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Successione, usufrutto e conto corrente cointestato

4 Dicembre 2021
Successione, usufrutto e conto corrente cointestato

Il de cuius dispone tramite un testamento la sua eredità a favore della moglie in comunione dei beni e del figlio, prevedendo anche un usufrutto e una nuda proprietà su un conto corrente bancario cointestato con la moglie rispettivamente a favore di quest’ultima e del figlio. È possibile che per un conto corrente ci sia un usufruttuario e un nudo proprietario? Quali sono le conseguenze se il conto è cointestato?

La vicenda rientra nella disciplina della successione per testamento che, pur nei limiti previsti dal Codice civile in tema di legittima, permette al de cuius di disporre del proprio patrimonio.

Con riferimento al caso concreto, ai sensi dell’art. 995 cod. civ. è possibile costituire un usufrutto su tutte le cose consumabili, ivi compreso il denaro. Pertanto, sulla somma giacente nel conto corrente cointestato è possibile costituire un usufrutto. Ciononostante, al termine dell’usufrutto, la somma impiegata deve essere restituita al nudo proprietario. A questo particolare riguardo, esistono strumenti di garanzia (pegno, fideiussione bancaria o assicurativa) che permettono all’usufruttuario di garantire la restituzione delle somme al nudo proprietario una volta cessato l’usufrutto.

Pertanto, il conto corrente – o meglio la somma ivi giacente – deve essere considerato uno dei beni che cade in successione sotto forma di usufrutto per la moglie e nuda proprietà per il figlio.

Tuttavia, occorre porre particolare attenzione su quale sia l’esatta quota della somma giacente nel conto corrente che cade in successione. Infatti, vista la natura cointestata del conto corrente, solo la metà della somma giacente cade in successione. L’altra metà rimane nella piena ed esclusiva proprietà dell’altro cointestatario a prescindere dalla provenienza del denaro. A titolo esemplificativo: se nel conto corrente cointestato tra marito e moglie ci sono Euro 1.000,00; alla morte del marito solo Euro 500,00 cadono in successione. Gli altri Euro 500,00 rimangono nella piena ed esclusiva proprietà della moglie cointestataria.

In conclusione, alla moglie spetterà la piena ed esclusiva proprietà di metà dell’intera somma giacente, mentre sull’altra metà graverà l’usufrutto in favore della moglie e la nuda proprietà in favore del figlio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Vincenzo Maria Scarano



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