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Società di persone: è possibile l’amministratore esterno?

22 Novembre 2021
Società di persone: è possibile l’amministratore esterno?

Chi può fare da amministratore di una Snc e di una Sas? La possibilità dell’amministratore non socio o costituito da una società di capitali. 

La scelta di un amministratore non è sempre facile. Nelle società di capitali (Srl, Sapa, Spa), quando la compagine dei soci non è costituita da soggetti con specifiche capacità manageriali, si ricorre a volte a professionisti esterni che sappiano come muoversi, conoscano le regole giuridiche, fiscali ed economiche. Ci si è chiesto se tale possibilità sia riservata anche a società come Snc ed Sas. In altri termini, nelle società di persone è possibile l’amministratore esterno?

Il dubbio sorge dal fatto che, nelle società di persone, è prevalente la componente personale, quella cioè del lavoro dei soci, sicché la presenza di un soggetto esterno potrebbe cozzare con la sua natura. Sul punto, si è espressa la giurisprudenza e, da ultimo, il tribunale di Roma [1]. Ecco qual è stata la soluzione offerta dai giudici della capitale.

Società di persone (Snc, Sas, società semplici): chi fa l’amministratore?

In generale, la gestione della società (sia essa di persone o di capitali) è riservata esclusivamente agli amministratori, i quali hanno poteri estesi al compimento di tutti gli atti necessari alla realizzazione dell’oggetto sociale e sono tenuti ad osservare diversi obblighi, come vedremo nella trattazione seguente. I requisiti di capacità richiesti per essere amministratore coincidono con quelli richiesti per essere socio.

Nelle società di persone (Snc, Sas, società semplici), l’amministrazione spetta a ciascun socio che la esercita disgiuntamente dagli altri. L’atto costitutivo può però disporre una regola diversa: i soci possono infatti rinunciare al loro diritto di amministrare, introducendo delle regole che disciplinano la nomina e il funzionamento delle cariche amministrative. In tal caso, la disciplina di legge ha carattere suppletivo e integrativo rispetto alla volontà dei soci.

Società di persone: l’amministratore può essere un soggetto esterno?

Secondo la pronuncia in commento, l’amministratore di una società di persone può essere anche un soggetto esterno, ossia che non ricopra la qualità di socio. Fa eccezione solo la Sas, la società in accomandita semplice, per la quale il legislatore ha esplicitamente previsto che solo i soci accomandatari possano assumere la carica di amministratore. 

Esiste comunque un orientamento secondo cui nelle società di persone l’amministratore può essere solo un socio. Questa conclusione scaturisce da una lacuna del Codice civile: se infatti esiste una specifica norma, per le società di capitali, che ammette la possibilità di un amministratore esterno, ciò non è esplicitamente previsto nella disciplina delle società di persone.

Anzi, il comma 1 dell’articolo 2257 del Codice dispone che, salvo diversa pattuizione, l’amministrazione della società semplice spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri; e il successivo articolo 2267 stabilisce che delle obbligazioni sociali della stessa società rispondono i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario, gli altri soci.

All’opposta conclusione giunge invece il tribunale di Roma il quale sottolinea come, a seguito di una recente riforma, anche una società di capitali può acquisire partecipazioni in società di persone assumendo pertanto la qualità di socio illimitatamente responsabile. Sicché «ben potrebbe sussistere una società di persone interamente partecipata da società di capitali», che dunque dovrebbe avvalersi, per lo svolgimento dell’incarico, del proprio organo amministrativo o, comunque, di soggetto da essa designato. In definitiva, riconosciuta la possibilità della partecipazione di società di capitali a società di persone, è «inevitabile ammettere una “dissociazione” tra la qualità di socio e l’attività di amministrazione».

Inoltre, per le Sas l’articolo 2318, comma 2, del Codice civile dispone che l’amministrazione può essere affidata solo a soci accomandatari. Dunque, «quando il legislatore ha voluto vietare l’attribuzione dell’amministrazione a un estraneo, lo ha fatto espressamente», sicché – conclude il giudice -, in mancanza di una norma contraria, «sembra difficile negare che l’amministrazione possa essere affidata a un non socio» nelle società di persone e in quelle in nome collettivo.

Chi può fare l’amministratore della Snc?

 Nell’atto costitutivo, i soci possono attribuire l’amministrazione:

  • ad alcuni soci con una amministrazione disgiuntiva;
  • a tutti i soci con una amministrazione congiuntiva all’unanimità o a maggioranza;  
  • a un unico socio amministratore che compie tutti gli atti di amministrazione senza che gli altri soci possano interferire oppure opporsi alle sue operazioni; possono però imporgli direttive vincolanti o particolari istruzioni. L’amministratore unico non può essere un socio dipendente della società ed è revocabile in ogni momento; 
  • a una società di persone o di capitali;
  • a un socio lavoratore dipendente (mai come unico amministratore).

Come anticipato, l’orientamento principale sostiene che amministratori della Snc possono essere solo i soci.

Tuttavia, anche in questo caso, c’è chi sostiene che l’atto costitutivo possa attribuire il potere di amministrazione della Snc a un terzo non socio, da solo o con altri amministratori soci. Secondo tale orientamento, sostenuto anche da una pronuncia della Cassazione [2], il terzo amministratore:

  • deve avere gli stessi requisiti di capacità richiesti per essere socio;
  • non è personalmente e illimitatamente responsabile per le obbligazioni sociali. Questo perché i terzi, attraverso la pubblicità legale, possono accertare l’estraneità del terzo dalla società e non fare affidamento sulla sua responsabilità;
  • è revocabile dalla carica in ogni momento.

Si può lasciare l’amministrazione di una società di persone a una società di capitali?

Si ritiene che una società di capitali o di persone che sia socia di una società di persone (compresa la Snc) può esserne amministratore. In tale caso, deve designare nella propria assemblea ordinaria, per l’esercizio della funzione di amministratore, un rappresentante persona fisica appartenente alla propria organizzazione, il quale assume gli stessi obblighi e le stesse responsabilità civili e penali previsti a carico degli amministratori persone fisiche, ferma restando la responsabilità solidale della persona giuridica amministratore [3].

Uno straniero può essere amministratore di una società di persone? 

Uno straniero può essere amministratore a condizione che, in base a una convenzione tra l’Italia e il suo Paese di origine, esista reciprocità in tal senso; la stessa regola si applica quando lo straniero richiede l’iscrizione a determinati albi professionali italiani.


note

[1] Trib. Roma, provv. del 25.08.2021.

[2] Cass. 12 giugno 2009 n. 13761, Cass. 26 aprile 1996 n. 3887, Trib. Roma 25 agosto 2021 n. 4971; Campobasso, Ferri, Minervini, Tassinari, Vassalli

[3] Trib. Roma 1° giugno 2020

Autore immagine: depositphotos.com


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