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Interruzione strada per dissesto: quando dura ordinanza?

18 Dicembre 2021
Interruzione strada per dissesto: quando dura ordinanza?

Esiste una strada comunale ad uso pubblico che permette l’accesso a dei fondi agricoli; non esistono percorsi alternativi. Il Comune ha consegnato l’area ad un’impresa per dei lavori, che ne vieta il passaggio, in virtù di un’ordinanza che lo vieta per dissesto idrogeologico. Rischio che, ad oggi, non c’è più. È legittimo impedire l’accesso ai fondi agricoli? 

Il divieto di transito di un tratto stradale può essere disposto solo per determinati casi di pubblica sicurezza e per un determinato arco temporale. Infatti, l’ordinanza sindacale è un provvedimento motivato contingibile ed urgente che può essere emanato dal sindaco al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità dei cittadini.

Questo significa che i poteri del sindaco hanno un inizio e una fine in merito alle ordinanze; infatti, il loro connotato essenziale è l’idoneità della misura in relazione al rischio che si intende fronteggiare, in quanto la requisizione è preordinata a ovviare situazioni per le quali non sia altrimenti possibile provvedere con le misure ordinarie, per cui la durata del provvedimento è collegata al permanere, appunto, dello stato di necessità.

Come da Lei riferito, nella fine del 2020, il tratto è stato ripristinato e messo in sicurezza e, quindi, si è posto fine a quel pericolo per l’incolumità pubblica.

Conseguenza ne è che l’ordinanza avrà esaurito i suoi effetti e, quindi, nessun ulteriore divieto potrà essere imposto dall’autorità pubblica, né dall’impresa esecutrice.

Conseguentemente, l’impresa non potrà addurre alcuna scusante e dovrà far passare i titolari dei fondi agricoli che vantano un diritto di servitù di passaggio coattiva, non reprimibile, se non (come dicevamo) da un atto urgente e indifferibile dell’autorità pubblica.

Per tali ragioni, se l’ostruzionismo persiste, il mio consiglio è quello di procedere con un atto di diffida, a firma di un legale, da inviare alla ditta e, per conoscenza, al Comune, nella persona del Sindaco, dove intimare l’immediata cessazione di ogni atto finalizzato ad ostruire il passaggio ai titolari di questi fondi, rappresentando che l’ordinanza del sindaco dello scorso anno ha esaurito i suoi effetti, non permanendo alcuna pericolosità in quel tratto.

Concluderei l’intimazione, infine, ammonendo l’impresa del fatto che, eventuali ulteriori atti ostruzionistici, porteranno i titolari dei fondi ad agire in via d’urgenza presso le autorità giudiziarie competenti, con aggravio di spese legali nei loro confronti.

Credo che la sola diffida, a firma del legale, sarà sufficiente a convincere l’impresa esecutrice che, timorosa di un’azione legale, porrà fine agli atti ostruzionistici finora compiuti.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla



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