Diritto e Fisco | Articoli

Nulla la commissione di massimo scoperto applicata dalle banche

9 Luglio 2014
Nulla la commissione di massimo scoperto applicata dalle banche

Nei contratti senza fido dopo il 2009 vige il divieto assoluto del balzello praticato dall’istituto di credito.

Ancora uno stop alla “commissione di massimo scoperto”, il balzello applicato dalle banche ai conti correnti affidati (cosiddetto “contratto con apertura di credito”) e non affidati.

Secondo una recente sentenza del tribunale di Torino [1], la “commissione per scoperto di conto” inserita in contratti di conto corrente privi di affidamento dopo il 2009 è illegittima. Ciò perché, dopo tale data, una norma [2], per il caso di conti non affidati, prescrive la nullità in ogni caso della commissione di massimo scoperto ed il divieto assoluto per la banca di prevedere una remunerazione ulteriore rispetto alla previsione degli interessi.

Secondo la giurisprudenza, la commissione di massimo scoperto è, in caso di contratto con affidamento”, la remunerazione dell’obbligo della banca di tenere a disposizione del cliente una determinata somma per un determinato periodo di tempo, indipendentemente dal suo utilizzo, oppure, in caso di assenza di un fido o di superamento dello stesso, dell’onere di dover essere sempre in grado di fronteggiare una rapida espansione nell’utilizzo dello scoperto di conto.

Contro la banca è stata addirittura intentata una class action davanti al tribunale del capoluogo piemontese; il giudice, in questa occasione, non ha avuto titubanze e ha sonoramente sanzionato il comportamento dell’Istituto di credito che, sordo al recente divieto di legge, ha continuato ad applicare il balzello ai correntisti ignari. Nella sentenza si specifica chiaramente che la banca ha diritto, quale unica remunerazione, agli interessi – che già sono assai consistenti – e non può inserire, subdolamente, all’interno dei conti, ulteriori costi aggiuntivi per la clientela.

La class action è stata intentata dall’associazione in difesa dei consumatori Altroconsumo contro la banca Intesa San Paolo, ma il discorso, ovviamente, vale per tutti gli altri istituti di credito.

Il tribunale ricorda che i contratti di apertura di credito possono prevedere, quali unici oneri a carico del cliente, una commissione omnicomprensiva, calcolata in modo proporzionale rispetto alla somma messa a disposizione del cliente e alla durata dell’affidamento, e un tasso di interesse debitore sulle somme prelevate. L’ammontare della commissione, determinata in base alla delibera del CICR, non può superare lo 0,5%, per trimestre della somma messa a disposizione del cliente.

Inoltre, a fronte di sconfinamenti in assenza di affidamento oppure oltre il limite del fido, i contratti di conto corrente e di apertura di credito possono prevedere, quali unici oneri a carico del cliente, una commissione istruttoria veloce determinata in modo fisso, espressa in valore assoluto (non in percentuale), commisurata ai costi e un tasso di interesse passivo sull’ammontare dello sconfinamento [3].


note

[1] Trib. Torino, sent. del 10.04.2012.

[2] Data che segna l’entrata in vigore dell’art. 2-bis del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito nella L. 28 gennaio 2009, n. 2.

[3] DL n.201/2011 e DL n. 29/2012 con modifica dell’art. 117 bis T.U bancario n. 385/1993.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube