Diritto e Fisco | Articoli

Patrimonio mobiliare: come funziona?

14 Febbraio 2022 | Autore:
Patrimonio mobiliare: come funziona?

Come viene calcolata la ricchezza di un nucleo familiare ai fini Isee lasciando da parte la proprietà immobiliare e di altri beni?

Avrai sicuramente sentito parlare del patrimonio mobiliare. Soprattutto se hai dovuto presentare una dichiarazione Isee per ottenere qualche prestazione socio-assistenziale o per accedere a qualche bonus. Sono cose che, di solito, si delegano a un Caf o a un altro intermediario e ci si fida del dato che ci viene comunicato. Non guasta, però, avere le idee ben chiare sul patrimonio mobiliare, come funziona e come viene calcolato.

Volendo sintetizzare al massimo e prima di vedere ogni dettaglio in proposito, si potrebbe dire che il patrimonio mobiliare sono i tuoi soldi in ogni loro declinazione: quelli che hai depositato sul conto corrente, quelli che hai investito in titoli, obbligazioni o azioni, ecc. È, pertanto, un indice di ricchezza che non tiene conto di altri beni di valore come gli immobili o le auto: sono «solo» soldi. Vediamo come funziona il patrimonio mobiliare ai fini Isee.

Patrimonio mobiliare: cos’è?

Il patrimonio mobiliare è l’insieme dei soldi che una persona possiede, sia in un conto corrente (quindi disponibili in contanti) sia investiti in vari modi. Si tratta di un dato fondamentale per poter chiedere e ottenere l’Isee, cioè l’indicatore della situazione economica equivalente richiesto per ottenere dei bonus o delle prestazioni socio-assistenziali.

Due le informazioni fondamentali per stabilire il patrimonio mobiliare. La prima, la giacenza media annua del conto corrente o del conto deposito di ogni componente del nucleo familiare. La seconda, il saldo al 31 dicembre dei seguenti conti e titoli:

  • conto corrente bancario o postale;
  • conto deposito;
  • titoli di Stato e simili;
  • certificati di deposito e di credito;
  • obbligazioni;
  • eventuali masse patrimoniali;
  • fondi di investimento;
  • azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (OICR);
  • forme assicurative di risparmio, sulla vita e di capitalizzazione;
  • buoni fruttiferi e similari;
  • valore del patrimonio netto per i lavoratori autonomi;
  • azioni o quote in società italiane ed estere;
  • partecipazioni in società italiane ed estere.

Nel caso di conti cointestati, ogni membro del nucleo familiare dovrà indicare solo la propria percentuale di possesso. Ad esempio, per il conto cointestato a marito e moglie, ciascun coniuge dichiarerà il 50% del saldo al 31 dicembre su quel conto. Sarà la banca a fornire su richiesta queste informazioni, sia in filiale sia attraverso il servizio di home banking.

Attenzione, però: tra i due valori, cioè quello relativo alla giacenza media e quello che riguarda il saldo al 31 dicembre, prevale il dato più alto, che sarà preso come riferimento ai fini Isee.

Va detto, però, che nella quasi totalità dei casi, il calcolo del patrimonio mobiliare (come anche di quello immobiliare) per la Dichiarazione unica sostitutiva che porta all’Isee è quello relativo al secondo anno precedente alla richiesta. In sostanza, per avere l’Isee del 2022 occorre il dato sul patrimonio mobiliare del 2019. Tuttavia, c’è un’eccezione che riguarda l’assegno unico per i figli: in questo caso, si dovrà fornire l’Isee aggiornato all’anno precedente. Ecco perché – almeno secondo il Governo – l’assegno non viene erogato nel mese di gennaio ma in quello di marzo: le famiglie avranno due mesi di tempo per consegnare un Isee più «fresco».

Patrimonio mobiliare: come funziona il calcolo?

Come abbiamo detto, il dato sul patrimonio mobiliare si ottiene dal maggior valore tra la somma delle giacenze medie e il saldo al 31 dicembre di conti e titoli appartenenti a tutti i componenti del nucleo familiare. In sostanza, il valore più alto tra giacenza e saldo è quello da tenere in considerazione.

Occorre prestare molta attenzione a scanso di equivoci: non si parla della somma delle singole giacenze più alte o dei singoli saldi più elevati. Occorre mettere insieme tutte le giacenze del nucleo e tutti i saldi del nucleo e, da qui, ricavare l’informazione che serve. Un esempio aiuterà a capire meglio.

Poniamo che il nucleo familiare sia formato da Tizio (il padre), Caia (la madre) e Sempronio (il figlio):

  • Tizio ha una giacenza media di 5.000 euro e un saldo al 31 dicembre di 3.500 euro;
  • Caia ha una giacenza media di 4.000 euro e un saldo al 31 dicembre di 5.200 euro;
  • Sempronio ha una giacenza media di 2.000 euro e un saldo al 31 dicembre di 1.200 euro.

Il calcolo sbagliato sarebbe sommare:

  • la giacenza media di Tizio, più alta del saldo;
  • il saldo di Caia, più alto della giacenza;
  • la giacenza di Sempronio, più alta del saldo.

Il calcolo giusto, invece, è sommare:

  • le giacenze di Tizio, Caia e Sempronio: 5.000 + 4.000 + 2.000 = 11.000 euro;
  • i saldi di Tizio, Caia e Sempronio: 3.500 + 5.200 + 1.200 = 9.900 euro.

Pertanto, il patrimonio mobiliare del nucleo familiare sarà 11.000 euro, cioè il valore più alto tra la somma di tutte le giacenze medie e di tutti i saldi al 31 dicembre.

C’è da aggiungere che, ai fini Isee, sul patrimonio mobiliare si applica una franchigia che viene sottratta dal valore complessivo e che aumenta in base al numero dei componenti del nucleo familiare, sulla base di questi parametri:

  • per un componente: franchigia di 6.000 euro;
  • per due componenti: franchigia di 8.000 euro;
  • per tre o più componenti: franchigia di 10.000 euro.

Si aggiungono, inoltre, altri 1.000 euro dal terzo figlio in poi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Buongiorno. Non so se sbaglio, ma nell’esempio viene indicato che il valore mobiliare sarebbe 9900 che è la somma dei saldi a fine anno dei 3 componenti del nucleo familiare, dicendo che è il valore più alto, invece il valore più alto è quello della somma delle giacenze medie, cioè 11000.

    1. in realtà è corretto in quanto c’è scritto “più alto tra”
      ( il patrimonio mobiliare del nucleo familiare sarà 11.000 euro, cioè il valore più alto tra la somma di tutte le giacenze medie e di tutti i saldi al 31 dicembre).

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube