Reddito cittadinanza: come avere soldi per avviare attività

23 Novembre 2021 | Autore:
Reddito cittadinanza: come avere soldi per avviare attività

L’Inps eroga un contributo per chi intraprende un lavoro autonomo, mette in piedi un’impresa individuale o partecipa a una società cooperativa.

Chi attualmente prende il reddito di cittadinanza perché disoccupato ha la possibilità di mettersi in proprio sempre con l’aiuto dello Stato. L’Inps, infatti, spiega come avere soldi per avviare un’attività lavorativa anziché continuare a prendere il sussidio mensile.

C’è un beneficio addizionale, infatti, introdotto da un decreto legge del 2019 [1] destinato a chi vuole mettere in piedi un’attività autonoma, un’impresa individuale o una società cooperativa e che l’Istituto di previdenza eroga a chi oggi riceve il trattamento assistenziale riservato ai redditi più bassi. È lo stesso Inps, in una recente circolare [2] a spiegare come ottenere gli aiuti.

Il contributo consiste in sei mensilità di reddito di cittadinanza e, comunque, entro la soglia di 4.680 euro, vale a dire il massimo di 780 euro mensili di trattamento moltiplicato per 6. L’importo, comunque, viene calcolato in base al tipo di attività che il beneficiario intende avviare. L’Inps spiega quest’ultimo passaggio con due esempi:

Esempio 1:

  • domanda di Rdc accolta in data 15 gennaio 2021;
  • inizio attività lavorativa autonoma in data 20 settembre 2021;
  • importo percepito nella mensilità nominale di settembre 2021 pari a 500 euro;
  • importo beneficio addizionale: 3.000 euro (500 euro per 6 mensilità).

Esempio 2:

  • domanda di Rdc accolta in data 15 gennaio 2021;
  • inizio attività lavorativa autonoma in data 20 settembre 2021;
  • importo percepito nella mensilità nominale di settembre 2021 pari a 1.000 euro;
  • importo beneficio addizionale ipotetico: 6.000 euro (1.000 euro per 6 mensilità);
  • importo beneficio addizionale reale: 4.680 euro (il massimo erogabile tenendo conto dei 780 euro mensili previsti dalla normativa).

Può avere i soldi per avviare un’attività lavorativa:

  • chi, al momento di presentare la domanda, fa parte di un nucleo familiare con reddito di cittadinanza in corso di erogazione;
  • chi ha avviato entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito di cittadinanza un’attività autonoma o un’impresa individuale oppure abbia sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa che preveda nel rapporto mutualistico la prestazione lavorativa dei soci;
  • chi non ha cessato, nei 12 mesi precedenti la domanda, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale, o non abbia sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa delle caratteristiche appena indicate, a eccezione della quota per la quale si chiede il beneficio addizionale;
  • chi non appartiene ad un nucleo familiare beneficiario del reddito di cittadinanza che ha già ricevuto il contributo in questione.

Ha diritto al contributo chi ha presentato la domanda di reddito di cittadinanza al 15 gennaio 2021 e ha iniziato l’attività lavorativa autonoma il 15 novembre 2021, poiché non sono trascorsi 12 mesi tra entrambi gli eventi. Viceversa, se l’attività lavorativa fosse avviata il 20 gennaio 2022, cioè oltre 12 mesi dopo la richiesta di reddito di cittadinanza, non si avrebbe diritto al contributo Inps.

L’Istituto fa notare che le attività lavorative interessate dal beneficio corrispondono a quelle previste per l’anticipazione Naspi, tra cui:

  • attività professionali esercitate da liberi professionisti;
  • attività di impresa individuale commerciale, artigiana o agricola;
  • costituzione di società unipersonali;
  • ingresso in società di persone o di capitali.

L’avvio dell’attività per la quale si chiede il contributo economico allo Stato tramite l’Inps deve essere comunicato con le solite modalità, tramite modello «Rdc-Com Estero» entro 30 giorni dal suo avvio. Per mantenere il contributo, in casi di attività avviate e regolarmente denunciate, lo stesso modello va ripresentato entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre di fatturazione.

Il pagamento del beneficio è previsto in un’unica soluzione entro due mesi dalla presentazione della domanda, che deve essere fatta tramite:

  • il sito Internet dell’Istituto (inps.it), autenticandosi con SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica (l’accesso tramite PIN non è più consentito a decorrere dal 1° ottobre 2021);
  • i patronati;
  • i Centri di assistenza fiscale (Caf).

note

[1] Dl n. 4/2019 convertito in legge n. 26/2019.

[2] Circolare Inps n. 175/2021.


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1 Commento

  1. Vorrei essere contattato perchè avendo il RDC e non essendoci uno sbocco lavorativo vorrei intraprendere una mia attività nella fattispecie il parrucchiere grazie

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