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Come sfruttare un terreno abbandonato e fare soldi?

14 Febbraio 2022
Come sfruttare un terreno abbandonato e fare soldi?

Tutti i modi per guadagnare grazie a un fondo inutilizzato: come acquisirne la proprietà o il diritto di usarlo e le idee per trarne profitto.

Chi possiede un terreno può utilizzarlo in diversi modi per trarne un vantaggio economico. Eppure, se ci si fa caso, sono molti i fondi abbandonati, dei quali i proprietari sembrano disinteressarsi. Se sei alla ricerca di una fonte di reddito, oppure se vuoi incrementare le tue entrate ed hai un pizzico di intraprendenza, questo articolo fa al caso tuo. Ti spiegheremo come sfruttare un terreno abbandonato e fare soldi. A tal proposito, ti illustreremo diverse idee tra le quali potrai scegliere quella che fa al caso tuo. Prima, però, sarà necessario diventare proprietario del fondo oppure acquisire il diritto di utilizzarlo. Pertanto, vedremo innanzitutto in quali modi si può diventare proprietari di un bene immobile e quali sono, oltre alla proprietà, i diritti che ne consentono lo sfruttamento economico.

Individuare terreni abbandonati non è difficile: basta armarsi di pazienza e perlustrare i dintorni della propria città, percorrendo in auto le campagne e non trascurando la periferia. Così facendo ci si imbatterà certamente in fondi non coltivati, sui quali dominano le sterpaglie. Questo è un evidente segno di abbandono. In casi come questo, il proprietario non può o non vuole occuparsene, oppure il terreno appartiene a più persone (che ad esempio lo hanno ricevuto in eredità) che non riescono a trovare un accordo su come utilizzarlo. Se invece il terreno, pur non essendo coltivato, appare ben ripulito, c’è evidentemente un proprietario che se ne prende cura.

Come si diventa proprietari di un terreno abbandonato?

La proprietà di un bene immobile (come un terreno) si può acquistare secondo due modalità:

  • a titolo derivativo, quando la proprietà viene trasferita dal titolare di questo diritto;
  • a titolo originario, quando il diritto non viene trasferito dal proprietario, ma si acquista nei casi tassativamente previsti dalla legge.

I modi per acquistare la proprietà a titolo derivativo sono i seguenti:

  • la compravendita [1]. In questo caso, il proprietario vende il terreno ad un’altra persona. A tale scopo, occorre recarsi da un notaio per la stipula dell’atto di compravendita;
  • la donazione [2]. Il proprietario può decidere di cedere gratuitamente il terreno a un’altra persona alla quale è affezionato o che ritiene meritevole. Anche in questo caso, bisogna recarsi da un notaio. Per la stipula dell’atto occorre anche la presenza di due testimoni;
  • il testamento [3]. In questo caso, il proprietario dispone che, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, la proprietà del terreno venga trasferita a un’altra persona.

Dunque, se individui un terreno abbandonato, devi prendere informazioni sul proprietario. Potrai contattarlo e, con un po’ di abilità, negoziare l’acquisto del fondo a un prezzo vantaggioso. Potresti anche scoprire che il terreno appartiene a un amico oppure ad un parente che vuole sbarazzarsene, perché lo considera un peso dal punto di vista economico (basti pensare al pagamento delle tasse e al rischio che le sterpaglie prendano fuoco provocando danni). Può quindi verificarsi, anche se è raro, che egli sia disponibile a donartelo. Quanto al testamento, ti direi di lasciar perdere, perché non consente di acquisire la proprietà in tempi brevi.

La proprietà di un immobile può essere acquisita a titolo originario mediante usucapione [4]. Per ottenere questo risultato occorre possedere il terreno ininterrottamente per almeno vent’anni, senza che nessuno ne reclami la proprietà. Il possesso comporta un comportamento uguale a quello di un proprietario: ad esempio, recintando il terreno, coltivandolo, dandolo in affitto. Se dopo aver preso informazioni risulta che il proprietario si trova lontano, magari all’estero, e non ha alcun interesse per il terreno, potresti tentare con l’usucapione. Tieni però presente che venti anni rappresentano un periodo piuttosto lungo e che c’è sempre il rischio che il titolare del diritto, o i suoi eredi, si facciano vivi reclamando ciò che spetta loro.

Come si acquisisce il diritto di utilizzare un terreno?

Per utilizzare un terreno senza esserne proprietari si possono seguire due strade:

  • acquistarne l’usufrutto [4]: si tratta del diritto di utilizzare il terreno e di farne propri i frutti, sia naturali (come i prodotti agricoli) che civili (come i canoni di affitto). L’usufrutto si può acquistare dal proprietario, che rimane tale ma non può utilizzare il terreno (per questo viene detto nudo proprietario); per farlo occorre un atto pubblico notarile o una scrittura privata autenticata;
  • prenderlo in affitto [5]. In questo caso, si stipula con il proprietario una scrittura privata, che poi va registrata presso l’Agenzia delle Entrate, in forza della quale l’affittuario ha diritto ad utilizzare il terreno pagando al proprietario un canone di affitto, di solito mensile.

Come sfruttare un terreno abbandonato e fare soldi?

Abbiamo visto come acquisire la disponibilità di un fondo; adesso, ti darò qualche dritta su come sfruttare un terreno abbandonato e fare soldi. Ecco alcune idee che tengono conto delle tendenze del momento:

  • l’orto in affitto. Si sta sempre più diffondendo la cultura del mangiare sano e del biologico. Una buona idea può essere, quindi, quella di dare la possibilità a chi lo desidera di coltivare il proprio orto pagando ogni mese un corrispettivo;
  • la fattoria didattica. Oggi, i bambini hanno pochissime possibilità di vedere animali domestici diversi dai cani e dai gatti. Sono quindi molto ricercate le fattorie didattiche, nelle quali vengono allevati capre, pecore, pollame, conigli ed altri animali, che ricevono spesso visite a pagamento da parte di scolaresche e di famiglie;
  • l’allevamento di lumache. Queste sono ricercate in gastronomia, ma anche nell’industria cosmetica, grazie alla loro bava che costituisce l’ingrediente principale di molte creme;
  • la coltivazione di erbe medicinali ed officinali, molto ricercate in erboristeria;
  • la coltivazione di prodotti a larga richiesta, come i funghi, le bacche di goji, il ginseng, lo zafferano;
  • l’apicoltura. Si tratta di un settore che non conosce crisi; il miele è sempre molto richiesto e con esso altri prodotti delle api come la pappa reale e la cera;
  • realizzare un impianto sportivo. Lo sport dilettantistico è molto praticato nel tempo libero. Dal calcetto al tennis, al più attuale padel, esso consente, dopo un investimento iniziale, di realizzare guadagni consistenti.

note

[1] Art. 1470 cod. civ.

[2] Art. 1321 cod. civ.

[3] Art. 587 cod. civ.

[4] Art. 981 cod. civ.

[5] Art. 1628 cod. civ.


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