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La polizia municipale può arrestare?

5 Febbraio 2022 | Autore:
La polizia municipale può arrestare?

Polizia locale: quali sono le principali funzioni e quando può procedere all’arresto in flagranza? Cos’è il principio di territorialità?

Quando qualcuno viene colto nell’atto di compiere un delitto può essere arrestato dalle forze dell’ordine e, in alcuni casi, perfino da un normale privato. Con l’arresto, l’autore del crimine viene posto immediatamente a disposizione della giustizia: il pm (pubblico ministero) è informato subito del fatto e può procedere a interrogatorio per verificare la validità dell’arresto. Dopodiché, l’indagato è portato davanti al giudice per la convalida. Con questo articolo ci occuperemo di un particolare aspetto della procedura che porta ad ammanettare l’autore di un reato: vedremo cioè se anche la polizia municipale può arrestare.

Quando si parla della polizia municipale si è soliti pensare agli agenti che si occupano delle piccole controversie nei Comuni d’Italia, come ad esempio regolare il traffico, verbalizzare in caso di sinistri stradali o accertare abusi edilizi. In realtà, come vedremo a breve, la polizia municipale svolge un ruolo molto significativo all’interno del territorio di competenza. La polizia municipale può arrestare? Vediamo cosa dice la legge.

Polizia locale e polizia municipale: differenza

Cominciamo con un’importante differenza: quella tra polizia locale e polizia municipale. Di solito si tende a confondere le due nozioni, ritenendo che la polizia municipale sia la polizia locale. In realtà, non è così.

Secondo la legge [1], i comuni svolgono le funzioni di polizia locale; a tal fine, può essere appositamente organizzato un servizio di polizia municipale.

Da questa norma si evince come quello di polizia municipale sia un servizio che si inserisce nel più ampio concetto di polizia locale, cioè di attività di protezione e controllo di un territorio ben delimitato.

Va però detto che, sempre più spesso, i termini finiscono per confondersi; pertanto, è usuale sentir parlare della polizia municipale come della polizia locale.

Polizia municipale: funzioni

La polizia municipale, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, esercita:

  • funzioni di polizia giudiziaria, rivestendo a tal fine la qualità di agente di polizia giudiziaria (riferita agli operatori) o di ufficiale di polizia giudiziaria (riferita ai responsabili del servizio o del corpo);
  • servizio di polizia stradale;
  • funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, cioè attività volte alla tutela dell’ordine pubblico e della pubblica incolumità.

Quando svolge funzioni di polizia giudiziaria, la polizia municipale può eseguire i compiti e le indagini delegate dalla Procura della Repubblica nel caso di commissione di reati.

Ad esempio, quando la polizia municipale interviene per accertare un abuso edilizio, assume la qualità di polizia giudiziaria, con obbligo di riferire direttamente alla Procura.

Lo stesso dicasi quando la polizia municipale accerta reati diversi, come ad esempio una corsa clandestina per le vie del Comune, la guida in stato di ebbrezza, ecc.

Polizia municipale: competenze principali

Cosa fa la polizia municipale? Quali sono le sue competenze?

Nell’ambito del proprio territorio, la polizia municipale ha lo scopo di consentire l’ordinato svolgimento della convivenza civile. Per essere più precisi, i compiti fondamentali della polizia municipale sono i seguenti:

  • prevenire e reprimere la violazione delle norme locali;
  • prestare servizio d’onore e rappresentanza, di vigilanza e di scorta nell’interesse dell’amministrazione di appartenenza (ad esempio, accompagnare il sindaco ad eventi istituzionali);
  • svolgere incarichi di notificazione di atti;
  • vigilare sull’integrità e conservazione del patrimonio pubblico;
  • prestare soccorso in caso di pubbliche calamità e disastri, nonché collaborare ai servizi e alle operazioni di protezione civile di competenza comunale;
  • svolgere i compiti di polizia stradale;
  • reprimere i reati commessi sul territorio, collaborando anche con le altre forze dell’ordine.

Polizia municipale: quando collabora con la polizia di Stato?

