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Quando si è in infortunio si può andare in vacanza?

16 Novembre 2021
Quando si è in infortunio si può andare in vacanza?

Malattia: cosa può fare il lavoratore dipendente assente dal lavoro.

Nel momento in cui ci si mette in malattia bisogna rispettare una serie di obblighi: le fasce di reperibilità per consentire la visita fiscale, un comportamento diligente rivolto a non aggravare la malattia per tornare al più presto al lavoro, non svolgere da casa un secondo lavoro in concorrenza con il primo. Non di rado ci si chiede se quando si è in infortunio si può andare in vacanza. Sul punto, si è già espressa la giurisprudenza. Cerchiamo di capire cosa può fare il lavoratore dipendente durante la malattia.

Doveri del dipendente infortunato

Una volta infortunato, il dipendente deve comunicare al più presto la malattia al datore secondo i canali indicati dal contratto collettivo (telefono, sms, e-mail, telegramma, fax, pec, ecc.). Deve poi sottoporsi a visita medica. Il medico curante inoltra il certificato in via telematica all’Inps che, a sua volta, lo mette a disposizione del datore di lavoro per le verifiche.

Fatto ciò, scatta il dovere di reperibilità: il lavoratore deve indicare nel certificato medico un domicilio ove si troverà durante la malattia ed a cui lo potrà raggiungere il medico dell’Inps per la cosiddetta visita fiscale.

La visita fiscale può avvenire solo durante le fasce di reperibilità:

  • per il settore privato: la mattina dalle ore 10.00 alle ore 12.00; il pomeriggio dalle ore 17.00 alle ore 19.00;
  • per il settore pubblico: la mattina dalle ore 9.00 alle ore 13.00; il pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 18.00.

Durante le fasce di reperibilità, il lavoratore non può assentarsi, salvo valido motivo da comunicare in anticipo al datore di lavoro e all’Inps. In caso di urgenza che renda impossibile la comunicazione preventiva (ad es. trasporto convivente in ospedale), si dovranno conservare le prove di essa per esibirle in caso di controllo.

Sul punto, leggi Visita fiscale: che succede in caso di assenza.

Il lavoratore infortunato può anche uscire di casa fuori dagli orari di reperibilità a patto che non ritardi la convalescenza: il decorso della malattia non può cioè essere procrastinato da condotte imprudenti del lavoratore.

Il dipendente in malattia può andare in vacanza?

Veniamo ora alla possibilità di sfruttare la malattia per fare qualche giorno di vacanza, magari fuori città. In teoria, quando si è infortunati si può andare in vacanza, ma rispettando le regole che abbiamo appena detto. E cioè:

  • il lavoratore dovrà indicare, come domicilio per la visita fiscale, l’appartamento ove intende permanere durante la malattia che non deve per forza essere la sua abituale residenza, potendo anche essere la casa a mare o quella delle vacanze;
  • il lavoratore dovrà fornire all’Inps, per il tramite del proprio medico di famiglia, un certificato veritiero attestante un’effettiva patologia. Non si può andare in malattia per fare una vacanza simulando una patologia inesistente. Un certificato medico falso può costare il licenziamento;
  • il lavoratore, anche se in luogo di vacanza, deve comunque rispettare le fasce orarie della reperibilità, indipendentemente dal fatto se le sue condizioni di salute gli consentono di uscire fuori di casa (si pensi a una persona con un braccio fratturato che potrebbe comunque fare una passeggiata). Fuori dalle fasce orarie di reperibilità può anche uscire di casa a patto che venga rispettata la successiva condizione;
  • la vacanza non deve aggravare la malattia o rallentare la degenza.

La giurisprudenza ha ritenuto legittimo, ad esempio, il comportamento di un dipendente che, al di fuori delle fasce orarie di reperibilità, si era recato a fare una passeggiata lungo la spiaggia benché affetto da una forte forma di depressione. Anzi, secondo i giudici, una passeggiata salutare a contatto con la natura può essere un buon sistema per guarire prima.

Si ricorda a tal fine che la visita fiscale può intervenire anche due volte nello stesso giorno, anche di sabato, domenica e nei giorni festivi.

Insomma, il dipendente infortunato può andare in vacanza durante la malattia a condizione che resti a casa per la visita fiscale e che la sua malattia sia compatibile con la “vacanza”.



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