini della multa sia per quanto riguarda il risarcimento dei danni in caso di incidente: lo ha affermato la Corte di Cassazione [2].

Incidente senza casco: quando il risarcimento è negato?

Il mancato uso del casco, o l’utilizzo di un casco non omologato, può escludere il diritto al risarcimento dei danni in caso di incidente, che altrimenti spetterebbe in base alle usuali regole del concorso di colpa. Il risarcimento, però, può essere negato solo per i danni che avrebbero potuto essere evitati, o notevolmente ridotti, dall’uso del casco. In questi casi, si applica una particolare norma, sancita dall’art. 1227 Codice civile, che riduce il risarcimento nei casi di concorso del fatto colposo del danneggiato, che non ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per evitare i danni a suo carico.

Applicando questa norma, il tribunale di Lamezia Terme, in una recente sentenza [3], ha operato una riduzione del risarcimento – abbattendolo del 50% e dunque dimezzandolo – per quei «danni che la vittima avrebbe potuto evitare con la comune prudenza». Nel caso deciso, le lesioni per le quali il risarcimento è stato decurtato consistevano in un trauma cranico subito dal conducente e dal passeggero del motorino, entrambi senza casco al momento dell’incidente. Il giudice osserva che questa lesione «difficilmente avrebbe potuto verificarsi se fosse stato utilizzato correttamente il casco protettivo, che mira proprio a prevenire eventi del tipo verificatosi, soprattutto nel caso di incidenti stradali dall’impatto non devastante».

Il tribunale lametino ricorda che, quando è impossibile accertare in concreto il grado di colpa di ciascuno dei conducenti coinvolti nel sinistro, opera l’art. 2054 del Codice civile, che sancisce la presunzione di pari responsabilità in ogni caso di scontro tra veicoli, salvo che uno dei conducenti non provi di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Tuttavia, la giurisprudenza della Corte di Cassazione [4] richiede che il conducente infortunato, «per andare esente da responsabilità, deve dimostrare di aver tenuto un comportamento diligente, rispettando tutte le regole di legge, come quelle del Codice della strada e quelle dettate dalla comune esperienza e di prudenza». E tra queste regole viene in preminente rilievo proprio quella che impone l’uso del casco sui veicoli a motore a due ruote.

Incidente senza casco: quando il risarcimento è ridotto?

Anche quando vi è una responsabilità esclusiva, o prevalente, dell’altro veicolo nella causazione del sinistro, il risarcimento dei danni viene ridotto attribuendo una percentuale di responsabilità al conducente che guidava senza casco, e che non avrà diritto ad alcun indennizzo per quelle lesioni che il dispositivo di sicurezza avrebbe potuto evitare.

In definitiva, se le parti del corpo infortunate non rientrano tra quelle protette dal casco – ad esempio, le rotture o distorsioni di braccia e gambe – il risarcimento spetterà in misura integrale (o in quella, inferiore, diminuita secondo le ordinarie regole della percentuale di colpa attribuita) perché l’assenza del casco non ha influito su di esse; al contrario, le lesioni dovute al mancato utilizzo del casco – o all’uso di un dispositivo non conforme, o indossato in maniera scorretta – non saranno risarcite o verranno proporzionalmente ridotte in base all’aggravamento delle conseguenze del sinistro dovuto alla condotta colpevole del danneggiato che era privo di casco al momento del sinistro.

In concreto, l’accertamento della percentuale di responsabilità per il centauro senza casco è rimessa all’apprezzamento del giudice, che la determinerà sulla base della ricostruzione dell’incidente e della tipologia ed entità delle lesioni riportate dal danneggiato. Nei casi dubbi, il giudice disporrà una consulenza tecnica medico-legale per accertare quali lesioni avrebbero potuto essere evitate con un uso corretto del casco e quali, invece, si sarebbero prodotte comunque.


note

[1] Art. 28 L. n. 120/2010.

[2] Cass. ord. n. 20558/2019.

[3] Trib. Lamezia Terme, sent. n. 571 del 16.09.2021.

[4] Cass. sent. n. 23431/2014 e n. 9241/2016.


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