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Come sfrattare un inquilino moroso con figli?

14 Novembre 2021
Come sfrattare un inquilino moroso con figli?

La presenza di minorenni, di invalidi o soggetti portatori di handicap può pregiudicare lo sfratto esecutivo e il ricorso al tribunale?

Un nostro lettore ci chiede come sfrattare un inquilino moroso con figli. A seguito di una lettera di diffida, inviata dal locatore per ottenere il versamento dei canoni di locazione arretrati non ancora corrisposti, l’inquilino ha sostenuto di non avere la disponibilità economica per adempiere. Minacciato di sfratto, lo stesso avrebbe ostentato sicurezza, forte del fatto – a suo dire – che la presenza di minori in casa impedisce l’esecuzione forzata. Corrisponde a verità? Si può sfrattare l’inquilino con figli minori a carico? Ecco cosa dice a riguardo la legge.

Sfratto con figli minori a carico: è possibile?

Si ritiene comunemente, come nel caso di sfratto dei disabili, che un inquilino con figli piccoli non può essere sfrattato. In realtà, non esiste alcuna norma che disponga tale tutela. La legge al contrario stabilisce che, nel caso vi sia un ritardo di oltre 20 giorni nel pagamento del canone di locazione, anche se riferito a una sola mensilità, il locatore può rivolgersi al giudice e ottenere un’ordinanza di sfratto. Non rileva la circostanza che, all’interno dell’abitazione, vi siano soggetti deboli come appunto dei minorenni o dei portatori di handicap.

Come bloccare lo sfratto se ci sono minorenni in casa

Il conduttore può bloccare lo sfratto se, anche dopo la notifica della citazione in udienza o dinanzi allo stesso giudice, paga tutte le mensilità sino ad allora dovute, oltre alle spese legali. E questo indipendentemente dalla presenza di minorenni nell’appartamento: è una facoltà riconosciuta in via generale. Anzi, la legge gli concede la possibilità di chiedere, in udienza, un ulteriore termine di 90 giorni (il cosiddetto «termine di grazia») per poter recuperare la disponibilità economica per adempiere. È chiaro però che saranno dovute anche le successive mensilità nel frattempo maturate.

Se l’inquilino dovesse corrispondere tutto l’importo dovuto, il locatore non potrà rifiutarlo e la procedura di sfratto decadrà in automatico.

Viceversa, se l’adempimento non dovesse avvenire nei termini appena indicati, si potrà procedere all’avvio dello sfratto vero e proprio. Pertanto, vediamo come sfrattare un inquilino moroso con figli.

Procedura di sfratto con minorenni in casa

Il locatore deve avvalersi di un avvocato il cui onorario graverà su di lui, salvo poi recuperare l’importo dal conduttore con la condanna che il giudice emetterà nei suoi riguardi. Oltre alla parcella del legale, il locatore deve anche anticipare le spese processuali dovute per tasse, notifiche e marche da bollo.

La procedura inizia con un atto di citazione per convalida di sfratto che l’ufficiale giudiziario notifica all’inquilino presso la sua abitazione. Il fatto di non ritirare l’atto non pregiudica l’avvio del procedimento: il plico verrà infatti depositato presso la Casa Comunale o, se spedito tramite posta, presso l’ufficio postale e si considererà come se fosse stato recapitato e consegnato.

A questo punto, all’udienza, l’inquilino potrebbe partecipare anche in prima persona. Ma se non dimostra l’avvenuto pagamento o non ha motivi di opposizione da far valere, il giudice convaliderà lo sfratto. Come detto, il fatto di avere figli minorenni a carico non evita lo sfratto dell’inquilino moroso.

Il giudice emetterà l’ordinanza di sfratto dando un termine al conduttore per liberare l’immobile con tutti i suoi inquilini, ivi compresi appunto figli minorenni, disabili, anziani e altri soggetti svantaggiati. Alla scadenza del termine indicato nell’ordinanza stessa di sfratto, se l’immobile non verrà liberato da cose e persone, il locatore non potrà avviare personalmente, con la forza, lo sgombero dell’appartamento (diversamente, commetterebbe un reato) ma dovrà intraprendere un ulteriore passaggio: la cosiddetta esecuzione forzata. In particolare – sempre per il tramite del proprio avvocato – dovrà rivolgersi all’ufficiale giudiziario affinché inviti l’inquilino ad andare via. E se non lo fa con le buone, dopo il primo o il secondo tentativo (la legge non lo specifica) potrà avvalersi di un fabbro e della polizia affinché il primo forzi la serratura della porta e la seconda possa fisicamente allontanare gli inquilini dall’immobile. Ribadiamo: la presenza di bambini non impedirà alle forze di polizia l’esecuzione dell’ordine del giudice.

Il recupero dei crediti del padrone di casa

Insieme all’ordinanza di sfratto, il giudice emette anche un ulteriore provvedimento: un decreto ingiuntivo con cui intima al conduttore di pagare gli arretrati e le spese del processo.

Attenzione perché qui arriva la parte più difficoltosa: se infatti il moroso non dovesse essere titolare di redditi o di beni pignorabili, il tentativo del recupero dei crediti resterà infruttuoso.

Come sfrattare velocemente l’inquilino moroso

L’intera procedura di sfratto, indipendentemente dalla presenza di minorenni, richiede diversi mesi, specie se manca la collaborazione dell’inquilino. Ecco perché lo scontro giudiziale potrebbe essere poco conveniente nell’ipotesi in cui questi si offra spontaneamente di abbandonare l’immobile dopo qualche mese. Si potrebbe anche concordare una riduzione del canone per tale periodo atteso che, in ogni caso, anche nell’ipotesi di ottenimento del decreto ingiuntivo, non è del tutto scontato il recupero del credito (così come abbiamo detto sopra).



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