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Il liquidatore di società deve presentare il bilancio?

18 Dicembre 2021
Il liquidatore di società deve presentare il bilancio?

Il liquidatore di una Srl deve presentare il bilancio? Quali regole ci sono? 

Gli articoli 2484 e seguenti del Codice civile disciplinano lo scioglimento e la liquidazione delle società di capitali. Queste norme si applicano alle società a responsabilità limitata come quella a cui si riferisce il suo quesito.

Fra queste norme del Codice civile vi è anche l’articolo 2490 (rubricato “Bilanci in fase di liquidazione”) che stabilisce quanto segue:

  • i liquidatori devono redigere il bilancio e presentarlo, alle scadenze previste per il bilancio di esercizio della società, per l’approvazione all’assemblea (primo comma dell’articolo 2490 del Codice civile);
  • nel primo bilancio successivo alla loro nomina. i liquidatori devono indicare le variazioni nei criteri di valutazione adottati rispetto all’ultimo bilancio approvato, e le ragioni e le conseguenze di tali variazioni. Al medesimo bilancio (cioè al primo bilancio successivo alla loro nomina), deve essere allegata la documentazione consegnata dagli amministratori ai sensi del terzo comma dell’articolo 2487 bis (cioè i libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento della società e un rendiconto sulla gestione degli amministratori per il periodo successivo all’ultimo bilancio approvato).

Quindi, i liquidatori devono presentare all’assemblea dei soci il bilancio (che sarà il primo bilancio successivo alla loro nomina ed allo scioglimento della società) alla stessa scadenza prevista per il normale bilancio di esercizio.

Non dovranno essere presentati due bilanci, ma un unico bilancio (di competenza esclusiva dei liquidatori) che comprenderà sia la frazione di anno precedente al verificarsi della causa di scioglimento (e precedente quindi alla nomina dei liquidatori), sia la frazione di anno successiva allo scioglimento ed alla nomina dei liquidatori della società.

Proprio perché il primo bilancio successivo alla nomina dei liquidatori comprende, pressoché sempre, sia un periodo di gestione ordinaria (cioè la frazione di anno precedente allo scioglimento ed alla nomina dei liquidatori) sia un periodo di gestione liquidatoria (cioè la frazione di anno successiva al verificarsi della causa di scioglimento ed alla nomina dei liquidatori), il Codice civile ha previsto che questo bilancio (cioè il primo bilancio successivo alla nomina dei liquidatori) indichi:

  • le variazioni che lo stato di liquidazione ha imposto ai criteri di valutazione che erano stati adottati fino a quel momento;
  • le ragioni e le conseguenze di queste variazioni.

Inoltre, al primo bilancio successivo alla nomina dei liquidatori devono essere allegati i libri sociali, una situazione dei conti alla data di effetto dello scioglimento della società e un rendiconto sulla gestione degli amministratori per il periodo successivo all’ultimo bilancio approvato (documenti che gli amministratori devono aver consegnato ai liquidatori).

Occorre aggiungere che tutti i bilanci redatti finché dura la fase di liquidazione (quindi il primo bilancio successivo alla nomina dei liquidatori e tutti i successivi bilanci da presentare annualmente, alla scadenza stabilita per il bilancio di esercizio) dovranno essere compilati secondo le norme previste per l’ordinario bilancio di esercizio, cioè secondo le disposizioni contenute negli articoli 2423 e seguenti del Codice civile, che andranno applicati in quanto compatibili con la natura, le finalità e lo stato della liquidazione.

L’articolo 2490, 5° comma, del Codice civile, precisa anche che se durante la liquidazione è prevista una continuazione, anche parziale, dell’attività di impresa:

  • le relative poste di bilancio dovranno avere nel bilancio una indicazione separata;
  • la relazione al bilancio dovrà indicare i motivi e le prospettive della continuazione dell’attività di impresa;
  • la nota integrativa dovrà indicare e spiegare i criteri di valutazione adottati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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