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Come controllare punti patente

18 Novembre 2021 | Autore:
Come controllare punti patente

In che modo tenere sotto controllo il permesso di guida? Quanto costa recuperare ciò che è stato perso per avere commesso un’infrazione?

A una certa età, e con un bel po’ di chilometri percorsi in auto, è molto probabile che le multe pagate siano state parecchie. Alcune di queste sanzioni sono accompagnate dalla decurtazione dei punti di cui, ad un certo punto, si perde il conto. Basta anche una multa presa tempo fa a far venire il dubbio: «Dunque, scusa…quanti punti mi avevano tolto quella volta? Cioè, quanti me ne rimangono?». Ecco il vero problema: ricordarsi a che punto è il proprio permesso di guida da questo punto di vista. Come controllare i punti della patente?

C’è un solo modo in cui verificarlo: collegarsi a Internet e controllare i punti della patente online. L’ultimo decreto Infrastrutture prevede che non venga più notificata online la decurtazione ma che sia l’automobilista a prendersi cura di andare a cercare com’è messo. Dopodiché, dovrà anche provvedere a riparare ad eventuali mancanze. A quale prezzo, però? Conviene attendere e fare il bravo al volante per un po’ di anni in modo da recuperare i punti perduti? Oppure c’è un modo per farli risalire? E in quest’ultimo caso, quanto si paga per riavere i punti della patente? Vediamo.

Taglio dei punti: come e quando viene fatto?

La decurtazione dei punti dalla patente non è un capriccio delle forze dell’ordine o della Motorizzazione civile: è la conseguenza di un comportamento indisciplinato da parte di un automobilista e viene deciso (anche nella quantità dei punti da tagliare) in base alla gravità della violazione commessa. Si tratta di una sanzione accessoria, che vuol dire affiancata a quella amministrativa. Insomma, quando si trasgredisce una determinata norma del Codice della strada, c’è la multa da pagare più la decurtazione dei punti dalla patente.

In teoria, il taglio più alto è pari a 15 punti. Nella pratica, se l’infrazione è stata talmente grave da comportare la revoca o la sospensione immediata della patente, possono essere decurtati anche tutti i punti.

Il sistema, però, prevede anche dei premi per l’automobilista: se nell’arco di due anni si è comportato bene e non ha commesso alcuna violazione, guadagnerà due punti sulla patente e potrà arrivare ad un massimo di 30 punti, il massimo che si può avere.

Capitolo a parte per i neopatentati: nei primi tre anni dal rilascio della patente, la decurtazione dei punti sarà doppia rispetto a quella prevista per gli automobilisti più esperti. Sempre, però, entro il tetto dei 15 punti.

Come recuperare i punti della patente?

Arriva un certo punto che uno dice: «Ok, l’ho combinata grossa e mi hanno tolto i punti dalla patente. Ora bisogna guardare avanti, quindi cosa posso fare per riaverli? Anzi: posso riaverli?».

Si metta l’anima in pace: può riaverli. Perché la legge consente di recuperare i punti che sono stati decurtati frequentando un corso di guida o tenendo un comportamento diligente. Anche se, in quest’ultimo caso, occorrerà andare non con i piedi di piombo ma con il piede molto più leggero sull’acceleratore e osservare scrupolosamente le regole del Codice della strada per un biennio. In altre parole: non commettere una sola infrazione nei due anni successivi all’ultimo taglio dei punti. In questo caso, scatta il bonus di due punti.

C’è, però, un calcolo da fare. Il recupero automatico dei punti avviene quando è stato tolto un numero di punti uguale o inferiore a 5: se si hanno 30 punti sulla patente, una volta persi cinque si potranno recuperare due punti nei due anni successivi. Quando sulla patente si hanno 20 punti (ad esempio per un neopatentato), la perdita di 5 punti comporta il recupero di altrettanti cinque dopo due anni.

Se, invece, vengono tagliati più di cinque punti, allora si rende obbligatorio il corso di guida e l’esame teorico e pratico. Se la prova verrà superata, verranno «caricati» sei punti sulla patente normale e nove su quella professionale.

Nel caso in cui vengano persi tutti i punti, scatterà automaticamente la revoca della patente e, quindi, bisognerà procedere a una revisione della stessa, entro 30 giorni dalla ricezione della notifica. Durante questo periodo è possibile circolare con la propria auto. A patto, però, che entro quei 30 giorni si sostenga con esito positivo l’esame di teoria a quiz per recuperare il punteggio sulla patente. In caso contrario, cioè se l’esame non verrà superato, scatterà la revoca della patente. E bisognerà aspettare almeno un anno per riaverne una nuova.

Punti della patente: quanto costa recuperarli?

Come detto, si può recuperare i punti della patente evitando di commettere delle violazioni al Codice della strada oppure facendo dei corsi presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Nel primo caso, è gratis. Nel secondo no.

I corsi sono obbligatori e consistono nel ripasso delle norme del Codice della strada (visto che se si commettono delle infrazioni che costano la decurtazione dei punti, qualcosa è stata volutamente o involontariamente dimenticata). Le regole oggetto del corso saranno, comunque, soprattutto quelle che hanno portato alla sanzione accessoria.

La durata e il numero di lezioni dipenderanno dal tipo di patente e dal numero di punti che si intende recuperare. Di solito, per recuperare sei punti dalla comune patente B, occorre frequentare un corso di 12 ore in due settimane. La frequenza ai corsi è obbligatoria.

Tutto ciò ha un costo: si tenga conto che per i corsi di recupero della patente si possono spendere attorno ai 200 euro.

Punti della patente: come controllarli?

Chi sa di avere violato il Codice della strada e riceve la multa o direttamente dagli agenti di Polizia che lo fermano per la contestazione o tramite raccomandata non deve attendersi una lettera in cui gli si comunichi la sanzione accessoria della decurtazione dei punti della patente. In sostanza, sta al conducente verificare com’è messo con i suoi punti.

La giurisprudenza lo sostiene da tempo [1] ma di recente lo ha confermato il decreto Infrastrutture approvato dal Governo: sarà il cittadino a dover controllare online la sua situazione tramite il Portale dell’automobilista (portaledellautomobilista.it), al quale occorre registrarsi solo con il proprio Spid. Pertanto, la Motorizzazione civile non sarà tenuta a spedire alcuna lettera in proposito.

Si può verificare il proprio saldo dei punti anche via telefono. Come si legge nello stesso Portale dell’automobilista, si può chiamare, da telefono fisso, il servizio automatico al n. 848 782 782 attivo 24 ore su 24, al costo di una telefonata urbana.


note

[1] Cass. sent. n. 32068/2021.


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