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Scuola, rapporto alunni – insegnanti: 9 cose che non sai

17 Novembre 2021
Scuola, rapporto alunni – insegnanti: 9 cose che non sai

Lo statuto degli studenti: i diritti nei confronti della scuola e dei docenti. 

Il DPR 24 giugno 1998, n. 249, anche noto come statuto degli studenti, prevede una serie di diritti per i ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo. Si tratta di 6 articoli che disciplinano diversi aspetti del rapporto alunni-insegnanti. 

Nonostante si tratti di un decreto, che è fonte regolamentare, esso è pienamente vincolante per tutti gli studenti delle scuole medie e superiori. Tant’è che la sua applicazione è stata spesso rivendicata nelle aule di tribunale. Ecco allora, proprio alla luce di alcune sentenze, cosa bisogna sapere in merito allo statuto degli studenti.

Si può dare 6 in condotta a tutta la classe se non si fanno i nomi dei responsabili?

Secondo il Tar Bari [1] è illegittimo il sei in condotta applicato a tutta la classe a fronte del comportamento illecito (nel caso di specie consistente in un tentato furto) commesso da singoli studenti. Non basta il fatto che alcuni ragazzi abbiano visto il fatto e non vogliano fare il nome del responsabile. Una punizione indiscriminata dell’intera classe è una misura oggettivamente sproporzionata e priva di giustificazione razionale, in particolare nei confronti di quegli studenti rimasti del tutto ignari dell’andamento dei fatti.

Si può essere puniti per colpa di un altro alunno?

L’insegnante non può punire un alunno che non ha personalmente partecipato a un’azione illecita. A norma dello statuto degli studenti la responsabilità disciplinare degli alunni è solo personale. E peraltro nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza prima essere stato messo nelle condizioni di esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto in singole materie.

Fin dove può spingersi il regolamento d’istituto nel codice di abbigliamento?

Il codice di abbigliamento non è materia contemplata dallo statuto degli studenti e, pertanto, può essere disciplinato dal regolamento d’istituto. Il regolamento d’istituto deve tenere conto dei costumi sociali e della loro evoluzione, non potendo prevedere degli obblighi mortificanti o stringenti. 

Compiti la domenica o durante le feste: sono obbligatori?

La circolare del ministero della Pubblica Istruzione del 1969 che disponeva il divieto di dare i compiti durante la domenica è stata ormai superata dalla legge sull’autonomia scolastica del 1999 che lascia liberi gli istituti di decidere il piano di studi. Peraltro, i compiti del venerdì o del sabato possono sempre essere fatti il sabato stesso, lasciando così libera la domenica. Senza contare che la circolare non è una legge e quindi non costituisce una fonte del diritto: con la conseguenza che un alunno che riceve i compiti per la domenica non può chiamare in tribunale il professore. 

Bocciatura illecita se non viene avvisato il genitore separato

È illegittima la bocciatura, e quindi anche la mancata ammissione di un alunno minorenne alla classe successiva, ove risulti che la scuola, pur sapendo che vi era una situazione conflittuale tra i genitori dello studente e che ne era stato disposto l’affidamento congiunto ad entrambi, abbia relazionato esclusivamente alla madre in ordine al rendimento scolastico negativo dello studente [2].

Statuto degli studenti al conservatorio

Agli alunni del conservatorio si applica lo statuto degli studenti così come a tutti gli altri alunni delle scuole superiori secondarie [3].

Si può radiare uno studente?

Non si può radiare uno studente a tempo indeterminato.

Tra le sanzioni disciplinari previste dallo statuto degli studenti non figura la sanzione automatica della radiazione dai registri d’iscrizione ma sono previste soltanto sanzioni temporanee, proporzionate e graduali che comprendono l’allontanamento dalla comunità scolastica per periodi di tempo non superiori a 15 giorni, o solo nei casi più gravi di recidiva, di violenza grave o di allarme sociale, l’allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione alla classe superiore [3].

In ogni caso, è il regolamento d’istituto che ha il compito di individuare i comportamenti che configurano mancanze disciplinari e le relative sanzioni, nonché gli organi competenti ad emanarle e il relativo procedimento.

Lo studente maggiorenne può autocertificare la propria assenza?

Bisogna sempre consentire agli studenti maggiorenni di giustificare personalmente tutte le proprie assenze. Quindi, è illegittimo il regolamento d’istituto che, in casi del genere, richiede invece la giustificazione di uno dei genitori ogni cinque assenze [4].

Test a risposta multipla

Con riferimento ad un test a risposta multipla, è necessario che lo studente sia messo in condizioni di poter distinguere le risposte corrette da quelle errate [5].


note

[1] Tar Bari , sez. I , 12/09/2018 , n. 1223

[2] Tar Trieste, sent. n. 312/2017.

[3] Cons. Stato, n. 629/2015.

[4] Cons. giust. amm. Sicilia , sez. giurisd. , 01/07/2013 , n. 633.

[45] Tar Bari , sez. I , 30/09/2006 , n. 3445


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