Senza Green pass si può chiedere la malattia?

17 Novembre 2021 | Autore:
Senza Green pass si può chiedere la malattia?

Prevale l’assenza ingiustificata: l’indennità spetta a chi non può lavorare a causa di una patologia, non di una scelta personale.

L’obbligo del Green pass segna un «prima» e un «dopo» sull’indennità di malattia. Lo spartiacque è stato fissato il 15 ottobre, data in cui è diventato obbligatorio esibire la certificazione verde al datore di lavoro o a un suo delegato per poter entrare in azienda. Chi non ha il Green pass e, per questo, non può lavorare viene considerato assente ingiustificato. E questa assenza non può essere sostituita con il trattamento erogato dall’Inps a chi ha una patologia in corso. Come dire: chi non ha il Green pass sarà costretto a dire addio all’indennità di malattia. In pratica: o prende le ferie, o riesce a ottenere la possibilità di lavorare da casa in smart working (cosa, peraltro, non sempre prevista) oppure deve restare a casa senza prendere un euro.

Il ragionamento fatto dalle autorità, probabilmente dopo il boom di certificati di malattia registrato dopo il 15 ottobre, è il seguente. L’indennità è prevista per chi è in grado di lavorare ma non lo può fare per l’insorgere di una patologia che glielo impedisce. Cosa che, invece, non succede a una persona che non ha il Green pass in mano perché ha rifiutato il vaccino anti-Covid o perché ha avuto la fortuna di non contrarre il virus. Come noto, dal 15 ottobre chi non presenta il Green pass all’ingresso dell’azienda viene rispedito a casa e ritenuto assente ingiustificato. Dopo qualche giorno, viene sospeso dal lavoro e dalla retribuzione.

Ecco, quest’assenza ingiustificata prevale sulla malattia proprio perché non si rimane a casa a causa di una patologia ma di una scelta personale. Il che esclude l’erogazione dell’indennità di malattia. In altre parole: l’Inps non riconoscerà a chi è sano ma non vuole fare il vaccino un trattamento economico riservato a chi ha una patologia in corso che non gli consente di andare al lavoro.

Ma le novità sulla certificazione verde non si fermano qui. Dal mese di dicembre – la conferma sta per arrivare dal Consiglio dei ministri nelle prossime ore –, verrà ridotta la durata del Green pass da 12 a 9 mesi. Escluso, almeno per il momento, che il Green pass sia riservato d’ora in poi a chi ha fatto il vaccino o guarito dal Covid, escludendo chi fa i tamponi per poter andare al lavoro o frequentare i luoghi dello svago e della cultura. Secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, «costringendo i non vaccinati a testarsi ogni 48 ore per lavorare, di fatto si blocca la catena dei contagi».



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