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Che obblighi assume il ristoratore?

7 Febbraio 2022 | Autore:
Che obblighi assume il ristoratore?

Il gestore di un’attività ristorativa deve rispettare quanto convenuto con il cliente mediante il contratto di ristorazione.

Il contratto di ristorazione è quel particolare tipo di accordo che si conclude tra due parti, ristoratore e cliente, in forza del quale il primo si obbliga nei confronti del secondo a fornire una prestazione consistente nella somministrazione di pasti e bevande, all’interno di un ambiente ristorativo, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. Si pensi al caso di chi entra in una trattoria ed ordina da mangiare. In questa ipotesi, il gestore del locale è il ristoratore mentre colui che si accomoda al tavolo per consumare il pasto è il cliente. Tra queste due parti, appunto, si conclude un contratto di ristorazione. Che obblighi assume il ristoratore?

Nei confronti del cliente, il ristoratore assume diversi obblighi. In sostanza, deve rispettare gli accordi contrattuali, operare secondo il principio della “regola d’arte” e comportarsi con diligenza e correttezza.

Inoltre, poiché nello svolgimento della propria attività assume le vesti dell’imprenditore, su di esso vengono a gravare una serie di responsabilità e di rischi, ricadenti nella sfera della sua sorveglianza e della sua organizzazione (vedi ad esempio i rischi da intossicazione alimentare derivanti dalla somministrazione di piatti avariati, la responsabilità per le cadute dei clienti all’interno del ristorante oppure il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori).

Contratto di ristorazione: quali obblighi assume il ristoratore?

Gli obblighi che l’imprenditore assume nei confronti della clientela in base al contratto di ristorazione sono:

  1. rispettare gli accordi contrattuali derivanti da quanto offerto nel menù, sia in relazione al cibo sia in riferimento alle bevande, e perfezionati al momento in cui viene effettuata la comanda. Da ciò consegue che vi deve essere corrispondenza tra ciò che viene servito e ciò che ha ordinato il cliente in base alla lista;
  2. operare a regola d’arte, nel senso che il ristoratore deve operare con professionalità e secondo la propria inventiva ma sempre rispettando gli accordi derivanti dal contratto di ristorazione che richiamano i significati comuni e gli usi propri del settore eno-gastronomico. Ad esempio, il servizio deve essere fornito in maniera professionale e nel tempo che normalmente si impiega per la preparazione delle pietanze e delle bevande. Non può essere somministrato un cibo troppo cotto, bruciato o non conforme a quanto descritto nel menù, né ortaggi non freschi o cibi alterati;
  3. comportarsi con diligenza e correttezza per cui il ristoratore non può ingannare il cliente, ad esempio, inserendo nei cibi ingredienti diversi da quelli previsti o di qualità inferiore.

Dal canto suo, il cliente ha l’obbligo di pagare la prestazione ristorativa ricevuta dall’imprenditore, pagando il corrispettivo in denaro.

I rimedi posti a tutela del cliente per i vizi e i difetti materiali del bene accertati al momento dell’erogazione del servizio al tavolo sono: la riduzione del prezzo, la risoluzione del contratto oppure il ripristino della conformità del bene senza spesa mediante riparazione o sostituzione.

Quali sono le responsabilità del ristoratore?

Sul ristoratore gravano una serie di responsabilità tra cui:

  • responsabilità da intossicazione;
  • responsabilità contrattuale;
  • responsabilità extracontrattuale;
  • responsabilità nei confronti dei propri dipendenti;
  • responsabilità verso terzi o verso la Pubblica Amministrazione;
  • responsabilità penale.

Responsabilità da intossicazione

La responsabilità da intossicazione si determina quando l’imprenditore somministra al cliente cibo avariato. In tale ipotesi, se viene accertata la responsabilità del ristoratore, questi sarà tenuto a rispondere dei danni patiti dal cliente e potrà essere condannato per lesioni o, nei casi più estremi, per omicidio colposo. Inoltre, potrà rischiare la chiusura provvisoria o definitiva del locale e la revoca della licenza. Per alcune forme particolarmente gravi di reato è prevista anche l’interdizione dall’attività professionale.

Responsabilità contrattuale

La responsabilità contrattuale [1] si configura in quanto il rapporto che si instaura tra gestore e cliente è di tipo contrattuale, quindi, di tale genere sarà anche la responsabilità del titolare. Quest’ultimo non solo ha l’obbligo di fornire gli alimenti richiesti dal cliente ma ha anche l’obbligo di garantirne la sicurezza.

A tal proposito ed in relazione al caso di una bambina ustionata da una pizza bollente fatta cadere sul suo braccio da una cameriera, la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale chi accede in un ristorante ha diritto di pretendere dal gestore che sia tutelata la sua incolumità fisica. In sostanza, nel contratto di ristorazione «il creditore della prestazione affida alla controparte la propria persona» [2] e, in caso di incidente, il ristoratore deve dimostrare che il locale è in tutto e per tutto a norma, che sono state rispettate le normative vigenti e che si è agito con prudenza, perizia e diligenza.

Responsabilità extracontrattuale

Sul ristoratore grava la responsabilità extracontrattuale per cui qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno [3]. Si pensi ad esempio ad un cliente che cade in un ristorante a causa del pavimento scivoloso, rompendosi un braccio. In tale ipotesi, il ristoratore sarà tenuto al risarcimento dei danni subìti dal cliente.

Responsabilità nei confronti dei propri dipendenti

Nello svolgimento dell’attività imprenditoriale, il ristoratore stipula contratti di lavoro di diversa natura nei confronti dei dipendenti. Assumendo le vesti di datore di lavoro, contrae una serie di obblighi, quindi, è tenuto al rispetto dei principi generali dettati dal diritto del lavoro, dal Contratto collettivo nazionale di lavoro, dai contratti integrativi aziendali del settore, da altre regole o comportamenti come, ad esempio quelli in materia di sicurezza sul posto di lavoro [4].

Responsabilità verso terzi o verso la Pubblica Amministrazione

Sul ristoratore grava anche la responsabilità verso terzi o verso la Pubblica Amministrazione, ad esempio, in relazione alle immissioni rumorose e alle esalazioni, alle autorizzazioni amministrative, al rispetto dell’orario di chiusura, all’esposizione delle tariffe dei prezzi, al rispetto delle norme igienico-sanitarie. La violazione di queste regole comporta l’applicazione di sanzioni amministrative, di solito pecuniarie.

Responsabilità penale

La responsabilità penale si profila quando in un locale pubblico si somministrano bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a una persona che appaia affetta da malattia di mente, che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un’altra infermità o ad una persona in evidente stato di ubriachezza.


note

[1] Art. 1374 cod. civ.

[2] Cass. Civ., Sez.  VI, ordinanza n. 9997/2020.

[3] Art. 2043 cod. civ.

[4] D. Lgs. n. 81/2008. 

[5] Art. 689 cod. pen.

[6] Art. 691 cod. pen.


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