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Tredicesima: come si calcola la gratifica natalizia?

24 Novembre 2021 | Autore:
Tredicesima: come si calcola la gratifica natalizia?

Gratifica natalizia, base di calcolo, maturazione dei ratei mensili, influenza delle assenze sull’importo.

La tredicesima, o gratifica natalizia, è una mensilità di retribuzione aggiuntiva che spetta al dipendente, normalmente, in occasione delle festività natalizie. Questa mensilità suppletiva fa parte della retribuzione differita del lavoratore, in quanto, pur maturando mese per mese, da gennaio a dicembre, viene erogata successivamente in unica soluzione: ma la tredicesima come si calcola, per la precisione?

Innanzitutto, per trattare in modo completo l’argomento, è importante specificare che può essere previsto anche il pagamento in ratei mensili della tredicesima, ad esempio da contratto aziendale, o da regolamento, o all’atto della stipula del contratto di lavoro.

Inoltre, in relazione ad alcuni particolari settori, come quello edile, la mensilità aggiuntiva può essere liquidata in date differenti rispetto alle festività natalizie (per gli operai del settore edile, l’accantonamento detto gratifica natalizia – ferie viene erogato ai lavoratori entro il mese di luglio di ogni anno per il periodo ottobre-marzo ed entro il mese di dicembre per il periodo aprile-settembre).

Bisogna poi specificare che, durante alcune assenze, la tredicesima non matura, quindi varia anche il suo importo.

A quanto ammonta la tredicesima?

I contratti collettivi normalmente stabiliscono che la tredicesima risulti pari:

  • a una normale mensilità o alla retribuzione di fatto, per i dipendenti con retribuzione fissa mensile;
  • a un certo numero di ore, per i lavoratori con paga oraria.

Per la generalità degli accordi collettivi, la retribuzione da prendere in considerazione è quella in vigore nel mese di paga di dicembre.

Nella mensilità aggiuntiva si prendono comunque, come riferimento per la base di calcolo, le sole voci della retribuzione con i caratteri di obbligatorietà, continuità e determinatezza.

Ad esempio, lo straordinario è incluso nella base di calcolo solo se l’erogazione è obbligatoria, continuativa e predeterminata: in questo caso, rientra nella nozione di retribuzione globale di fatto.

Se il contratto collettivo prevede espressamente le voci da includere nella base di calcolo, si deve in ogni caso tener conto anche di elementi determinati non previsti, se corrisposti con continuità.

Base di calcolo della tredicesima

Osserviamo, nel seguente elenco, che cosa stabiliscono i principali Contratti collettivi nazionali in merito all’ammontare della tredicesima:

  • Ccnl Alimentare: retribuzione mensile di fatto (per gli addetti alla produzione che effettuano 8 ore consecutive tra le 6 e le 22, è aggiunta una quota media della maggiorazione di 6,50% sulla retribuzione calcolata sugli ultimi 12 mesi, se percepita con continuità);
  • Ccnl Autotrasporto merci e Logistica (solo Trasporto merci): retribuzione globale del mese di novembre;
  • Ccnl Calzature: retribuzione mensile di fatto; sono computate le assenze dal lavoro dovute a: malattia, infortunio, congedo matrimoniale, assenze giustificate, gravidanza e puerperio;
  • Ccnl Carta: Operai: 200 ore della normale retribuzione; Impiegati: 30/26 della normale retribuzione mensile; in entrambe le ipotesi, sono considerate utili le assenze per malattia, infortunio (nell’ambito della conservazione del posto), gravidanza e puerperio (nei limiti dell’astensione obbligatoria), permessi regolari (che, per gli operai, non devono superare un mese);
  • Ccnl Chimica:
    • retribuzione globale mensile di fatto;
    • settore lubrificanti e GPL: retribuzione normale mensile;
  • Ccnl Gomma/Plastica: retribuzione mensile;
  • Ccnl Grafica/Editoria:
    • operai e apprendisti: 173 ore;
    • impiegati: 26/26 di retribuzione mensile;
  • Ccnl Legno/Arredamento: normale retribuzione; sono considerati i periodi di assenza per malattia, infortunio (nei limiti della conservazione del posto), i permessi regolari che non superino nel complesso un mese all’anno;
  • Ccnl Metalmeccanica: una mensilità di importo, ragguagliato alla retribuzione globale di fatto; per i lavoratori retribuiti a cottimo si fa riferimento al guadagno medio orario del mese precedente ragguagliato a 173 ore; sono considerate utili le sospensioni per malattia, infortunio non sul lavoro, gravidanza e puerperio;
  • Ccnl Terziario – Confcommercio: una mensilità della retribuzione di fatto, esclusi gli assegni familiari;
  • Ccnl Tessile Abbigliamento Confezioni: una mensilità della retribuzione; sono computate, per i soli operai, le sospensioni della prestazione di lavoro dovute a malattia, infortunio (nell’ambito dei previsti periodi di conservazione del posto), congedo matrimoniale, assenze giustificate, gravidanza e puerperio;
  • Ccnl Turismo-Pubblici esercizi-Confcommercio: una mensilità di retribuzione in atto (paga base nazionale, eventuali scatti di anzianità, eventuale terzo elemento o quote aggiuntive provinciali, eventuali trattamenti integrativi salariali aziendali), esclusi gli assegni familiari.

Come maturano i ratei di tredicesima?

La tredicesima matura in ratei mensili: si considera per intero il mese lavorato in misura almeno pari a 15 giorni.

Durante alcune assenze, il rateo di tredicesima matura comunque:

  • ferie;
  • permessi retribuiti;
  • malattia e infortunio (entro il comporto, cioè entro il periodo di conservazione del posto);
  • congedo di maternità e di paternità;
  • congedo matrimoniale;
  • periodo di prova;
  • periodo di preavviso;
  • integrazioni salariali: cassaintegrazione guadagni ordinaria, straordinaria ed a zero ore.

Bisogna però prestare particolare attenzione al calcolo delle mensilità aggiuntive, specie per le assenze per le quali al lavoratore spetta un’indennità erogata dall’Inps.

Ad esempio, in caso di cassaintegrazione, l’Inps corrisponde un’indennità che comprende anche la tredicesima mensilità. L’azienda deve allora calcolare nel cedolino paga il totale della tredicesima spettante ed effettuare una trattenuta per tutte le ore di Cig. Se l’indennità Inps è inferiore al massimale stabilito per i trattamenti di cassaintegrazione, il datore di lavoro deve integrarne la quota, fino ad arrivare all’importo di tredicesima previsto da contratto, ma nei limiti del massimale Cig.

Com’è tassata la tredicesima?

La tredicesima è tassata in modo differente rispetto alle altre mensilità di stipendio.

Sul cedolino della tredicesima:

  • vengono calcolati i contributi previdenziali;
  • sull’imponibile fiscale, determinato sottraendo la contribuzione previdenziale, viene poi calcolata l’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) lorda, senza applicare le detrazioni; questo, in quanto le detrazioni sono riconosciute per le 12 mensilità ordinarie (365 giorni) e applicate nei cedolini “ordinari”;
  • non viene poi riconosciuto il trattamento integrativo della retribuzione, che ha sostituito il bonus Renzi, in quanto commisurato anch’esso ai giorni di detrazione fiscale per anno.


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