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Ricongiunzione gratuita per i professionisti

5 Febbraio 2022 | Autore:
Ricongiunzione gratuita per i professionisti

In quali casi il ricongiungimento dei contributi verso la cassa professionale non comporta oneri: contratto a termine Pnrr, contribuzione elevata, nuove casse.

Il Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, prevede la possibilità di assumere a tempo determinato i liberi professionisti iscritti agli albi, come avvocati, ingegneri, consulenti del lavoro e commercialisti. La previsione ha la finalità di incentivare il reclutamento delle migliori professionalità per l’attuazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Per gli assunti, si creano però diverse problematiche connesse all’iscrizione presso la propria cassa professionale di categoria: proprio per questo motivo, sono state disposte specifiche tutele previdenziali, tra le quali anche la ricongiunzione gratuita per i professionisti.

In buona sostanza, qualora il professionista, assunto a termine come dipendente pubblico, opti (possibilità prevista dalla nuova normativa [1]) per l’iscrizione presso l’Inps, gestione dipendenti pubblici (ex Inpdap), ha la possibilità di ricongiungere gratuitamente la contribuzione presso la propria gestione previdenziale.

La ricongiunzione [2], lo ricordiamo, è una misura che consente di far confluire, normalmente a titolo oneroso, la contribuzione accreditata presso diverse gestioni, verso un’unica cassa, anche professionale.

La misura, laddove la gestione previdenziale di destinazione sia una cassa professionale, può essere gratuita, oltreché nell’ipotesi relativa all’assunzione a termine in attuazione del Pnrr, anche nel caso in cui i contributi fatti confluire verso la cassa risultino maggiori rispetto all’onere lordo di ricongiunzione.

La ricongiunzione gratuita è inoltre ammessa in relazione alle cosiddette nuove casse professionali [3], in quanto le pensioni vengono erogate dagli enti con sistema di calcolo integralmente contributivo. Ma procediamo con ordine.

Iscrizione alla cassa professionale

I presupposti per l’iscrizione presso le casse previdenziali dei liberi professionisti cambiano a seconda dell’ordinamento del singolo ente: in linea generale, l’obbligo d’iscrizione sorge in virtù dell’esercizio della libera professione, unitamente all’iscrizione presso l’albo professionale di categoria.

Alcune casse professionali, come Inarcassa (l’ente di categoria degli ingegneri e degli architetti), prevedono l’incompatibilità con l’iscrizione presso altre gestioni di previdenza obbligatoria, altre gestioni di categoria prevedono il versamento ridotto della contribuzione dovuta, altre ancora, come l’Enpacl (la cassa dei consulenti del lavoro) prevedono la piena compatibilità, senza alcuna riduzione della contribuzione dovuta.

Il problema, relativamente al contemporaneo esercizio di un’attività lavorativa diversa da quella professionale, può però sorgere indirettamente, nell’ipotesi in cui l’ordinamento professionale preveda la cancellazione dall’albo.

Ricongiunzione gratuita per i professionisti assunti a termine

La problematica relativa alla cancellazione dall’albo non si pone, però, per i professionisti assunti a tempo determinato in attuazione del Pnrr: per loro, non è difatti richiesta alcuna cancellazione dall’albo, collegio o ordine professionale di appartenenza e l’eventuale assunzione non determina in nessun caso la cancellazione d’ufficio.

I professionisti assunti dalle pubbliche amministrazioni in attuazione del Pnrr possono poi mantenere l’iscrizione ai regimi previdenziali obbligatori, sia qualora si tratti di casse professionali private o nuove casse professionali [3], che di casse professionali privatizzate [4].

Pertanto, anche qualora la gestione previdenziale di categoria determini la decadenza dall’iscrizione, grazie alla speciale normativa attuativa del Pnrr [1] questo non avviene, tutelando la posizione previdenziale del professionista.

Un’ulteriore tutela previdenziale è data poi dalla ricongiunzione gratuita: laddove il professionista, difatti, opti per versare la contribuzione presso l’ex Inpdap, l’operazione può essere attuata senza alcun onere, a prescindere dalle previsioni del regolamento della cassa professionale di destinazione.

Ricongiunzione gratuita per contribuzione elevata

L’onere di ricongiunzione è normalmente calcolato sulla base della riserva matematica, per i periodi da valorizzare, ai fini pensionistici, con calcolo retributivo o reddituale.

Dall’onere quantificato con sistema della riserva matematica devono essere però sottratti i contributi trasferiti presso la gestione di destinazione, rivalutati al tasso composito annuo del 4,5%.

Se i contributi rivalutati risultano maggiori della riserva matematica, la ricongiunzione, di fatto, è gratuita: l’onere negativo non viene, comunque, rimborsato all’interessato.

Ricongiunzione gratuita presso le nuove casse professionali

Le casse professionali private [3], come l’ente Pluricategoriale Epap, erogano trattamenti pensionistici calcolati con sistema interamente contributivo.

A causa delle specificità connesse con l’adozione del sistema contributivo, la riserva matematica va considerata nulla. Nel dettaglio, i contributi versati in altre gestioni vengono aggiunti, previa rivalutazione di legge, al montante dell’iscritto alla cassa e, poiché la pensione è calcolata esclusivamente in relazione al montante finale, non sussiste alcun bisogno di corrispondere la riserva matematica.

I contributi vengono accreditati sulla posizione del lavoratore senza nessun costo aggiuntivo e nel rispetto del “principio di cassa”: formano cioè il montante contributivo a partire dall’anno di incasso delle stesse somme, indipendentemente dal fatto che i contributi siano riferiti ad altre annualità


note

[1] Art. 1, Co. 7-ter, DL 80/2021.

[2] L. 45/1990.

[3] D.lgs. 103/1996.

[4] D.lgs. 509/1994.

Autore immagine: pixabay.com


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