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Restituzione interessi mutuo

19 Febbraio 2022 | Autore:
Restituzione interessi mutuo

Come vengono pagati alla banca e come si ottiene il rimborso tramite la detrazione fiscale? Quali sono i tetti massimi di spesa?

Se stai per acquistare una casa, molto probabilmente avrai già cominciato ad interessarti al mutuo da chiedere ad un istituto di credito per pagare l’immobile. L’impiegato della banca ti avrà spiegato il procedimento: ti verrà concesso il finanziamento se dimostrerai di essere in grado di pagare le rate. Ti verranno chieste delle garanzie per coprire un eventuale mancato versamento delle mensilità. In cambio, dovrai restituire entro una determinata data (15, 20, 30 anni, a seconda di quello che è stato pattuito) il capitale che hai ricevuto in prestito più gli interessi passivi. Di questi ultimi, però, avrai la possibilità di recuperare una parte a certe condizioni. Non avrai la completa restituzione degli interessi del mutuo ma potrai, comunque, riportare a casa una parte: il 19% su un totale massimo di 4.000 euro.

Le domande da porsi, dunque, sono soprattutto due: quali sono gli interessi passivi del finanziamento richiesto? E quando può essere richiesta la restituzione degli interessi del mutuo? Lo vediamo di seguito.

Mutuo: cosa sono gli interessi passivi?

Quando la banca concede un finanziamento a un cliente, deve rinunciare per un periodo di tempo (la durata del mutuo, appunto) a quella somma di denaro su cui ricavare un guadagno, ad esempio attraverso un investimento. Per recuperare, l’istituto di credito chiede al mutuatario di restituire non solo il capitale erogato ma anche degli interessi su quei soldi, in base ad un tasso fisso o variabile. Questi sono gli interessi passivi.

La restituzione degli interessi del mutuo alla banca avviene con le rate che vengono versate mensilmente o trimestralmente, a seconda degli accordi presi. Il pagamento delle rate configura il cosiddetto piano di ammortamento. In ogni versamento, dunque, ci sarà una quota che riguarda il capitale ricevuto e una relativa agli interessi passivi da pagare sul capitale.

Il «peso» degli interessi dipenderà dalla cifra richiesta dal cliente, dalla durata del piano di ammortamento e dal tasso applicato. Il valore di quest’ultimo viene dato dalla somma di:

  • un tasso base che indica il costo del denaro sul mercato (cioè, l’Euribor) e dall’Eurirs, vale a dire il costo sostenuto per tutelarsi dalle fluttuazioni del mercato degli interessi;
  • dallo spread, cioè dal margine di guadagno riservato alla banca.

Mutuo: la restituzione degli interessi pagati

In determinati casi, è possibile chiedere la restituzione degli interessi sul mutuo o, per meglio dire, il rimborso attraverso la dichiarazione dei redditi del 19% degli interessi pagati.

La detrazione fiscale viene riconosciuta per gli interessi relativi ai mutui ipotecari accesi:

  • per l’acquisto di un immobile da adibire a prima casa;
  • prima del 1993;
  • nel 1997 (anche non ipotecari) per realizzare degli interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione su tutti gli edifici, compresa la prima casa;
  • dal 1998 per la costruzione e la ristrutturazione edilizia di immobili da adibire a prima casa;
  • agrari di ogni specie.

Va ricordato che gli interessi passivi del mutuo riguardante la prima casa possono essere portati in detrazione del 19% fino a un tetto non superiore a 4.000 euro. Significa che è possibile ottenere la restituzione degli interessi del mutuo per un importo massimo di 760 euro. Se il finanziamento è cointestato (ad esempio a due coniugi), ciascuno degli intestatari avrà diritto alla detrazione per un massimo di 2.000 euro (quindi 380 euro a testa).

Tuttavia, ci sono delle eccezioni. La prima: se durante l’anno l’immobile non risulta più essere abitazione principale, a meno che il trasferimento dipenda da esigenze lavorative, il tetto massimo di 4.000 euro scende a 2.065,83 euro per ciascun intestatario del mutuo.

La seconda eccezione riguarda i mutui contratti nel 1997 per la ristrutturazione, manutenzione o restauro di edifici esistenti e quelli stipulati dal 1998 sia per la ristrutturazione edilizia sia per la costruzione della prima casa: in questi casi, l’importo massimo detraibile è di 2.582,28 euro.

La restituzione degli interessi del mutuo tramite la detrazione fiscale è ammessa anche quando il piano di ammortamento si conclude in anticipo, cioè quando il mutuo viene estinto anticipatamente.



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