Stop alle cause senza pagamento del contributo unificato

15 Novembre 2021 | Autore:
Stop alle cause senza pagamento del contributo unificato

La nuova legge di Bilancio introduce il divieto di iscrizione a ruolo in caso di omesso o insufficiente versamento. Protestano gli avvocati.

La tassa per l’accesso alla giustizia, ufficialmente nota come contributo unificato, sarà rafforzata con una nuova misura introdotta nella bozza della legge di Bilancio in discussione al Senato [1]: la causa non potrà essere iscritta a ruolo se non si paga prima l’intero importo dovuto.

La norma in arrivo modifica il Testo unico sulle spese di giustizia [2] disponendo che: «In caso di omesso pagamento del contributo unificato, ovvero nel caso in cui l’importo versato non è corrispondente al valore della causa dichiarato dalla parte [3], anche quando sono utilizzate modalità di pagamento con sistemi telematici, il personale incaricato non deve procedere all’iscrizione al ruolo».

Le cancellerie, quindi, dovranno rifiutare di iscrivere la causa a ruolo in tutti i casi in cui il pagamento manca o è stato effettuato solo in parte. La verifica sarà compiuta in base al valore della lite, che viene dichiarato dalla parte nell’atto introduttivo del giudizio; ad ogni cifra corrisponde un importo del contributo unificato da versare, secondo lo scaglione in cui rientra (si va da 43 euro per le liti di valore minimo a migliaia di euro per le cause di elevato valore).

Finora, il contributo unificato non pagato non bloccava la causa, ma comportava soltanto il recupero successivo del dovuto, mediante la riscossione a cura di Equitalia Giustizia, secondo una procedura di riscossione che il Governo, nella Relazione tecnica di accompagnamento alla riforma, ha definito «farraginosa» e spesso inefficace.

Gli avvocati stanno protestando contro questa nuova norma: «L’accesso alla giurisdizione deve essere assicurato a tutti, senza discriminazioni di censo e senza che l’entità dei costi costituisca elemento dissuasivo – spiega Giovanni Malinconico, coordinatore dell’Ocf (l’Organismo congressuale forense) che ha indetto un’assemblea straordinaria. L’obiettivo evidente della riforma voluta dal Governo è, evidentemente, quello di combattere l’evasione del contributo unificato (divenuta più facile con il processo civile telematico che consente il deposito a distanza, in modalità online; alcuni ne approfittano, senza poi eseguire ed attestare il versamento): infatti la Relazione tecnica al provvedimento spiega che la possibilità di iscrizione a ruolo telematica ha realizzato, dal 2014 in poi, «un progressivo aumento dell’evasione del pagamento del contributo unificato».

Ma gli avvocati temono fortemente che ciò possa diventare un pretesto per colpire i cittadini che chiedono l’accesso alla giustizia, punendo con una decadenza anche i semplici errori o disguidi. Così le associazioni forensi sono pronte a dare battaglia per far revocare il provvedimento: il presidente del Movimento Forense, Antonino Lumia, parla di «disposizione abnorme, che lede i diritti costituzionali e si inserisce in un costante percorso di disarticolazione del ‘sistema Giustizia’, che sta portando la tutela dei diritti a cedere all’interesse economico». E c’è anche chi parla apertamente di incostituzionalità della norma, richiamando alcune pronunce della Corte Costituzionale [4], per aperto contrasto con il diritto di difesa, che non può essere ostacolato o impedito da un funzionario di cancelleria che riscontri il mancato versamento del contributo unificato.


note

[1] Art. 192 Ddl n. 2448/2021.

[2] Art. 16 D.P.R. n. 115/2002.

[3] Ai sensi dell’art. 15, co.1, D.P.R. n. 115/2002.

[4] C. Cost. sent. n. 522/2002 e n. 333/2001.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube