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Scontrino parlante farmacia: come ottenere detrazione?

14 Febbraio 2022 | Autore:
Scontrino parlante farmacia: come ottenere detrazione?

La procedura per beneficiare dello sconto fiscale del 19% sulla spesa per medicinali o dispositivi medici. Cosa allegare alla dichiarazione dei redditi.

Che le spese sanitarie siano detraibili nella dichiarazione dei redditi è cosa nota. Forse non tutti sanno, però, che per recuperare il 19% di quel che è stato pagato per l’acquisto dei medicinali non è valido un normale scontrino fiscale: è necessario allegare al 730 il cosiddetto scontrino parlante della farmacia. Come ottenere la detrazione?

Spesso, quando si va in farmacia, si approfitta per comprare delle cose diverse dai medicinali: una crema, un collutorio, un integratore o un altro prodotto che non può essere considerato un farmaco. Ovviamente, non vengono fatti degli scontrini separati ma tutti gli articoli vengono inseriti in un unico documento fiscale. Per poter ottenere la detrazione, ci deve essere un’indicazione specifica su quelli che sono medicinali e quelli che non lo sono. Come funziona? Come ottenere la detrazione con lo scontrino parlante della farmacia? Vediamo.

Scontrino parlante farmacia: cos’è?

A differenza di quello più comune che viene rilasciato al bar o in un qualsiasi esercizio commerciale, lo scontrino parlante della farmacia è un documento che riporta il codice fiscale della persona a cui è stato prescritto un medicinale. A tal fine, l’assistito deve mostrare al farmacista la tessera sanitaria affinché, con un apposito lettore ottico, venga inserito il codice fiscale nel sistema che emette la ricevuta. Questa indicazione è fondamentale per rendere, appunto, «parlante» lo scontrino e consentire di allegarlo alla dichiarazione dei redditi per ottenere la detrazione del 19%.

Se i farmaci sono stati acquistati online, l’utente dovrà ricevere via e-mail la documentazione relativa ai prodotti e al pagamento effettuato, in modo da poterla allegare al 730.

Va ricordato che si può recuperare la spesa che eccede la franchigia, cioè la cifra di 129,11 euro. Significa che chi nel corso dell’anno ha speso in farmaci 300 euro, può recuperare il 19% di 170,89 euro.

Scontrino parlante farmacia: che cosa riporta?

Oltre al codice fiscale dell’assistito, lo scontrino parlante della farmacia deve riportare obbligatoriamente una serie di informazioni al fine di poter utilizzarlo per avere la detrazione del 19% sull’importo che eccede la franchigia. Nello specifico:

  • la natura del prodotto acquistato (se si tratta di farmaco, parafarmaco, ecc.);
  • la quantità di medicinali acquistati;
  • il codice alfanumerico identificativo della qualità del farmaco, riportato sulla confezione.

Ci può essere anche il codice Aic (autorizzazione all’immissione in commercio) al posto del nome specifico del farmaco, per tutelare la privacy dell’utente.

Scontrino parlante farmacia: su cosa ottenere la detrazione?

Come accennato all’inizio, non tutti i prodotti acquistati in farmacia possono essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Lo scontrino parlante, quindi, dovrà riportare delle diciture relative ai medicinali che consentono di recuperare il 19% della spesa eccedente la franchigia di 129,11 euro.

Si possono detrarre i prodotti indicati nello scontrino parlante con i termini «farmaco» o «medicinale», oppure le relative abbreviazioni (f.co, med., ecc.). Sono compresi i medicinali omeopatici, descritti dal ministero della Salute come «quelli ottenuti mediante un processo descritto dalla farmacopea europea o in sua assenza dalle farmacopee ufficiali degli Stati membri».

Oltre ai farmaci tradizionali e a quelli omeopatici, sono detraibili anche quelli «di preparazione galenica», realizzati in farmacia in base alle indicazioni riportate su una ricetta medica e destinati ad un determinato paziente. Per la detrazione, però, deve essere specificata nello scontrino fiscale la natura di questi preparati.

Danno diritto alla detrazione del 19% anche i medicinali che non hanno bisogno della ricetta medica, da banco o di automedicazione (Tachipirina, Aspirina, ecc.).

Infine, si possono detrarre i farmaci fitoterapici, cioè quelli che contengono come princìpi attivi soltanto sostanze o preparazioni vegetali, purché si tratti di medicinali, e gli alimenti a fini medici speciali.

In sintesi, dunque, è possibile inserire nello scontrino parlante della farmacia ai fini della detrazione fiscale i medicinali:

  • acquistati con ricetta medica;
  • omeopatici;
  • di preparazione galenica;
  • da banco o di automedicazione;
  • fitoterapici.

Scontrino parlante farmacia: si possono detrarre prodotti non medicinali?

Nel caso dei dispositivi medici, non sarà sufficiente indicare sullo scontrino parlante la dicitura «dispositivo medico» ma occorre riportare ai fini della detrazione i dati del soggetto che sostiene la spesa e la descrizione dettagliata del dispositivo, come risulta dalla prescrizione dello specialista. Si parla, ad esempio, di apparecchi acustici, prodotti per dentiere, materassi ortopedici o antidecubito, macchine per aerosol o per la misurazione della pressione, aghi, siringhe, cerotti, bende, garze, termometri, stampelle, ecc.

Sono detraibili anche i test di gravidanza e sulla menopausa, gli strumenti per la misurazione di glucosio, colesterolo e trigliceridi, i test autodiagnostici sulle intolleranze alimentari, gli occhiali, le lenti a contatto ed il liquido per le lenti.

Scontrino parlante farmacia: su cosa non si ottiene la detrazione?

L’indicazione sullo scontrino parlante sulla natura del prodotto acquistato, come detto, è fondamentale ai fini della detrazione fiscale del 19%. Nello stesso documento, infatti, possono essere riportati dei prodotti detraibili e altri non detraibili. Questi ultimi sono identificabili con le diciture:

  • integratori alimentari;
  • parafarmaci (pomate, colliri, prodotti fitoterapici che non sono medicinali, ecc.).

In altre parole, non è detraibile tutto ciò che non può essere considerato farmaco o non ha una prescrizione medica, come una crema antirughe, un tubetto di dentifricio, il burrocacao per le labbra, ecc.

Scontrino parlante farmacia: cosa fare per ottenere la detrazione?

Per poter ottenere la detrazione del 19% sulla spesa effettuata in farmacia, occorre allegare alla dichiarazione dei redditi dell’anno in cui sono stati emessi i documenti fiscali lo scontrino parlante con le indicazioni sopra elencate.

Vanno conservati ed allegati al 730 anche la fattura o gli scontrini parlanti relativi all’acquisto di alimenti a fini medici speciali, oppure l’integrazione sul documento di spesa del codice fiscale e l’attestazione da cui risulti la natura, la qualità e la quantità del prodotto venduto, nonché della loro riconducibilità agli alimenti indicati dal ministero della Salute.

I farmaci che danno diritto alla detrazione vanno riportati nel quadro E della dichiarazione dei redditi, sezione I, rigo E1 «spese sanitarie».

È possibile, inoltre, detrarre i medicinali acquistati per i familiari fiscalmente a carico. Per quelli non fiscalmente a carico si possono portare in detrazione le spese relative alle patologie che danno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket.



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