Separazione e divorzio in Comune con l’ufficiale di stato civile e senza avvocato

6 Luglio 2014
Separazione e divorzio in Comune con l’ufficiale di stato civile e senza avvocato

Per sciogliere il matrimonio si farà la stessa strada percorsa per contrarlo, ma solo a determinate condizioni.

 

I coniugi che siano d’accordo sulle condizioni di separazione o di divorzio potranno separarsi o divorziare direttamente davanti all’ufficiale dello stato civile (proprio come si erano sposati, ma all’inverso), tuttavia a tre sole condizioni:

1. non vi siano figli minori d’età;

2. non vi siano figli maggiorenni portatori di handicap;

3. non vi siano figli maggiorenni economicamente non autosufficienti.

In tutti e tre i casi, gli ex coniugi non avranno più bisogno (se lo vorranno) di un avvocato e di pagare costose parcelle. Potranno, al contrario, fare tutto da sé, proprio come si erano sposati, e senza aspettare tempi biblici, anche alla luce della prossima (e ormai quasi certa) riforma sul divorzio breve.

Sono queste le novità che, molto probabilmente introdurrà la prossima riforma della giustizia che il Governo dovrebbe approvare nei prossimi mesi. Una riforma che mira a sgravare i tribunali di circa 80mila processi l’anno che, ormai – a detta del ministero – di “processi” non hanno più alcunché, ma assumono l’aspetto di mere formalità burocratiche (ivi compreso il tentativo di conciliazione previsto innanzi al Presidente del Tribunale).

Gli avvocati gridano allo scandalo. Alcuni ritengono che la riforma andrà a ledere i diritti delle parti e la loro capacità di regolamentare i propri stessi interessi dopo lo scioglimento del matrimonio. Altri richiamano invece l’attenzione su una tendenza, da parte del legislatore, che mira sempre più a svuotare la professione, quella appunto dell’avvocato, di qualsiasi significato.

Nei commenti apparsi su gruppi di Facebook, all’indomani della pubblicazione della notizia, qualcuno faceva notare: “Come faranno le parti a disporre di diritti senza l’avvocato o il giudice?” e qualcun altro, di rimbalzo: “Se le parti introducono clausole nulle, chi se ne accorgerà?”. E quindi si suggeriva: “Meglio che siano gli avvocati a siglare gli accordi e poi a portarli in Comune”.

“Quando hanno provato una spending review sulle vere caste della giustizia – gridava qualcuno – s’è creata la rivoluzione! Con tanto di giudizi di incostituzionalità!”

Ed ancora, qualche legale scriveva “Vogliono eliminarci piano piano…


note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. Sono separata da 7anni……un figlio quasi maggiorenne lavora con suo padre, in regola. L’altro ancora minorenne va a scuola. Le spese,sono divise, ma per il resto niente da spartire…….assurdo spendere 2000€…..

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