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4 cose da non pubblicare mai sui social network

4 Febbraio 2022 | Autore:
4 cose da non pubblicare mai sui social network

Facebook, Instagram, Tik Tok, Twitter sono pieni di utenti che, ingenuamente, lasciano dei dati personali troppo invitanti per i malintenzionati. Ecco quali.

Più passa il tempo, più diventano sofisticati i mezzi per comunicare in Rete e più si rende tangibile la possibilità di essere intercettati in qualsiasi momento, in qualsiasi posto, attraverso qualsiasi dispositivo. E, soprattutto, da chiunque. Ben che vada, le informazioni che rendi note su Internet serviranno a soddisfare la curiosità degli altri. Mal che vada, però, saranno utili ai malintenzionati per commettere qualche reato alle tue spalle. Ecco perché bisogna stare attenti ad almeno 4 cose da non pubblicare mai sui social network. Cose che, quando le leggerai, probabilmente ti faranno dire: «Mannaggia a me, le ho messe su Facebook e su Instagram una vita fa». Hai sempre la possibilità di toglierle.

Si tratta di dati personali che sembrano assolutamente banali e innocui ma che le autorità di altri Paesi europei stanno sconsigliando di pubblicare sulle reti sociali, spiegando anche il perché e il rischio che si corre a lasciarli a disposizione di chiunque. Un rischio, come vedrai, talmente scontato da essere quasi sempre sottovalutato e, per questo, ancora maggiore. Vediamo quali sono queste 4 cose da non pubblicare mai sui social network.

Cose da non pubblicare mai: luogo e data di nascita

Alzi la mano chi non ringrazia Facebook ogni giorno perché fa sapere chi compie gli anni e a chi bisogna fare gli auguri, evitando le figuracce con gli amici. Se ciò è possibile è perché, al momento di aprire l’account sul social network del pollice in su, l’utente ha indicato il giorno (e quasi sempre anche l’anno) in cui è nato. Secondo l’Istituto nazionale spagnolo di sicurezza informatica, tra le 4 cose da non pubblicare mai ci sono proprio il luogo e la data di nascita. Perché? Per due motivi.

Il primo, perché in un colpo stai mettendo a disposizione del malintenzionato di turno ciò che gli serve per compiere un furto d’identità e creare un documento falso con i tuoi veri dati. L’hacker non solo avrà una tua immagine, facilmente scaricabile dalla Rete, ma anche nome, cognome, data e luogo di nascita da abbinare alla tua foto. Potrà, in questo modo, creare anche dei profili falsi riconducibili apparentemente a te e molto più credibili da chi ti conosce.

Il secondo motivo è il fatto che ancora molti iscritti ai social network utilizzano la propria data di nascita o una parte di essa come password. In altre parole, in questo modo, danno delle tracce in più ai pirati informatici per appropriarsi del loro account. Delle due, una: o togli la data di nascita (scelta consigliabile per i motivi elencati) o non la utilizzi come password (scelta consigliabile sempre e comunque).

Cose da non pubblicare mai: il luogo in cui abiti

Proprio per il rischio che abbiamo citato poco fa, relativo al furto d’identità, tra le cose da non pubblicare mai sui social network c’è anche il tuo indirizzo di residenza o di domicilio. Aggiunge i dati mancanti a quelli sul luogo e la data di nascita per confezionare un documento falso ancora più efficace. Non ti risulterà difficile capire cosa potrebbe succedere se qualcuno va in giro con una carta d’identità o una patente contraffatta che riporta chi sei, dove e quando sei nato, indirizzo e città di residenza e, magari, commette qualche delitto, anche online. Vivresti, sicuramente, i famosi «cinque minuti un po’ complicati».

Non solo. Pubblicare il tuo indirizzo equivale, ovviamente, a far sapere a chiunque dove ti si può trovare la sera o la notte. Un’informazione preziosa per gli stalker, per chi si prende «una fissa» per una persona che, anche se si sente rifiutato, ha in questo modo la possibilità di presentarsi in qualsiasi momento sotto casa della vittima delle sue ossessioni. Quindi, se proprio instauri un buon rapporto con qualcuno sui social network, per lasciare il tuo indirizzo c’è sempre la chat privata, senza bisogno di rendere pubblica questa informazione.

Cose da non pubblicare mai: il luogo in cui ti trovi

Un’altra delle cose da non pubblicare mai sui social network è la tua attuale posizione o, per lo meno, quella in cui ti trovi ogni giorno alla stessa ora. Secondo gli esperti, infatti, è un altro modo per dire ai ladri: «Entrate pure verso quest’ora a casa mia perché non ci sono mai».

È un’abitudine consolidata quella di pubblicare un selfie o un’immagine per far sapere ai follower dove ci si trova e che cosa si sta facendo. Se questo avviene tutti i giorni, non ci vuole molto a capire le abitudini dell’internauta e quando lascia la casa scoperta (magari prendendo spunto dall’errore di cui abbiamo parlato prima, cioè dell’indirizzo reso pubblico), agevolando il lavoro a chi vuole riempire il sacco con le cose altrui. Se proprio si sente l’esigenza o il piacere di far vedere agli amici il posto in cui si è stati, tanto vale postare le foto alla sera quando si è a casa e di tanto in tanto. Sarà più facile in questo modo evitare il rischio di un furto nella propria abitazione.

Cose da non pubblicare mai: il numero di telefono

La quarta delle cose da non pubblicare mai sui social network, secondo le autorità di alcuni Paesi europei, è il proprio numero di telefono. Che si tratti del fisso o del cellulare.

Il rischio di rendere noto il telefono fisso si riconduce a quello di cui abbiamo parlato poco fa: uno dei modi per conoscere le abitudini di una persona, infatti, è quella di chiamarla a casa tutti i giorni alla stessa ora per sapere se risponde. Se gli squilli vanno sempre a vuoto, significa che in quel momento c’è il via libera per entrare a rubare.

Per quanto riguarda il cellulare, pubblicare il proprio numero significa aiutare i malintenzionati a riempire il tuo smartphone di messaggi contenenti link pericolosi su cui, prima o poi, nella distrazione, si finisce per cliccare. Il risultato di questo fenomeno noto come phishing è ben noto: l’hacker ci mette un attimo a rubare tutto ciò che hai nel telefonino, dai dati bancari ai contatti, dalle foto a qualsiasi altra informazione utile a fare i suoi comodi.

In sintesi, è opportuno porsi qualche domanda quando si sta per caricare dei dati personali sui social network: chi li può vedere? Cosa può succedere se finiscono nelle mani di uno sconosciuto? Ricorda che i principali motivi per cui si cade nelle mani dei pirati informatici sono due: l’ingenuità e la superficialità.



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