Business | Articoli

Partita Iva per i giovani: quale regime fiscale scegliere?

2 Gennaio 2022 | Autore:
Partita Iva per i giovani: quale regime fiscale scegliere?

Per i giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro, è indispensabile scegliere un regime fiscale idoneo che metta loro in condizione di vedere nascere, sviluppare e stabilizzare la propria attività.

Negli ultimi anni, diversi Governi hanno cercato di intraprendere numerose iniziative per facilitare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro, fornendo loro maggiori mezzi e facilitazioni, incentivando l’avviamento di una qualsiasi attività professionale in proprio e/o di un’idea originale da mettere in pratica (Start Up). Ma per i giovani quale regime fiscale scegliere? Esiste un regime agevolato?

Entrato in vigore in seguito alla Legge di Bilancio del 2015, il regime forfettario si pone, ad oggi, come unica alternativa al regime ordinario ed è, sicuramente, il miglior regime fiscale da consigliare ad un giovane imprenditore e ciò vale sia in termini di imposte e contributi da versare, sia per la semplicità di utilizzo della partita Iva.

Regime forfettario: cos’è e come funziona?

Il regime forfettario è un regime fiscale esente da Iva. Nelle fatture emesse dai giovani contribuenti, pertanto, non sarà presente l’Iva. Questo permette da un lato una maggiore competitività all’interno del mercato del proprio settore di riferimento in quanto è possibile praticare prezzi più bassi per le proprie prestazioni, dall’altro porterà ad un risparmio in termini di costi per la gestione della contabilità da parte del professionista incaricato.

Il regime forfettario, oltre ad essere esente Iva, è esente anche dalla ritenuta d’acconto in fattura, in quanto il giovane imprenditore è soggetto ad un’unica imposta sostitutiva sui suoi ricavi che dovrà versare egli stesso. Ne consegue che su qualsiasi fattura verrà incassato il 100% dell’importo.

Inoltre, per le nuove attività (Start Up), è prevista una tassazione che prevede un’unica aliquota al 5% per i primi cinque anni dall’apertura della partita Iva: pertanto, se apre la partita Iva nell’anno ancora in corso (2021), il giovane imprenditore potrà usufruire dell’aliquota start-up al 5% per gli anni di imposta 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025, e inizierà a pagare il 15% di imposte dall’anno 2027, relativamente all’anno di imposta 2026. Tale regime fiscale, deve essere scelto subito, all’apertura della partita Iva: in caso contrario, il regime applicabile si dedurrà dall’attività concludente (si precisa che il limite ricavi e compensi è di € 65.000,00, superati i quali si esce dal regime fiscale forfettario e si entra in quello ordinario).

Poiché i ricavi conseguiti ed i compensi percepiti non sono assoggettati a ritenuta d’acconto, è necessario che venga rilasciata un’apposita dichiarazione in fattura al fine di informare il cliente che si avvale di questo particolare regime fiscale: «operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 e art. 1, commi da 111 a 113, della Legge n. 208/2015 e s.m. Regime Forfettario».

Quale tenuta contabile applicare al regime forfettario?

Come abbiamo già detto, la tenuta contabile nel regime forfettario, risulterà semplificata: non vi è l’obbligo di registrazione e tenuta delle scritture contabili, ma solamente quello di numerare e conservare le fatture d’acquisto (ed eventuali bollette doganali), di certificare i corrispettivi e di presentare la dichiarazione dei redditi nei termini e con le scadenze previste dalla Legge.

Ciò rende più facile e veloce il lavoro del contabile, con un conseguente abbattimento del proprio compenso professionale, a vantaggio del giovane imprenditore.

Quali contributi sono soggetti al regime forfettario?

Nel momento dell’apertura della partita Iva, oltre alla scelta del regime fiscale da applicare, è fondamentale scegliere il codice Ateco più adatto e pertinente al tipo di attività che si intende svolgere.

L’individuazione di tale codice identificativo, è estremamente importante in quanto determina il regime previdenziale applicabile:

  • se è un’attività economica prevalentemente artigiana/commerciale, e, quindi, classificata tale dalla Camera di Commercio, il giovane contribuente oltre che iscriversi alla Camera di Commercio, sarà inquadrato nella Gestione Artigiani/Commercianti dell’Inps, che prevede un versamento minimo di circa € 4.000,00 a prescindere dal reddito generato dall’attività;
  • se, invece, si tratta di un’attività prevalentemente di libero professionista che non prevede una propria Cassa di Previdenza, sarà assoggettato alla Gestione Separata Inps, che non richiede alcun versamento minimo, ma solo uno in percentuale al reddito prodotto nell’anno (circa il 28%).

Uno spunto interessante per chi adotta il regime forfettario la cui attività è soggetta alla Gestione Artigiani e Commercianti, è la possibilità di richiedere all’Inps, immediatamente, all’apertura della partita Iva, la riduzione del 35% dei contributi da versare per i primi 5 anni di attività.

Tale scelta, tuttavia, comporta un doppio svantaggio: una diminuzione dei contributi in età pensionabile (per i 5 anni di riduzione) e una diminuzione dei contributi previdenziali deducibili in sede di dichiarazione dei redditi (per i 5 anni di riduzione).


Il regime forfettario si pone, ad oggi, come unica alternativa al regime ordinario ed è, sicuramente, il miglior regime fiscale da consigliare ad un giovane imprenditore e ciò vale sia in termini di imposte e contributi da versare, sia per la semplicità di utilizzo della partita IVA.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube