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Meglio prelevare al Bancomat o allo sportello?

9 Febbraio 2022 | Autore:
Meglio prelevare al Bancomat o allo sportello?

Vantaggi e svantaggi di ritirare i soldi all’Atm o nella filiale della banca, tra orari, limiti di soldi e costi delle commissioni.

Quando si ha bisogno di soldi in contanti, di solito viene fatta la scelta più comoda: si va al Bancomat più vicino oppure si entra in filiale e si preleva allo sportello della banca. Non sempre, però, la scelta più comoda è quella più conveniente, specialmente se si ha bisogno di una cifra un po’ elevata o se l’Atm è di un istituto di credito diverso da quello in cui si ha il conto corrente. Quindi, meglio prelevare al Bancomat o allo sportello?

Dipende proprio dalle due variabili appena citate: l’importo da ritirare e il luogo in cui si deve fare il prelievo. È ovvio che se si ha bisogno di contanti alla sera o nel fine settimana, l’unica possibilità che si ha è quella di rivolgersi allo sportello automatico, visto che le filiali sono chiuse. La domanda bisogna porsela durante il giorno. Vediamo quando è meglio prelevare al Bancomat o allo sportello analizzando vantaggi e svantaggi di ogni scelta.

Prelievo allo sportello: vantaggi e svantaggi

Il vantaggio sostanziale di prelevare allo sportello fisico di una filiale è che non ci sono dei limiti per quanto riguarda l’importo da ritirare. La norma secondo la quale dal 1° gennaio 2022 c’è una soglia per i pagamenti in contanti fissata a 999,99 euro, infatti, non riguarda quello che un correntista versa o preleva dal proprio conto corrente. Questo perché non c’è un trasferimento di denaro tra due soggetti diversi ma è lo stesso titolare del conto che prende dal «cassetto» in cui ha depositato il proprio denaro quello che gli serve. La regola è valida per chiunque abbia un conto corrente non intestato a società o a un’impresa. Quindi, il privato cittadino, qualsiasi mestiere svolga, non viola alcuna normativa prelevando allo sportello della banca 2.000, 5.000, 10.000 euro.

Quello che, invece, può succedere è che la banca chieda al cliente qualche chiarimento sul modo in cui intende spendere dei soldi nel caso in cui venga effettuato un prelievo di una somma molto elevata. Il correntista sarà tenuto, a quel punto, a compilare un’autocertificazione fornita dall’istituto in cui dichiara, appunto, cosa intende fare con il denaro ritirato.

Si tenga conto che per i prelievi che superano complessivamente i 10.000 euro al mese, anche frazionati, la banca fa una segnalazione all’Unità di informazione finanziaria (la Uif) per il relativo controllo sulle attività illecite. Ciò non prevede, comunque, alcuna verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate ma solo da parte della Uif che, nel caso sospetti qualche reato derivato dalla movimentazione del denaro, informa la Procura della Repubblica.

Come si diceva, la regola di poter prelevare qualsiasi cifra non è valida per conti correnti intestati a società e imprenditori. In questi casi, c’è un limite di 1.000 euro al giorno e di 5.000 euro al mese. Se queste soglie vengono superate, il Fisco chiede di dimostrare dove fanno a finire tali somme. Se il correntista non riesce a fornire delle prove in merito viene attivata la procedura di tassazione di quel denaro che si presume destinato a pagamenti in nero.

In sintesi: il vantaggio di prelevare allo sportello della filiale è quello di poter ritirare qualsiasi cifra, con l’unico limite dettato dalla disponibilità dei soldi sul conto corrente. Lo svantaggio è quello di poter avere dei controlli o delle segnalazioni nel caso venga prelevata una cifra piuttosto elevata.

Prelievo al Bancomat: vantaggi e svantaggi

Il principale vantaggio di fare il prelievo al Bancomat, come si può immaginare, è il fatto di avere lo sportello automatico disponibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. In qualsiasi momento, è possibile ritirare dei contanti, soprattutto in caso di «emergenza»: si pensi a quando si deve fare un pagamento inatteso e non si hanno in tasca i contanti che servono o quando si improvvisa una cena con amici o colleghi e i soldi nel portafoglio non bastano.

Inoltre – altro vantaggio del prelievo al Bancomat – è che la rete degli Atm da cui è possibile ritirare del denaro è piuttosto capillare. Quindi, ovunque ci si trovi – anche all’estero – uno sportello automatico c’è sempre a portata di mano.

Tutta questa disponibilità oraria e logistica ha dei limiti, però. E qui arrivano gli svantaggi. Diversamente dal prelievo allo sportello fisico, quello da effettuare al Bancomat presenta delle soglie massime di erogazione, che variano a seconda delle banche e del contratto effettuato con il proprio istituto di credito.

Nella maggior parte dei casi, le soglie giornaliere vanno da 250 a 1.000 euro, mentre sul prelievo mensile si parte da 2.000-3.000 euro.

C’è, però, da precisare una cosa. Di solito, gli sportelli automatici erogano per ogni operazione un massimo di 250 euro. Significa che chi ha un massimale, ad esempio, di 500 euro al giorno, dovrà fare due operazioni per prelevare quella cifra.

L’altro svantaggio del prelievo con il Bancomat è quello relativo alle commissioni. Non sempre si ha a portata di mano, quando serve, uno sportello automatico della banca in cui si ha il conto corrente, quindi si deve effettuare l’operazione nello sportello Atm di un altro istituto. È qui che scatta la commissione interbancaria, oggi stabilita in un massimo di 49 centesimi a prelievo.

Tuttavia, si attende per i prossimi mesi un rincaro di questa commissione in virtù del progetto presentato dal servizio Bancomat all’Antitrust per modificare il costo della commissione. In un primo momento, l’idea di Bancomat era quella di consentire la libera scelta da parte della banca. In sostanza, non ci sarebbe un tetto stabilito per tutti gli istituti ma ciascuno potrebbe stabilire la propria soglia, anche per i contratti già in essere. Successivamente, Bancomat si è detta disponibile a valutare una commissione massima valida per tutti. L’entrata in vigore di questa revisione è prevista per la primavera del 2022.



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