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Assistenza sanitaria all’estero: come tutelarsi sulle spese mediche se viaggi

7 Luglio 2014
Assistenza sanitaria all’estero: come tutelarsi sulle spese mediche se viaggi

Tutto su assicurazioni per il viaggio e tessera europea di assicurazione malattia (Team): come evitare brutte sorprese in caso di viaggio all’estero per malattie, visite o strutture sanitarie ospedaliere.

 

Quando si intraprende un viaggio all’estero, bisogna mettere in conto che alcuni imprevisti potrebbero rovinare il piacere della vacanza. Per questo, prima di fare i bagagli è consigliabile usare alcune accortezze, per partire con maggiore serenità.

Se non si è diretti in Paesi nei quali ci sono particolari problemi di sicurezza (segnalati e costantemente aggiornati sul sito curato dall’Unità di crisi del ministero degli Esteri, www.viaggiaresicuri.it) una delle principali incognite quando si esce dai confini nazionali è rappresentata dalla possibilità di avere bisogno di assistenza sanitaria.

Gli standard medici infatti variano da Paese a Paese, e in molti posti le strutture- soprattutto quelle private – possono rivelarsi ben più costose di quelle italiane.

Per informarsi sulle condizioni dell’assistenza sanitaria nei singoli Paesi all’estero è possibile consultare il sito del ministero della salute, www.salute.gov.it.

In ogni caso, per i viaggi all’interno dell’Unione europea ci si può munire della Tessera europea di assicurazione malattia (Team): si tratta di una tessera gratuita, che dà diritto all’assistenza sanitaria statale in caso di permanenza temporanea in uno degli stati membri della Ue, oltre che in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera, alle stesse condizioni del proprio Paese di provenienza.

In Italia, i possessori di tessera sanitaria o carta regionale dei servizi di Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Sicilia ne sono già provvisti (la Team è sul retro della tessera nazionale).

Per le informazioni sul suo utilizzo si può scaricare l’apposita app su Google Play e Apple store.

Ma se ci si vuole coprire anche per le spese di strutture sanitarie private, oppure si sta per intraprendere un viaggio in un Paese extra Ue, è consigliabile munirsi di un’assicurazione sanitaria con dei massimali di copertura adeguati, in modo da potersi tutelare non solo dal rischio di dover usufruire di cure mediche, ma anche dal rischio di dover affrontare spese più elevate connesse a situazioni più gravi, per esempio la necessità di rimpatrio in aeroambulanza.

In alternativa, si può valutare l’opportunità di un’assicurazione per il viaggio, che oltre alla copertura medica prevede anche altre forme di tutela (per la perdita dell’aereo, lo smarrimento dei bagagli, il rientro anticipato dalla vacanza, eccetera).

Se si prenota il viaggio con un’agenzia, sia su canale fisico sia online (per esempio con Expedia e eDreams), spesso è disponibile l’opzione per aggiungere al costo del biglietto anche il pagamento di una polizza emessa da un partner assicurativo dell’agenzia.



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