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Addio Green pass per chi non si vaccina

13 Novembre 2021 | Autore:
Addio Green pass per chi non si vaccina

Il Governo medita di non rilasciare più la certificazione verde a chi fa solo tamponi, il che escluderebbe i No vax dal lavoro. Le misure per salvare il Natale.

Il Natale incombe e il Governo non ha alcuna intenzione di dire agli italiani che dovranno passare le feste blindati in casa per il secondo anno consecutivo. Per questo si cerca di correre ai ripari, considerato l’aumento dei contagi di una quarta ondata di pandemia Covid già in atto in tutta Europa, Italia compresa. E tenendo conto che dopo 6 mesi il vaccino perde il 50% della sua efficacia. Ecco – ribadiscono le autorità – il perché dell’importanza della terza dose da fare al più presto possibile. Due i fronti su cui sono previsti degli interventi, con mano piuttosto dura: il Green pass e le restrizioni nelle Regioni più a rischio, con il ritorno alla «cartina colorata» che sembrava ormai un lontano ricordo.

Ad oggi, come noto, il Green pass viene rilasciato a chi ha fatto almeno una dose di vaccino, a chi è guarito dal Covid o a chi ha fatto un tampone negativo. Bene, l’idea del Governo per contenere il più possibile la diffusione dei contagi è quella di escludere dal diritto alla certificazione chi fa soltanto il tampone. In altre parole, addio Green pass per chi non si vaccina. Niente cinema, musei, ristoranti, tavoli del bar. Ma, quel che è più importante, niente lavoro. Chi ha deciso di non fare il vaccino e di andare avanti a fare un tampone ogni due-tre giorni a seconda del tipo di test, dovrà rivedere o le proprie decisioni o la propria vita. Perché se la normativa non viene cambiata ed il certificato viene riservato solo ai vaccinati o ai guariti, senza Green pass non potrà lavorare.

Si tenga conto che la certificazione verde dovrebbe restare obbligatoria anche nel 2022, almeno fino al mese di giugno, quindi ben oltre la fine dello stato di emergenza (che, comunque, con ogni probabilità verrà prorogato). Quindi, inutile illudersi sul fatto che basterà stringere i denti fino al 31 dicembre di quest’anno.

La situazione, dunque, diventerebbe particolarmente delicata per chi non ha fatto il vaccino. A meno che il Governo opti per un piano B, al vaglio di Palazzo Chigi: eliminare il Green pass per chi fa i test rapidi e rilasciarlo, oltre che a vaccinati e guariti, solo a chi fa i tamponi molecolari, visto che vengono ritenuti più efficaci dei primi. Una sorta di compromesso, insomma, che avrà, comunque, un peso economico non indifferente sui No vax, visto che il costo di un molecolare (oggi varia a seconda delle strutture) è ben superiore rispetto a quello rapido da 15 euro. Tenendo conto che solo per andare al lavoro servirebbero due tamponi a settimana, la spesa non sarà indifferente.

E poi c’è il secondo intervento che il Governo si vedrà costretto ad attuare da qui a poche settimane se la curva dei contagi continua a salire a questo ritmo, ed è quello di istituire zone gialle o arancioni in qualche Regione. Quelle più a rischio, al momento, sono Friuli-Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Bolzano, dove i ricoveri sono in aumento e si avvicinano alla prima soglia di allerta. A fine novembre, questi due territori potrebbero tingersi di giallo, il che significa, oltre a rimettere la mascherina all’aperto, a rivedere al ribasso la capienza nei luoghi pubblici.

Se le cose vanno avanti così, però, Friuli e Bolzano potrebbero essere solo le prime ad abbandonare il bianco dopo tanti mesi di finta normalità. Bisognerà vedere se il Governo, nel provvedimento anti-Covid per salvare il Natale che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni, vorrà percorrere nuove strade per evitare nuovi lockdown generalizzati, magari sull’esempio di ciò che succede in altri Paesi. Uno su tutti ce l’abbiamo accanto a noi, proprio vicino al territorio di Bolzano, cioè l’Austria. Il Governo di Vienna ha scelto il confinamento duro solo per chi non è vaccinato. I No vax potranno uscire di casa solo per andare al lavoro, per acquistare beni di prima necessità e per sgranchire le gambe. Insomma, misure da zona rossa per i non vaccinati e meno stringenti per chi il siero l’ha fatto. Il Governo Draghi potrebbe farsi tentare da questa idea?



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2 Commenti

  1. Quindi a cosa è servita la vaccinazione di massa se ci troviamo ancora in queste condizioni??
    Piantatele di fare terrorismo per rimandare le elezioni all’infinito!!

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