Giudice unico per cause di famiglia, minori e diritti della persona

6 Luglio 2014
Giudice unico per cause di famiglia, minori e diritti della persona

Riforma della giustizia: nasceranno i tribunali specializzati della famiglia e dei diritti della persona: unificati il tribunale dei minori, il giudice ordinario e il giudice tutelare.

Un giudice unico per tutto il diritto di famiglia e dei minori. Il ministero della Giustizia, nella consultazione online avviata sui vari punti della riforma, chiarisce meglio natura e fisionomia dei nuovi tribunali specializzati. Dando nuove informazioni sia per quel che riguarda gli uffici che saranno dedicati alle controversie di carattere familiare che per quanto attiene al ruolo che dovrà assumere il tribunale delle imprese.

Il tribunale della famiglia e dei diritti della persona verrà istituito con il principale obiettivo di procedere a una definitiva unificazione delle competenze in materia di famiglia, di minori, adozioni, separazioni e divorzi in un’unica struttura organizzativa (Tribunale per famiglia e per i diritti della persona), nella quale far confluire anche le professionalità che si sono formate nell’esperienza del tribunale dei minorenni, una risorsa da non disperdere.

Quello che oggi è frammentato tra Tribunale dei minorenni, giudice ordinario e giudice tutelare verrebbe così unificato, osserva il ministero, con innumerevoli vantaggi: con questa soluzione si eviterebbero inutili duplicazioni di giudizi e rischi di contrasti interpretativi, si permetterebbe una migliore razionalizzazione delle risorse e si creerebbe una specifica competenza in materia di diritto di famiglia.

In questo modo verrebbero risolti anche problemi di competenza come quello sulle conseguenze dell’attribuzione al giudice ordinario anche dei provvedimenti di decadenza della responsabilità genitoriale.

Il Tribunale della famiglia e per i diritti della persona diventerebbe, poi, anche la struttura più idonea ad accogliere e trattare i procedimenti di protezione internazionale di soggetti in fuga dalla terra d’origine perché perseguitati o bisognosi di protezione politico-umanitaria. Questa categoria di soggetti è destinataria di un sistema di tutela giuridica multilivello, che si articola in quella costituzionale, quella internazionale e quella dell’Unione europea, in virtù della molteplicità degli ordinamenti interessati e della mole ormai assunta dal fenomeno.

Quanto al tribunale delle imprese, è previsto l’affidamento a questo ufficio di tutte le controversie che riguardano le società di persone, visto che vi sono già confluite quelle che riguardano le società a responsabilità limitata e quelle in materia di concorrenza sleale, comprese quelle che non interferiscono, neppure indirettamente, con l’esercizio dei diritti di proprietà industriale e quelle concernenti la pubblicità ingannevole e comparativa nelle quali è preminente il profilo della tutela delle imprese.

Vengono rimesse alla competenza delle sezioni specializzate le class action per le violazioni delle norme antitrust nazionali ed europee, a tutela di consumatori e utenti, per il pregiudizio derivante da pratiche scorrette o comportamenti anticoncorrenziali.

Quanto al rito, poi, il ministero ricorda che si applicherà l’ordinario processo civile di cognizione, anch’esso da riformare con benefici di cui potranno usufruire anche le imprese per le cause che le vedono coinvolte.


note

Autore immagine: 123rf com


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