Covid e green pass: cos’è la regola delle 2G

18 Novembre 2021
Covid e green pass: cos’è la regola delle 2G

Green pass: le nuove restrizioni varranno solo per chi non ha fatto il vaccino, non anche per vaccinati e guariti. 

Magari in questo momento molti di voi si stanno spaventando del 5G e degli effetti delle onde elettromagnetiche. Ma vi posso assicurare che di qui in avanti, almeno per i prossimi mesi, si parlerà molto molto di più del 2G. E si prevedono tempi bui.

Di cosa si tratta? 2G sta per geimpft e genesen, due parole che iniziano appunto con la G e che significano rispettivamente vaccinato e guarito (dal Covid si intende). Ebbene, la Germania potrebbe adottare a livello federale la cosiddetta regola delle 2G, che prevede l’accesso ai luoghi pubblici solo per chi è vaccinato (geimpft) o guarito (genesen) dal Covid. Al momento, solo alcuni land hanno adottato queste restrizioni, ma è attesa una decisione da parte del governo per tutta la Germania. A Berlino, la regola delle «2G» è in vigore da lunedì 15 novembre, in Sassonia ancor prima.

Ed allora, con l’aumento dei casi di Covid nel nostro Paese e il timore di nuove restrizioni, alcuni governatori hanno proposto di adottare un modello simile a quello tedesco delle 2G: negli alberghi e nei ristoranti entrano solo vaccinati e guariti. E stamattina si parlava di ripristinare in Italia le zone gialle, arancioni e rosse ma solo per i non vaccinati. 

L’Austria, per esempio, lo ha fatto: ha attuato un lockdown solo per le persone che non si sono vaccinate contro il Covid.  

Attualmente, nel nostro Paese, vige l’obbligo di green pass per accedere ai luoghi pubblici come ristoranti, cinema, teatri, università e scuole, sul luogo di lavoro, ma anche su treni ad alta velocità, navi, aerei.  

Il Governo è stato fortemente criticato dagli italiani stessi che hanno giustamente messo in risalto la contraddittorietà del sistema del green pass. Perché? Perché permette a vaccinati o guariti di entrare in contatto con tamponati, infettandoli. E allora si è detto giustamente che il green pass non tutela tutti, men che meno i semplici tamponati che non hanno anticorpi ma stanno a contatto con chi li ha fatti. E allora è proprio il caso di dire che tanto tuonò che alla fine piovve. Perché tutte queste critiche al sistema disegnato dal Governo sono giunte al destinatario: il Governo ora vorrebbe togliere il green pass ai tamponati lasciandolo solo a guariti e vaccinati, le 2G appunto. 

L’altro ieri, Renato Brunetta ha detto a Porta a Porta: «Le restrizioni cromatiche si applichino solo ai non vaccinati». Il titolare della PA è il primo ministro a schierarsi apertamente dalla parte del presidente della Conferenza delle Regioni e dei Governatori, che vogliono evitare le chiusure provocate dall’aumento dei contagi e soprattutto delle ospedalizzazioni. Ma i numeri dicono anche che il 74% dei ricoverati in terapia intensiva non ha ricevuto alcuna dose di vaccino o non ha completato il ciclo vaccinale. È quanto emerge dall’analisi pubblicata dalla rete degli ospedali sentinella per il Covid della Federazione italiana aziende sanitarie ospedaliere (Fiaso) relativi alla settimana fino al 16 novembre e secondo la quale solo il 26% dei pazienti positivi in intensiva ha avuto le due dosi e di questi il 70% presenta gravi comorbidità.

Per questo i Governatori premono affinché l’innalzamento dei contagi e la conseguente occupazione dei posti letto non sia pagata anche dai vaccinati. E lo fanno soprattutto i governatori del nord, in particolare quelli del Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Bolzano perché temono che le restrizioni possano pregiudicare le economie locali e i negozi. 

E allora rifacciamo il punto dei colori perché quest’estate, con il cielo tinto di azzurro, ce li eravamo dimenticati. 

Partiamo dalla zona gialla. Con il colore giallo, le mascherine, che in zona bianca sono obbligatorie al chiuso, in gialla devono essere indossate sempre anche all’aperto. Cambiano le capienze: si scende al 50% per teatri, cinema, sale da concerto e stadi e al 35% per gli impianti sportivi al chiuso. Restano chiuse le discoteche. Nessun limite agli spostamenti tra regioni né agli orari della circolazione, dunque nessun coprifuoco, e ristoranti aperti sia all’interno (con il pass) che all’aperto (anche senza).

Nelle zone arancioni, gli spostamenti sono consentiti solo nel proprio Comune (ma coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina). Entrata e uscita dai territori arancioni sono consentite a chi è provvisto di green pass. È sempre consentito il rientro alla residenza, al domicilio e nelle seconde case. I negozi sono tutti aperti, anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Nel weekend, centri commerciali chiusi. Sono chiuse palestre, piscine, teatri, cinema. Vietato il servizio al tavolo in bar e ristoranti. Sci consentito con tetto agli skipass.

Lockdown invece in zona rossa. Non si può uscire di casa se non per comprovate (tramite autocertificazione) esigenze lavorative o per motivi di salute e necessità. Il green pass però consente di muoversi liberamente, anche da una regione a un’altra. Chiusi i negozi al dettaglio, fatta eccezione per i generi alimentari e di prima necessità. Restano chiuse palestre, piscine, teatri e cinema. Resta consentita fino alle 22 la sola ristorazione con consegna a domicilio o asporto.  



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