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Come fare richiesta di risarcimento da incidente stradale

24 Novembre 2021 | Autore:
Come fare richiesta di risarcimento da incidente stradale

Cosa bisogna indicare nella domanda da inoltrare all’assicurazione? E che succede se risulta incompleta?

Chi viene coinvolto suo malgrado in un incidente, appurato che non abbia torto, dovrà denunciare il sinistro all’assicurazione il prima possibile per avviare la procedura che porta al risarcimento. Ci sono dei tempi e delle modalità da rispettare, per evitare che la burocrazia giochi qualche brutto scherzo e, per una virgola che manca o un giorno di ritardo, tocchi pagare i danni di tasca propria. Come fare richiesta di risarcimento da incidente stradale?

La procedura è definita dal Codice delle assicurazioni private, che è il testo a cui fare riferimento in questi casi. Come si diceva, è importante seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sul Codice; tuttavia, può capitare di dimenticare qualche dato nella richiesta di risarcimento da incidente. Questo può invalidare la domanda? La Cassazione ha chiarito questo dubbio con una recente ordinanza in cui dice che se la richiesta contiene la sostanza delle informazioni che contano per capire la dinamica dell’incidente e per accertare le responsabilità, l’assicurato non ha nulla da temere.

Conviene, però, fare le cose nel modo più corretto e completo possibile, quindi vediamo come fare la richiesta di risarcimento da incidente stradale.

Incidente stradale: la constatazione amichevole

La prima cosa da fare dopo un incidente stradale (dopo essersi accertati, ovviamente, che nessuno si sia fatto male e abbia bisogno di aiuto) è compilare la constatazione amichevole, la cosiddetta Cai o modulo blu.

Si tratta del documento fornito dalla compagnia nel momento in cui viene stipulata la polizza RC Auto. Va compilato solo quando c’è stato un incidente stradale tra due veicoli. Deve essere consegnato alla propria compagnia di assicurazioni per denunciare il sinistro e per fare la richiesta di risarcimento, consentendo alla compagnia di avviare la procedura in tempi più brevi.

Il modulo è utile soprattutto a ricostruire la dinamica dell’incidente, secondo la versione fornita dai conducenti coinvolti.

La constatazione amichevole contiene quattro fogli di carta copiativa. Ogni automobilista deve tenere due fogli, uno per sé e un altro per l’assicurazione.

Se uno dei dati è sbagliato, va corretto in modo chiaro ed inequivocabile su tutte le copie del modulo, possibilmente prima di staccarle.

La firma di entrambi i conducenti comporta l’accordo sulla dinamica dell’incidente. Una volta consegnata la copia della constatazione amichevole alla compagnia di assicurazioni, se si ritiene necessario verrà fatta la perizia dei danni entro 10 giorni dalla data in cui il conducente mette l’auto danneggiata a disposizione della compagnia per l’opportuna verifica.

Incidente stradale: cosa deve indicare la richiesta di risarcimento?

Secondo il Codice delle assicurazioni private, la richiesta di risarcimento da incidente stradale con soli danni alle cose deve indicare gli aventi diritto all’indennizzo e il luogo, i giorni e le ore in cui l’auto è disponibile per non meno di cinque giorni non festivi ai fini della perizia. Solo dopo l’accertamento del danno si può procedere alla riparazione. Resta comunque fermo il diritto  al risarcimento anche qualora si ritenga di non sistemare l’auto: si pensi a chi ha subito un danno talmente ingente e decide che conviene di più comprare un’altra macchina.

Entro 60 giorni dalla data in cui ha ricevuto la documentazione (termine che si riduce a 30 giorni se entrambi i conducenti hanno sottoscritto la constatazione amichevole), la compagnia assicurativa può decidere una di:

  • formulare al danneggiato un’offerta di risarcimento «congrua e motivata»;
  • comunicare i motivi per cui non intende fare tale offerta.

Altri dati da riportare nella richiesta di risarcimento da incidente stradale sono:

  • il codice fiscale di chi ha diritto all’indennizzo;
  • la descrizione della dinamica del sinistro;
  • l’esito della perizia dell’assicuratore;
  • età, attività e reddito del danneggiato;
  • entità delle eventuali lesioni fisiche subite, con allegata la relativa documentazione sanitaria in cui si attesta l’avvenuta guarigione con o senza conseguenze permanenti;
  • la dichiarazione in cui il danneggiato attesta di non avere diritto ad alcuna prestazione da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie;
  • in caso di decesso, lo stato di famiglia.

Incidente stradale: che succede se la richiesta di risarcimento è incompleta?

È sempre il Codice delle assicurazioni private a stabilire che, in caso fosse incompleta la richiesta di risarcimento da incidente stradale, la compagnia assicurativa richiede al danneggiato di fornire le dovute integrazioni entro 30 giorni dalla data in cui è stata ricevuta la domanda di indennizzo.

Significa che senza queste integrazioni il risarcimento non viene pagato? Dipende, ha detto la Cassazione in una recente ordinanza [1]. La richiesta stragiudiziale, spiega la Suprema Corte, resta valida anche se incompleta purché riporti gli elementi necessari e sufficienti per accertare le responsabilità, stimare il danno e fare l’offerta al danneggiato.

In altre parole: per essere valida, basta che la richiesta indichi chiaramente la dinamica dell’incidente e l’entità del danno subìto, anche se non contiene proprio tutti gli elementi citati nel Codice delle assicurazioni private (e sopra elencati). Elementi che, «ai fini della formulazione risarcitoria da parte dell’assicurazione, possono essere ritenuti superflui».


note

[1] Cass. ord. n. 36142/2021 del 23.11.2021.


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