Diritto e Fisco | Editoriale

In cortile i caricabatterie per auto elettriche

8 Luglio 2014
In cortile i caricabatterie per auto elettriche

Energia verde: l’installazione delle “colonnine” con maggioranza semplificata.

Il Condominio diventa sempre più “Eco”. Dal primo giugno è diventato possibile installare nelle aree condominiali le cosiddette “colonnine” per la ricarica elettrica delle auto.

È questa una delle novità inserite nella legge di riforma del condominio. La nuova norma [1] dispone che “le opere edilizie per l’installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica dei veicoli in edifici in condominio sono approvate dall’assemblea di condominio, in prima o in seconda convocazione, con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio. Nel caso in cui il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni adottate dall’assemblea, il condomino interessato può installare, a proprie spese, i dispositivi in commento.

L’intervento è inquadrabile tra le innovazioni “agevolate” .

I limiti posti all’installazione sono quelli indicati nel Codice civile, cioè che, con l’installazione, non vengano danneggiate le parti comuni o alterata la sicurezza o il decoro dell’edificio oppure ostacolato o compromesso l’uso delle parti comuni anche ad un solo condomino.

Procedura

A fronte di una richiesta individuale di apposizione di una colonnina in un’area comune, l’amministratore è tenuto a convocare l’assemblea entro 30 giorni. Tale richiesta deve contenere l’indicazione del contenuto specifico e delle modalità di esecuzione dell’intervento proposto. In mancanza l’amministratore deve invitare senza indugio il condomino proponente a fornire le necessarie integrazioni.

Qualora però il condominio rifiuti di assumere, o non assuma entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, le deliberazioni, il condomino interessato può installare, a proprie spese, i dispositivi con possibilità, per i condomini che volessero avvalersi dell’impianto di ricarica in futuro, di poterlo utilizzare contribuendo alle spese di esecuzione e di manutenzione dell’opera.

Tale “novità” relativa alla realizzazione di impianti di ricarica dei veicoli elettrici mediante l’installazione di colonnine adibite alla ricarica rientra nell’ambito di un progetto più ampio che coinvolge non solo i condomini ma anche i Comuni (molti dei quali hanno già aderito, come ad Bari, Roma, Bologna, Milano, Salerno, Treviso, Brindisi, Parma, Cagliari, Napoli, Firenze, Genova).

Si tratta di opere di urbanizzazione primaria realizzabili su tutto il territorio comunale in regime di esenzione dal contributo di costruzione.

Entro il 1° giugno 2014 i Comuni avebbero dovuto adeguare i loro regolamenti edilizi. Decorso inutilmente il termine, le Regioni hanno la facoltà di annullare il permesso di costruire rilasciato in precedenza.


note

[1] Art. 17 quinquies, n. 2 e n. 3.


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