Per legge, gli addetti al servizio di polizia municipale, nel territorio di competenza, collaborano con le forze di polizia dello Stato, previa disposizione del sindaco, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni, motivata richiesta dalle competenti autorità.

È dunque direttamente la legge ad attribuire alla polizia municipale una funzione di ausilio alle forze di polizia, quando tale aiuto sia richiesto (ad esempio, dalla Procura).

In casi del genere, non c’è dubbio che la polizia municipale svolga anche funzione di polizia giudiziaria, dipendendo operativamente dalla competente autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza.

Polizia municipale: competenza territoriale

Per espressa previsione legislativa, l’ambito ordinario di competenza della polizia municipale è rappresentato dal territorio dell’ente di appartenenza. Ciò significa che la polizia municipale non può intervenire in un Comune diverso dal proprio. Si tratta del cosiddetto principio di territorialità.

A questa regola ci sono delle eccezioni. In particolare, la polizia municipale può agire oltre i confini comunali:

  • per fini di collegamento e di rappresentanza;
  • in caso di necessità dovuto alla flagranza dell’illecito commesso nel territorio di appartenenza (ad esempio: l’inseguimento di un ladro che superi i confini del territorio comunale);
  • per soccorso in caso di calamità e disastri;
  • per rinforzare altri corpi e servizi in particolari occasioni stagionali o eccezionali, ma solo in presenza di appositi piani o di accordi tra le amministrazioni interessate, previa comunicazione al prefetto.

Polizia municipale: può procedere all’arresto?

La polizia municipale può procedere all’arresto in flagranza di reato? Sicuramente sì, purché l’arresto avvenga all’interno del territorio comunale di competenza.

Come detto in precedenza, nella repressione dei reati la polizia municipale assume la qualifica di polizia giudiziaria. È la stessa legge [2] a stabilire chiaramente che possono procedere all’arresto sia gli agenti che gli ufficiali di polizia giudiziaria.

Da tanto deriva che la polizia municipale, se assiste alla commissione di un reato per cui la legge stabilisce l’arresto in flagranza, può senz’altro procedere.

I problemi sorgono, invece, quando l’arresto deve essere fatto al di fuori del territorio di competenza. Come detto in precedenza, è possibile derogare al principio di territorialità in caso di necessità dovuto alla flagranza dell’illecito commesso nel territorio di appartenenza.

Classico esempio è quello dell’inseguimento di un ladro che, sorpreso in flagranza di reato, fugga via superando i confini del Comune. In questo caso, la polizia municipale può inseguire il criminale e procedere poi al suo arresto, anche se ci si trova in un Comune diverso?

Sul punto si è espressa la Corte di Cassazione [3] a proposito dell’arresto effettuato dal corpo di polizia municipale di Ancona all’interno del territorio del Comune di Osimo.

La Suprema Corte ricorda che, secondo la legge [4], sono agenti di polizia giudiziaria, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei Comuni quando sono in servizio. Ne consegue che la qualifica di agenti di polizia giudiziaria attribuita alla polizia municipale è limitata nel tempo (“quando sono in servizio”) e nello spazio (“nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza”), a differenza di altri corpi (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) i cui appartenenti operano su tutto il territorio nazionale e sono sempre in servizio.

In pratica, secondo la Cassazione, pur essendo autorizzata a operare fuori dal territorio di competenza nel caso di flagranza accertata all’interno del proprio Comune, la polizia municipale perde automaticamente la qualifica di polizia giudiziaria nel momento in cui supera i propri confini, con conseguente impossibilità di procedere all’arresto.

Ciò che al massimo può fare la polizia municipale in casi del genere è allertare le forze dell’ordine (carabinieri, polizia di Stato, ecc.) perché procedano per quanto di competenza.

In sintesi: la polizia municipale può arrestare solo nel territorio comunale di propria competenza.

 


note

[1] L. n. 65 del 7 marzo 1986.

[2] Artt. 380 e 381 cod. proc. pen.

[3] Cass., sent. n. 35099 del 21 agosto 2015.

[4] Art. 57 cod. proc. pen.

Autore immagine: canva.com/


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