Vaccino obbligatorio anche in Italia: cresce il consenso nel Governo

20 Novembre 2021
Vaccino obbligatorio anche in Italia: cresce il consenso nel Governo

Secondo Il Sole 24 Ore si sta aprendo anche in Italia, come in Austria, il filone del sì all’obbligo vaccinale: alcuni ministri – tra cui proprio quello della salute Speranza – sono per la soluzione più drastica.  

Mentre l’Austria ha approvato il vaccino obbligatorio anti covid dal 2022 cresce anche in Italia il fronte dei favorevoli alla soluzione più radicale. 

La settimana che viene sarà cruciale per le prime scelte. Per spingere le terze dosi si ridurrà la validità del green pass da 12 a 9 mesi. il Governo è pronto anche a un accorciamento a cinque o addirittura a quattro mesi dell’intervallo minimo per fare la nuova iniezione (oggi è di sei mesi) per tutti gli over 40. 

Le Regioni temono nuove chiusure, specie quelle del nordest, che poi sono le più industrializzate e non vogliono ulteriori impatti sulla propria economia. E l’unico modo per impedire le chiusure è premere sull’obbligo vaccinale. Proprio per questo il Governo sta pensando di allargarlo a una platea più ampia dopo quella dei sanitari che con il decreto in arrivo dovranno obbligatoriamente accettare la terza dose. 

Ad inizio settembre Draghi si era detto «personalmente favorevole» a introdurre l’obbligo vaccinale in Italia ma ora frena di fronte a una ipotesi che divide. Nell’Esecutivo sono favorevoli all’allargamento dell’obbligatorietà alcuni ministri: ad esempio Brunetta, Franceschini e lo stesso Speranza.

L’idea, se si imboccasse questa strada – scrive “Il Sole 24 Ore” questa mattina in edicola – sarebbe anche qui di procedere gradualmente: «Si possono considerare forme di obbligo vaccinale per alcune categorie professionali, in particolare chi assiste o è a contatto con il pubblico, a esempio forze ordine, dipendenti della pubblica amministrazione e insegnanti», avverte il coordinatore del Cts Franco Locatelli. La soluzione dell’obbligo è stata ieri auspicata dal presidente di Confindustria Bonomi, mentre il sottosegretario alla Salute Costa ha chiesto di estenderlo «alle categorie a contatto col pubblico». E se Forza italia invita a «ragionare seriamente» sul tema, frena invece la Lega. Contrario il governatore friulano e presidente delle Regioni Massimiliano Fedriga, che chiede più controlli dei pass ai confini e quello ligure Toti.

Del resto proprio a causa dell’impennata del Covid le borse europee hanno preso ieri un grosso scivolone. La Borsa austriaca ha perso il 3,1% sulla notizia di un lockdown imminente per arginare la quarta ondata del virus. Ha sofferto anche Piazza Affari.  



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