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Rumore degli aerei che decollano e atterrano: lo Stato risarcisce

6 Luglio 2014
Rumore degli aerei che decollano e atterrano: lo Stato risarcisce

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti paga i tappi per le orecchie a causa delle immissioni di rumore intollerabili.

Se la tua proprietà viene puntualmente attraversata dagli aerei che decollano e atterrano, producendo un rumore intollerabile, la sentenza della Cassazione dello scorso 3 luglio [1] fa al caso tuo. Infatti, i giudici hanno riconosciuto il risarcimento del danno al proprietario di un fondo, applicando la normativa prevista dal codice civile in tema di immissioni rumorose tra vicini di casa [2], nonostante la controparte fosse il Ministero dei Trasporti che, quindi, agiva per una finalità pubblica (lo scalo dei voli).

Le immissioni rumorose, recita il codice civile, non devono superare la normale tollerabilità: circostanza da valutarsi in base ai luoghi in cui il rumore viene avvertito.

In particolare, la disciplina da applicare al caso di specie è quella in materia di rumori aeroportuali [3] che fissa, per le zone esterne all’aeroporto, valori limite più bassi rispetto a quelli previsti per le aree “dell’intorno aeroportuale”, con conseguente decrescita dei valori con il progredire della distanza.

Secondo i giudici, chi è costretto a sopportare i rumori degli aerei subisce, di fatto, un’espropriazione velata della propria proprietà, poiché è posto nelle condizioni di non poterne godere in modo completo (per esempio: non apprezzando la pace e la tranquillità domestica).

Perché, comunque, si possa configurare il risarcimento a carico del proprietario è necessario che quest’ultimo subisca un danno permanente consistente nella perdita o nella diminuzione del suo diritto di proprietà proprio a causa del rumore [4].

La “permanenza” del danno è considerato dalla legge [5] un elemento essenziale per ottenere l’indennizzo: in pratica la diminuzione del diritto di godimento della proprietà deve essere definitiva.

È, in ultimo, necessario dare dimostrazione che i danni lamentati siano causati proprio da un’opera pubblica, ossia il sorvolo degli aerei sulla proprietà danneggiata: essi devono, cioè, incidere sul diritto di proprietà di aree non solo non confinanti con l’aeroporto, ma neanche rientranti nel cosiddetto “intorno aeroportuale”.


note

[1] Cass. sent. n. 15223/14 del 3.07.2014.

[2] La fattispecie legale applicabile è quella disciplinata dall’art. 46 l. n. 2359/1865, e non quella prevista dall’art. 844 cod. civ., tuttavia quest’ultima disposizione viene fatta salva ai soli fini della valutazione della intollerabilità delle immissioni.

[3] D.m. 31/10/1997.

[4] Cass. sent. n. 9341/03.

[5] Art. 46 l. n. 2359/1865.


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