Tutte le novità del processo civile in corso di approvazione

3 Luglio 2014
Tutte le novità del processo civile in corso di approvazione

Riforma della giustizia: ecco le novità presentate dal ministero della Giustizia: testimoni sentiti dagli avvocati fuori dal processo; separazioni e divorzi davanti all’ufficiale di stato civile; accordi davanti agli avvocati.

 

Il Ministero della Giustizia scopre le carte sulla riforma del processo civile in via di approvazione. Le 12 linee guida lanciate da Renzi sembrano ormai una realtà. Tant’è che è stato lo stesso Palazzo di Via Arenula a diffondere le prime indiscrezioni sul nuovo testo. Ed ecco dunque le novità che dovremo aspettarci di qui a breve.

1. I testimoni potranno essere sentiti direttamente dagli avvocati, fuori dall’udienza. Il difensore, poi, depositerà il documento con le dichiarazioni davanti al giudice. Quest’ultimo potrà, ove siano necessari chiarimenti e precisazioni essenziali alla decisione, disporre la convocazione delle persone sentite dall’avvocato.

2. Le separazioni e i divorzi consensuali e con figli né minorenni, né maggiorenni con handicap o economicamente non autosufficienti si potranno fare anche davanti all’ufficiale di stato civile (e non necessariamente in tribunale). Insomma: il matrimonio finisce come è iniziato.

Tale misura potrebbe ridurre il flusso di cause di circa 80 mila procedimenti l’anno. In tutti gli altri casi, proprio per tutelare il predominante interesse della prole, dovrà intervenire il giudice.

3. Per il debitore che non vorrà pagare bonariamente e che costringerà il creditore a ricorrere al giudice scatteranno degli interessi con un elevato tasso legale.

4. Quanto alla semplificazione del processo civile, la riforma prevede un rafforzamento dell’immediata efficacia di tutte le sentenze di primo e secondo grado, una sinteticità degli atti, il superamento di tempi processuali superflui.

5. Il giudice potrà utilizzare la videoconferenza per interrogare i testimoni a distanza.

6. Per ridurre i tempi, si parla dell’introduzione di nuovi riti semplificati che potrebbero accorciare le cause di 6-9 mesi. In discussione gli ordinari 90 giorni per comparire e la fisionomia della prima udienza nella quale, nella maggior parte dei casi, non si decide nulla ma si rinvia ad altra udienza per approfondimenti ulteriori. Ma a essere investite dal cambiamento saranno anche le regole per le impugnazioni, cercando di limitarne il più possibile un uso strumentale. A partire dall’appello con il rafforzamento del divieto di nuove allegazioni e la tipizzazione dei motivi che possono essere fatti valere. In sstanza nulla di ciò che è stato estraneo al primo grado può essere portato in appello. Ma in agenda c’è anche la revisione del giudizio camerale in Cassazione.

7. Viene confermata la negoziazione assistita, gestita da avvocati prima della causa e al di là della mediazione, per trovare un accordo prima di approdare davanti al giudice. Il patto costituirà un titolo esecutivo in base al quale è possibile aggredire i beni del debitore che rifiuta di pagare.

8. Si cerca di migliorare il procedimento di esecuzione forzata per il recupero dei crediti. Il creditore deve poter conoscere tutti i beni del suo debitore: l’ufficiale giudiziario può accedere on line alle banche dati pubbliche che contengono le informazioni patrimoniali da utilizzare per i pignoramenti. E il creditore che procede all’esecuzione predispone un file dal quale la cancelleria può estrarre automaticamente i dati da inserire nel registro.

9. In Appello si rafforza il divieto di nuove allegazioni e tipizzazione dei motivi di gravame. Per la Cassazione arrivano limiti all’eccepibilità della questione di giurisdizione e competenza con sbarramento temporale della possibilità di contestare l’attribuzione della causa al giudice adito (amministrativo, ordinario, tributario).

10. Chi perde paga: sono, limitati in modo più efficace i casi di compensazione delle spese di giudizio.


IL DECALOGO DELLE PROPOSTE

01|NEGOZIAZIONE ASSISTITA
– Procedura gestita dagli avvocati per il raggiungimento di un accordo prima che la lite venga portata davanti al giudice
– L’accordo costituisce titolo esecutivo che rende possibile l’aggressione del patrimonio del debitore che non intende pagare

02|SEPARAZIONI E DIVORZI
– Possibilità in caso di accordo tra i coniugi di procedere a separazione e divorzio davanti all’ufficiale di stato civile, come avviene per il matrimonio
– Esclusione in caso di mancato accordo o sono presenti figli minori o maggiorenni con handicap grave

03|ARBITRATI 
– Trasferimento davanti a un arbitro, su accordo delle parti, delle cause pendenti davanti al giudice

04|PROCESSO
– Rafforzamento del principio di immediata e provvisoria esecutività delle sentenze di primo e secondo grado
– Redazione degli atti in forma sintetica
– Rimodulazione dei tempi processuali

05|IMPUGNAZIONI
– Maggiore rigidità sul divieto di nuove allegazioni e tipizzazione dei motivi di ricorso in appello
– Revisione del giudizio camerale in Cassazione

06|ESECUZIONE
– Possibilità per creditore di conoscere più agevolmente la natura e consistenza del patrimonio del debitore
– Accesso da parte degli ufficiali giudiziari alle banche dati pubbliche

07|TESTIMONIANZE
– Affidamento agli avvocati della raccolta, fuori dal processo, di dichiarazioni rese da persone informate sui fatti
– Ascolto dei testi in videoconferenza da parte dell’autorità giudiziaria

08|SOCCOMBENZA
– Limitazione dei casi di compensazione delle spese per scoraggiare le liti con finalità strumentali o dilatorie

09|SEMPLIFICAZIONI
– Adattamento delle regole processuali alla complessità della causa, riservando forme processuali semplificate a liti meno complesse

10|FALLIMENTI
– Richiesta ai professionisti nominati dal giudice di un rendiconto periodico
– Possibilità per il giudice di conoscere in tempi reali la durata e i costi delle procedure

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Alcuni di questi punti hanno del comico. L’idea della videoconferenza dimostra che chi scrive le riforme non ha mai visto un’aula di tribunale. L’accesso dell’ufficiale alle banche pubbliche non so’ quale vantaggio dovrebbe avere visto che essendo pubbliche sono già consultabili da chiunque… Diverso invece se l’ufficiale giudiziario potesse conoscere i conti correnti del debitore. Su le separazione davanti agli ufficiali di stato civile stendiamo un velo pietoso così come su le nuove restrizioni per l’appello…

  2. Il problema è che questo metodo ha fallito da sempre, nessuno si è interessato a migliorarlo per convenienza o trascuratezza, solo quando cambia qualcosa si avverte la differenza. Sono gli altri fuori dal nostro paese che ci danno dei comici stravecchi. Questo è il risultato oggi. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!

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